Nia Ali

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Nia Ali
2019-09-01 ISTAF 2019 100 m hurdles (Martin Rulsch) 3.jpg
Nia Ali al meeting ISTAF Berlin 2019
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 168 cm
Peso 64 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Ostacoli alti
Società Nike
Record
200 m 23"90 (2009)
800 m 2'23"32 (2016)
60 hs 7"80 (indoor - 2014)
100 hs 12"34 (2019)
Alto 1,86 m (2011)
Lungo 5,89 m (2009)
Peso 13,61 m (2009)
Peso 12,07 m (indoor - 2015)
Giavellotto 39,24 m (2016)
Eptathlon 5 870 p. (2016)
Carriera
Nazionale
2011-Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Giochi olimpici 0 1 0
Mondiali 1 0 0
Mondiali indoor 2 0 0
Universiadi 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 6 ottobre 2019

Nia Sifaatihii Ali (Filadelfia, 23 ottobre 1988) è un'ostacolista statunitense, campionessa mondiale dei 100 metri ostacoli a Doha 2019.

In carriera è stata inoltre due volte campionessa mondiale indoor dei 60 metri ostacoli, titolo vinto a Sopot 2014 e Portland 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sentimentalmente legata al velocista canadese Andre De Grasse, col quale ha avuto una figlia, nata nel giugno 2018.[1]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2011 Universiadi Cina Shenzhen 100 m hs Oro Oro 12"85
2013 Mondiali Russia Mosca 100 m hs Semifinale 12"83
2014 Mondiali indoor Polonia Sopot 60 m hs Oro Oro 7"80 Miglior prestazione personale
2016 Mondiali indoor Stati Uniti Portland 60 m hs Oro Oro 7"81 Miglior prestazione personale stagionale
Giochi olimpici Brasile Rio de Janeiro 100 m hs Argento Argento 12"59
2017 Mondiali Regno Unito Londra 100 m hs 13"04
2019 Mondiali Qatar Doha 100 m hs Oro Oro 12"34 Miglior prestazione personale

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 volte campionessa nazionale indoor dei 60 metri ostacoli (2013, 2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Canadian sprinter Andre De Grasse excited about being a new dad after birth of baby girl, su theglobeandmail.com, 25 giugno 2018. URL consultato il 7 ottobre 2019.

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