Museo del violino

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Museo del violino
Cremona - Museo del Violino 2.JPG
Facciata del Palazzo dell'arte
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCremona
IndirizzoPiazza Guglielmo Marconi
Caratteristiche
Tipomusicale
Apertura1893
ProprietàComune di Cremona
GestioneFondazione Stradivari
Sito web

Coordinate: 45°07′52.61″N 10°01′23.34″E / 45.13128°N 10.02315°E45.13128; 10.02315

Il museo del violino è un museo musicale situato a Cremona. Il museo è noto soprattutto per la sua collezione di strumenti ad arco che comprende anche violini, viole, violoncelli e contrabbassi di rinomati liutai, tra cui Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Affaitati, già sede dell'ex museo stradivariano

Nel 1893 Giovanni Battista Cerani donò al comune di Cremona diversi strumenti musicali e modelli di proprietà di grandi liutai cremonesi, fra cui Antonio Stradivari[2]. Venne così istituito il Museo Stradivariano, che in seguito venne arricchito dall'inestimabile raccolta di Ignazio Alessandro Cozio, conte di Salabue, il quale aveva acquisito ciò che rimaneva del laboratorio di Stradivari, divenendo così uno dei primi esperti italiani di storia della liuteria. La grandissima collezione di modelli lignei, documenti ed attrezzature artigianali per la creazione di strumenti ad arco di Cozio fu acquistata nel 1920 dal liutaio Giuseppe Fiorini di Bologna al fine di creare una scuola italiana di liuteria; tuttavia, non riuscendo nel proprio proposito, dopo dieci anni decise di regalare tutta la collezione al museo civico di Cremona[3].

L'amministrazione comunale creò così una "Sala Stradivariana" all'interno del Palazzo Affaitati, dove vennero esposti tutti gli oggetti della collezione Salabue-Fiorini. Dopo un breve trasferimento al Palazzo dell'arte e all'Archivio di Stato, la raccolta venne sistemata nel museo civico e divisa in tre sale: la prima illustrava la costruzione della viola contralto secondo la scuola classica cremonese; la seconda stanza esponeva alcuni strumenti realizzati da liutai italiani del XIX-XX secolo; l'ultima sala conteneva sedici espositori con oltre 700 oggetti[3].

La cultura dei "saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese" è stata iscritta il 5 dicembre 2012 nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO[4]

Dopo due anni di restauri del Palazzo dell'arte[5], l'intera collezione è stata trasferita definitivamente nel nuovo "museo del violino" inaugurato ufficialmente il 14 settembre 2013[6].

Esposizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrigno dei tesori (sala5)

La collezione del museo del violino è organizzata in 10 sale:

  1. L'origine del violino, in cui sono esposti i precursori del violino;
  2. La bottega del liutaio, dove sono spiegati i vari componenti del violino e i tipi di legno;
  3. La diffusione del violino, una sala d'ascolto dove poter visionare varie registrazioni di famosi musicisti;
  4. La scuola classica cremonese, sulla storia musicale di Cremona e i suoi liutai più illustri;
  5. Lo scrigno dei tesori, raccoglie i dieci strumenti musicali più importanti della collezione comunale e della fondazione "Walter Stauffer", tra cui l'inestimabile violino "Il Cremonese" del 1715 di Antonio Stradivari, e altri pezzi della famiglia Amati e Guarneri dal 1556 al 1734;
  6. I reperti stradivariani, sui 700 reperti della collezione donata da Giuseppe Fiorini nel 1930;
  7. Tramonto e rinascita della liuteria, ventuno strumenti di liutai cremonesi realizzati tra il 1777 e il 1941;
  8. Il Concorso Triennale di liuteria contemporanea, raccoglie le opere di liuteria contemporanea che dal 1976 hanno vinto la medaglia d'oro al "concorso triennale internazionale degli strumenti ad arco «Antonio Stradivari»";
  9. Friends of Stradivari, dedicato alle esposizioni temporanee di strumenti provenienti da altre collezioni e musei;
  10. Il violino nel cinema, in cui sono proiettati filmati su liutai cremonesi e spezzoni di film.

Altri spazi[modifica | modifica wikitesto]

Auditorium "Giovanni Arvedi"

All'interno del museo è stato allestito, in quello che fu originariamente il salone delle adunate del Palazzo dell'arte, un auditorium da 464 posti intitolato all'imprenditore Giovanni Arvedi e realizzato da Yasuhisa Toyota. Sul piccolo palcoscenico ellittico di 85 m2, posto al centro della sala, possono esibirsi solisti e orchestre da camera.

Sono stati attivati inoltre due laboratori di ricerca scientifica del Politecnico di Milano e dell'Università di Pavia, per lo studio scientifico della liuteria e la ricerca scientifica e diagnostica.

All'esterno del museo è collocata la scultura moderna L’anima della musica dell'artista catalano Jaume Plensa[7], in cui è raffigurato un uomo d'acciaio seduto e alto quattro metri, con la pelle tatuata da spartiti musicali[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo del Violino – Cremona, su Inexhibit.
  2. ^ Stefania Arcudi, Mondomusica tra Cremona e New York, i violini Stradivari a Manhattan, in America 24 - Il Sole 24 Ore, 16 marzo 2013.
  3. ^ a b Museo Stradivariano, su Geoplan. URL consultato il 07 febbraio 2017.
  4. ^ (ENFRES) Traditional violin craftsmanship in Cremona, su UNESCO. URL consultato il 07 febbraio 2017.
  5. ^ Ecco il Museo del Violino, un patrimonio per Cremona, in La Provincia di Cremona, 15 Settembre 2013.
  6. ^ Bray, Bersani e Tremonti all'inaugurazione del MdV, in La Provincia di Cremona, 14 Settembre 2013.
  7. ^ Francesco Sessa, Collocata a Palazzo dell'Arte la scultura di Jaume Plensa, straordinario artista catalano Un tatuaggio di note per l'uomo musicale, in Cremona Oggi, 16 ottobre 2012.
  8. ^ Aspettando il Museo del Violino, Jaume Plensa a Cremona, su Sky Arte, 28 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]