Musicisti Basso Lazio

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Musicisti Basso Lazio
Paese d'origineItalia Italia
GenereFolk[1]
Periodo di attività musicale2000 – in attività
Album pubblicati7
Studio6
Live1
Sito ufficiale

Musicisti Basso Lazio (noti come MBL) sono un gruppo di musica folk italiano fondato tra il 1999 e il 2000, dal musicista, cantautore e ricercatore di musica popolare Benedetto Vecchio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato tra il 1999 e il 2000 da Benedetto Vecchio, il gruppo ha proposto varie tematiche, seguendo sempre le ricerche del suo leader. L'attività musicale del gruppo prosegue parallelamente all'omonimo progetto musicale che si impegna nel recupero e nella valorizzazione dell'identità culturale del Lazio meridionale mediante la ricerca storica. L'album di esordio del 2003, Danza d'estate, con testi e musiche di Benedetto Vecchio, è conservato nell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma, come documentazione relativa alla ballarella e alla sua evoluzione.[2]

Danza d'estate[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Danza d'estate [1], pubblicato dalla casa discografica Blondrecords di Roma nel 2003, è un'opera musicale-culturale frutto di ricerca folclorica ed antropologica. L'album è ispirato alle Quattro Stagioni ed è ambientato interamente nel Lazio meridionale, antica terra di confine, lungo la più antica frontiera d’Europa .

I temi di questo album arrangiato interamente da Benedetto Vecchio con il supporto di Gennaro Del Prete e la collaborazione del violinista Mihaj Cristescu, toccano da vicino la superstizione ancora radicata presso la popolazione locale, Sabbat sia massera [2] parla di streghe, di malocchio e di malefici scongiurati. La canzone è stata riportata dall'illustre studioso Eugenio Maria Beranger in un volume di studi demo-etno-antropologici dal titolo ”Gente di Ciociaria”.

Altri brani riguardano il brigantaggio, come la ballata dedicata alla vera storia del brigante Bernardo Colamattei di Colle San Magno (FR) coinvolto nei fatti risorgimentali e la sua tragica fine nel carcere di Cassino.

Fanno parte dell’album le danze popolari, come il saltarello Santopadrese, suonato da Bernardino Lepore che fin da ragazzo svolgeva questa funzione durante lo spoglio del mais, poi la ballarella pontecorvese "Ohi che bell' aria, bella serena" che ha ottenuto l'interesse di docenti studiosi universitari , Ballo per l'Onore che rievoca le violenze subite dalle donne dalle truppe franco marocchine nel 1944 .

Questo lavoro mostra l’amore per la madre terra, le tradizioni e l'antica civiltà.

Cosi scrisse Eugenio Bennato: "L'appello lanciato anni fa dal mio disco" Brigante se more" è diventato un appello col tempo il segnale di una chiamata a raccolta di briganti antichi e moderni. Tra questi il musicista Benedetto Vecchio, folgorato sulla via tra Napoli e il Basso Lazio dove le favole e le pietre e i dialetti segnano il cammino di una storia comune, e dove è possibile ritrovare, nel groviglio delle onde sonore inquinate delle radio e delle televisioni nazionali il battito purissimo di un ritmo primitivo e incontaminato chiamato “taranta”, capace di lanciare certa musica alternativa e trasgressiva della nostra penisola nel grande movimento contemporaneo della world music."

Gli Mbl durante un'esibizione live nel 2009

Me ne vaje[modifica | modifica wikitesto]

Dal 6 al 13 ottobre 2006, in occasione del Columbus Day, gli MBL hanno intrapreso un tour negli Stati Uniti d'America presentando il loro progetto sull'emigrazione, tenendo una serie di concerti e partecipando alla parata tradizionale nella 5th Avenue e successivamente all'incontro con il sindaco di New York Bloomberg nella sede del palazzo comunale. Durante i concerti hanno interpretato alcuni brani appartenenti al loro nuovo album, "Me ne vaje."[3]

Il 22 dicembre 2006 a Isola del Liri in occasione di un loro concerto è stato presentato ufficialmente l'album autoprodotto Me ne vaje ("Me ne vado") che tratta dell'emigrazione, della necessità di andare via a causa delle difficoltà economiche e della mancanza di lavoro non solo in passato ma anche nel presente. L'album ha richiesto circa 14 mesi di lavorazione e vede al suo interno 11 nuovi brani del gruppo ciociaro più uno di Rione Junno e uno strumentale del maestro Savio Riccardi eseguito insieme a Gianni Perilli.[4]

Il brano Arandora Star parla della storia dell'Arandora Star, nave da crociera britannica che venne affondata dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale mentre trasportava verso il Canada circa 1500 civili provenienti da Italia, Germania e Austria. I civili erano emigrati nell'Arcipelago britannico dove vivevano ormai da diversi decenni; vennero internati a causa delle loro origini per timore che potessero fungere da spie per i Paesi di appartenenza.

Il brano "Saltarello finale" è diventato un punto di riferimento per chi studia la tradizione in evoluzione; notevole l'intervento di sax del M° Gianni Perilli con una straordinaria esplosione finale.

