Najwa Alimi

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(SV)

«[...] när jag lyfter kameran så säger en röst fortsätt framåt. Oavsett vad som händer, så fortsätt. Det känns som om jag bär på ett vapen. När jag slår på mikrofonen känner jag att jag åtminstone har lyckats rädda ett andetag och lyckats föra vidare ett budskap till folket»

(IT)

«[...] quando sollevo la telecamera, una voce dice di andare avanti. Qualunque cosa accada, continua. Mi sembra di portare un'arma. Quando accendo il microfono, sento di essere almeno riuscita a risparmiare un po' di fiato e a trasmettere un messaggio alla gente»

([1])

Najwa Alimi (1994) è una giornalista e attivista afghana per i diritti umani[1][2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Fayzabad, in Badakhshan, nel nord-est dell'Afghanistan, dopo la scuola nella regione natale, si è poi trasferita a Kabul per studiare chimica e giornalismo[3]. Lavora come reporter per il canale televisivo afghano Zan TV - un'emittente televisiva di solo reporter ed redattrici donne - dove con i suoi reportage dà spazio a storie e voci rimaste inascoltate, mettendo in evidenza argomenti difficili, solitamente evitati da altri giornalisti (come la vulnerabilità sociale, la tossicodipendenza e la discriminazione).[3] Insieme ad amiche gestisce un book café che offre a ragazze e ragazzi un ritrovo dove poter prendere in prestito libri e parlare liberamente.[3]

Il lavoro di Najwa Alimi in Afghanistan consiste anche nell'informare l'opinione pubblica sulla situazione delle donne in Afghanistan, sul fatto che, nonostante sempre più donne stiano iniziando a lavorare, per molte di loro, le molestie e la mancanza di istruzione rimagono ancora i principali ostacoli. Dato il suo lavoro in un settore - quello del giornalismo - che per le donne afghane è considerato tabù, considera che i servizi giornalistici possono influenzare chi è responsabile di prendere decisioni e che il suo lavoro contribuisca a far sì che le donne in Afghanistan siano in grado di prendere decisioni migliori sul loro futuro.[3]

(EN)

«I work on a wide range of topics that exist in the womb of the society and eats the society like a termite and move girls towards isolation»

(IT)

«Lavoro su una vasta gamma di argomenti che esistono nel grembo della società e che si cibano della società come una termite e spingono le ragazze verso l'isolamento»

([1])

Nel 2019 ha vinto il premio svedese Per Anger per il suo sostegno dei diritti umani e della libertà di parola.[1][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Afghan Journalist Najwa Alimi Wins Sweden’s Per Anger Prize, su TOLO News, 19 settembre 2019. URL consultato il 28 agosto 2021.
  2. ^ (SV) Afghansk Per Anger-pristagare fruktar talibanernas återkomst, su DN.SE, 17 settembre 2021. URL consultato il 28 agosto 2021.
  3. ^ a b c d (SV) 2019: Najwa Alimi, su Forum för levande historia. URL consultato il 28 agosto 2021.
  4. ^ (EN) Najwa Alimi and the safety of journalists in Afghanistan, su Swedish Foreign Policy News, 10 dicembre 2019. URL consultato il 28 agosto 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]