Museo archeologico della Val Tidone

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Museo archeologico della Val Tidone
Pianello Valtidone.JPG
La rocca municipale, sede del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPianello Val Tidone
IndirizzoRocca municipale di Pianello, piazza Mensi
Caratteristiche
TipoArcheologico
Sito web

Il museo archeologico della Val Tidone è un museo archeologico con sede a Pianello Val Tidone, in provincia di Piacenza.

Il museo è nato nel 1999 dalla collaborazione tra la Soprintendenza ai beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, il gruppo dei volontari dell'Associazione Pandora[1] e l'amministrazione comunale di Pianello.

È composto da tre sale situate nei sotterranei della rocca municipale di Pianello Val Tidone, accessibili ai disabili. Raccoglie tutto il materiale di interesse archeologico e storico raccolto nel bacino della val Tidone proveniente da: l'area del cimitero di Pianello, tomba romana a Ganaghello, struttura abitativa tardoantica a Trevozzo, villa romana presso Arcello, insediamento pre protostorico del II e I millennio a.C. e di una chiesa medievale in località Piana di San Martino. Ha ottenuto nel 2009 il riconoscimento come museo di qualità della regione Emilia-Romagna. Nel mese di marzo 2010 ha ottenuto il riconoscimento quale Museo di Qualità della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2010-12.

Percorso museale[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso museale è guidato da tre colori, presenti come sfondo dei pannelli esplicativi e nelle tavolette che sostengono i pezzi esposti, azzurro per la preistoria, rosso per l'età romana e ocra per quella tardoantica.

Prima sala[modifica | modifica wikitesto]

La prima sala ospita tre vetrine dedicate ai fossili, la stele funeraria romana di Valeria Nardis e l'ufficio dell'associazione.

Seconda sala[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata alla preistoria, la seconda sala ospita sei vetrine con reperti del neolitico, dell'età del rame, del bronzo e del ferro (colore guida azzurro).

Terza sala[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della terza sala

La terza sala ospita, in diciassette vetrine, i reperti romani databili tra il I secolo a.C. (colore guida rosso), ed il tardo impero (colore guida ocra), un sarcofago, una colonna e due capitelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Associazione archeologica Pandora, su archeopandora.it. URL consultato il 23 aprile 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elena Grossetti L'abitato di Pianello nel quadro del popolamento romano della val Tidone - Fondazione di Piacenza e Vigevano 2002
  • Passeggiate archeologiche piacentine-Da Piacenza a Veleia Edizioni Diabasis 2004 ISBN 888103 298 8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]