Terra di Fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 viene pubblicato Terra di Fuoco, il loro quinto album, frutto di 3 anni di ricerche di Benedetto Vecchio che vede anche la collaborazione di Eugenio Bennato. L'album tratta degli eventi bellici dal Risorgimento alla Seconda guerra mondiale. Si pone l'obiettivo di perpetuare il ricordo di quegli avvenimenti nella memoria collettiva[5]. Il CD si apre con un brano che ricorda la figura di Domenico Fuoco, brigante condottiero della guerriglia antipiemontese tra Lazio e Molise. Altri brani di spicco sono Il Maggio di Esperia , in cui vengono narrate le violenze subite dalla cittadina di Esperia e specialmente dalle donne da parte del Corpo di spedizione Francese durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella versione cantata in arabo de Il Maggio di Esperia vi è la co-interpretazione della cantante tunisina M’Barca Ben Taleb[6] Collelungo (con la partecipazione del M* Erasmo Petringa agli archi) e Cassino 1944 trattano invece il tema della liberazione e della sofferenza vissuta nelle zone attraversate dalla Linea Gustav.

Il brano di punta dell album è sicuramente "Balla cu me", un pezzo ormai famoso in tutta Italia .

Il disco contiene 12 brani i cui testi sono tutti composti da Benedetto Vecchio, mentre gli arrangiamenti sono di Damiano Parravano e del resto del gruppo.[7][8]

Canada 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 partecipa al Toronto Tarantella festival organizzato dalla emittente televisiva CHIN TV riscuotendo grandi apprezzamenti.

Tarantella Ribelle 2015[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 gli MBL hanno pubblicato il loro settimo album, il sesto in studio, Tarantella Ribelle. con l'autorevole introduzione del giornalista Pino Aprile . L'album evidenzia le difficoltà e il disagio a cui i giovani vanno incontro per entrare nel mondo del lavoro, soprattutto nel Meridione, evidenziando come già in passato l'ingiustizia sociale avesse alimentato e generato reazioni violente, creando analogie con il brigantaggio postunitario del 1860-70. L'opera comprende 11 brani originali, tutti composti da Benedetto Vecchio, ad eccezione dello strumentale Speranza, a firma di Gennaro Del Prete. Il brano Tarantella Ribelle, che dà il nome all'album, racconta il disagio sociale dei giorni nostri.

«I giovani non hanno futuro e potrebbero pensare di intraprendere strade di violenze e di ribellioni verso la politica assente, verso chi è insensibile verso il dolore di famiglie e dei ragazzi»

(Benedetto Vecchio)

Come in tutti gli altri album torna un accenno al brigantaggio con la ballata dedicata alla brigantessa Michelina Di Cesare, una donna bella, tenace, fedele alla terra e al suo uomo.[9]

Viene inoltre cantato il carnevale della "Radeca", tradizione carnascialesca di Frosinone, durante la quale gli abitanti del luogo burlarono i generali francesi di Napoleone, Championnet e Girardot nel 1798.

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Da 2015 la band partecipa a diversi festival in Polonia, nel settembre 2015 a Ozarow Mazowiecky. Nell'agosto 2016 ancora a Ozarow Mazowiecky, Stare Bacice e Varsavia centro, presso l'anfiteatro Bemowo, con notevole partecipazione di pubblico della capitale polacca.

Notte della taranta 2016 [modifica | modifica wikitesto]

Cursi 12 agosto 2016, gli occhi sono fissi su un contatore che continua a salire vertiginosamente. In poche ore il video in diretta dell’esibizione degli 'MBL', alla tappa di Cursi (Le) della Notte della Taranta ha raggiunto oltre 54.000 visualizzazioni. Il successo del gruppo è chiaro e si può vedere sulla pagina ufficiale della Notte della taranta. Nel Salento, regno della taranta e della pizzica, lo storico gruppo capitanato da Benedetto Vecchio ha spopolato a suon di saltarello e ballarella, facendo ballare una piazza gremita all'inverosimile.

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo creato e guidato da Benedetto Vecchio ha ripreso il sound tipico del Lazio meridionale cioè del saltarello e della ballarella. ritmi del territorio di provenienza , utilizzando nell'organico strumenti come zampogne e ciaramelle, coniugati perfettamente con altri strumenti , come l'organetto, il tamburello, la chitarra battente la fisarmonica,il contrabasso e il mandolino. Il gruppo ha delle contaminazioni che sfiorano il rock in alcune espressioni esecutive , anche se melodie popolari, con sfumature aggiornate , che hanno portato anche all'uso, in alcuni temi , di pianoforte e chitarra classica in altri temi le melodie quasi celtiche della gaita galiziana e dei whistles.[10]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 – Danza d'estate (ed. Blondrecords)
  • 2004 – Seguendo la Stella (ed. Blondrecords)
  • 2006 – Me ne vaje (ass. MBL)
  • 2008 – MBL live (Videoradio ed.)
  • 2010 – Terra di Fuoco (CNI Unite)
  • 2010 – Concerto per il Presepe (CNI Unite)
  • 2015 – Tarantella Ribelle ( CNI Unite)
  • 2018 - "Aquinum" MBL live (Orkestra), con Erasmo Petringa (CNI Unite)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia ufficiale, su musicistibassolazio.altervista.org.
  2. ^ OPAC Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma, su opac2.icbsa.it.
  3. ^ Tour Stati Uniti, su ciociariaturismo.it (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
  4. ^ Presentazione Me ne vaje [collegamento interrotto], su italiaturismodoc.it.
  5. ^ Recensione Terra di Fuoco, su librerianeapolis.it.
  6. ^ titolo=Terra di Fuoco(3), su rivistailcantastorie.it.
  7. ^ Terra di Fuoco, su folkbulletin.com.
  8. ^ Terra di Fuoco (2), su mescalina.it.
  9. ^ Tarantella Ribelle, su dire.it..
  10. ^ MBL Musica popolare italiana, su musicapopolareitaliana.com.
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