Montparnasse (film)
Montparnasse (Montparnasse 19 a.k.a. Les amants de Montparnasse) è un film del 1958 diretto da Jacques Becker e basato sulla vita del pittore italiano Amedeo Modigliani. Esistono almeno due versioni del film. La più lunga ha durata di circa due ore e presenta un maggior numero di scene concernenti il personaggio di Léopold Sborowsky. La versione in DVD prodotta dalla Gaumont nel 2024 dura 1 ora e 44 minuti.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]La vita d'artista attraverso la messa in scena della quotidianità di Amedeo Modigliani in una Parigi, riferimento per l'arte nel mondo, vista attraverso tutte le sue stratificazioni sociali, popolo, borghesia e nobiltà. Da un bistrot di Montparnasse si dipana la trama, con Modi che insieme al fedele amico Léopold Sborowsky sta facendo il ritratto, su richiesta, a uno dei clienti, chiaramente una persona ordinaria. Quest'ultimo vedendo il disegno lo rifiuta pur intendendo pagarlo. L'artista rifiuta il denaro e strappa il disegno appena fatto. Assecondando l'insistenza dell'avventore Sborowsky lo prega gentilmente di pagare la consumazione al tavolo del disegnatore e del suo amico. Alle sue spalle, da dietro un vetro, entra in scena il mercante d'arte Morel, che intuisce il grande talento di Modi senza però intervenire minimamente né presentarsi. Modi è il nome che si sente fuori campo quando l'artista esce deluso dal locale, la voce è quella della giornalista Béatrice Hastings, incondizionatamente innamorata di lui, che può permetterselo in quanto ricca, che prova sempre piacere da ciò che l'uomo può offrire, dalle parole profonde alla follia dell'alcool, fino agli schiaffi che si prende, in modo un po' perverso, poco dopo questa prima scena. Cosciente di ciò sconsiglierà a Modi di iniziare una storia con la ragazza Jeanne, la studentessa dell'Accademia che ha occasione di ritrarla come modella mentre lei stessa fa il ritratto a lui. L'amore sarà più forte del consiglio, tra il materno e il complice, di Béatrice, e soprattutto della famiglia assolutamente tradizionale della ragazza con la quale il conflitto raggiunge il limite della violenza. La gallerista Parigina che dedica una mostra alle sue opere, grazie alla presentazione di Sborowsky, venderà soltanto qualche opera, a conoscenti. Il miliardario collezionista americano cui verranno sottoposte tutte le opere di Modigliani presso il lussuoso Hotel, ai fini della trama, rappresenta l'assoluta ignoranza e un'indifferenza patologica per l'arte ai limiti del patologico. In tutto ciò, nell'ombra, il mercante d'arte Morel aspetta la fine di Modigliani, la morte dell'artista che moltiplicherà la quotazione delle sue opere. Se inizialmente i rifiuti e l'alcoolismo erano incomprensibili allo spettatore, considerato quanto Modi fosse amato totalmente dalla ragazza e profondamente dal fraterno amico e dalla solare Rosalie, la cameriera del bistrot, a un certo punto lo sguardo di Modi si rende comprensibile. Morirà come conseguenza della sua vita eccessiva, dopo aver portato i suoi disegni a vendere in un bistrot senza successo. Il mercante lo segue fino a che Modi stramazza a terra in strada. Finge di non conoscerlo facendolo portare all'ospedale. Appena muore si precipita verso la casa dell'artista. L'orribile bastardo, così era stato definito dalla gallerista francese, viene accolto da Béatrice, meravigliata dal fatto che Morel voglia acquistare tutti i quadri. Béatrice è felice, non tanto per il denaro, di cui vi era comunque necessità assoluta, quanto per il riconoscimento dell'opera della persona amata.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Così Jean-Luc Godard scrive nel 1958: «Montparnasse 19 è il film della paura. In questo senso lo si potrebbe sottotitolare: ‘il mistero del cineasta’. Infatti incorporando suo malgrado il proprio smarrimento nello spirito sbandato di Modigliani, Jacques Becker ci fa entrare in maniera maldestra, certo, ma quanto commovente, nel segreto della creazione […]».[2]
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Roberto Coaloa focalizza il proprio sguardo sui mercanti d'arte e sul ruolo dei locali che non avevano più l'importanza che avevano nella generazioni precedenti. Si aggiunga il nesso con il caso esemplare di Lautrec che nel film Moulin Rouge di John Huston fa la vita del signore, consumazioni e sguardo su ballerine di can can e cantanti, pagando, in accordo con il proprietario del locale, attraverso i sui disegni fatti al volo al tavolino.[3] Il Colaoa scrive che «il regista Jacques Becker fa una terribile meditazione sul ruolo dell'artista in una società (dopo la Grande Guerra) dove i mercanti hanno preso il potere e ne abusano a mani basse».[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ artemagazine.it, https://artemagazine.it/sotheby-s-londra-all-asta-jeanne-hebuterne-au-foulard-di-modigliani/.
- ↑ festival.ilcinemaritrovato.it, https://festival.ilcinemaritrovato.it/proiezione/montparnasse-19/.
- ↑ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=fsaXcnEJDWc&list=RDfsaXcnEJDWc&start_radio=1.
- ↑ Roberto Coaloa, Ascesa e caduta di una stella. La vita e i film di Lino Ventura, Roma, La Lepre Edizioni, novembre 2018, pp. 147-148.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Montparnasse, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Montparnasse, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Montparnasse, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Hero of Montmartre, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Montparnasse, su FilmAffinity.
- (EN) Montparnasse, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Montparnasse, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
