Nicolas Ghesquière

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Nicolas Ghesquière durante la settimana della moda di Parigi primavera/estate 2019

Nicolas Ghesquière (Comines, 9 maggio 1971) è uno stilista francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella dipartimento Nord dell'Alta Francia, ai confini con il Belgio, Ghesquière cresce però a Loudun, città paterna. Nell'entroterra francese pratica sport e sviluppa l'interesse per diventare uno stilista già all'età di 12 anni,[1] intraprende così alcuni tirocini prima da agnès b. e poi da Corinne Cobson.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Al termine dei suoi studi, dal 1990 al 1992, lavora come assistente di Jean-Paul Gaultier, e successivamente disegna per Thierry Mugler e Trussardi. Nel 1997 approdando da Balenciaga, dopo che il suo predecessore Josephus Thimister era stato licenziato e dopo aver mostrato le sue capacità disegnando una linea di abiti per il mercato giapponese. Ghesquière donerà alla maison una nuova vita dopo la morte negli anni Settanta del fondatore Cristóbal Balenciaga, non allontanandosi troppo dal solco segnato dallo stilista spagnolo ma aggiungendo componenti futuriste e avanguardiste che rimandano ad immaginari fantascientifici, come la saga di Star Wars o alla serie La fuga di Logan.[3] In questi anni collaborerà ugualmente con personalità provenienti dal mondo dell'arte come Dominique Gonzalez-Foerster, Chloë Sevigny, Françoise Hardy e Charlotte Gainsbourg, aumentandone la fama e la stima.[4]

Nel 2012, dopo 15 anni nella maison spagnola, acquistata nel 2001 dal gruppo Pinault-Printemps-Redoute, lascia la direzione del marchio.[5][6] L'anno seguente, succede a Marc Jacobs nella direzione di Louis Vuitton[7][8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Christina Passariello, Nicolas Ghesquière Innovates at the Legendary House of Louis Vuitton, su wsj.com, The Wall Street Journal, 5 novembre 2014. URL consultato il 10 agosto 2019.
  2. ^ (EN) Nicolas Ghesquière Bio, su businessoffashion.com, Business of Fashion. URL consultato il 10 agosto 2019.
  3. ^ (FR) Anne-Cécile Beaudoin, Le sacre de Nicolas Ghesquière, su parismatch.com, Paris Match, 15 marzo 2014. URL consultato il 10 agosto 2019.
  4. ^ (EN) The story of Nicolas Ghesquière and how Balenciaga became 21st Century Fashion, su 032c.com, 032c, 17 ottobre 2013. URL consultato il 10 agosto 2019.
  5. ^ (EN) Cathy Horyn, Nicolas Ghesquière to Leave Balenciaga, su runway.blogs.nytimes.com, The New York Times, 5 novembre 2012. URL consultato il 10 agosto 2019.
  6. ^ (FR) Nicolas Ghesquière quitte la maison Balenciaga, su lemonde.fr, Le Monde, 5 novembre 2012. URL consultato il 10 agosto 2019.
  7. ^ (FR) Sylvia Jorif, Nicolas Ghesquière remplace Marc Jacobs chez Vuitton, su elle.fr, Elle. URL consultato il 10 agosto 2019.
  8. ^ (EN) Miles Socha, Louis Vuitton Confirms Nicolas Ghesquière Hire, su wwd.com, WWD, 4 novembre 2013. URL consultato il 10 agosto 2019.
  9. ^ (EN) 2000 VH1/Vogue Fashion Awards Winners, su apnews.com, 21 ottobre 2000. URL consultato il 10 agosto 2019.
  10. ^ (EN) Kate Betts, The 2006 TIME 100: Nicolas Ghesquiere, su content.time.com, Time, 8 maggio 2006. URL consultato il 10 agosto 2019.
  11. ^ (EN) Scarlett Kilcooley-O'Halloran, British Fashion Awards 2014: The Winners, su vogue.co.uk, Vogue, 1º dicembre 2014. URL consultato il 10 agosto 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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