Monte Cengio

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Monte Cengio
MulattieraCengio10.jpg
Un tratto della Mulattiera di arroccamento al Monte Cengio
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Provincia Vicenza Vicenza
Altezza 1 354 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°48′40.32″N 11°23′42″E / 45.8112°N 11.395°E45.8112; 11.395Coordinate: 45°48′40.32″N 11°23′42″E / 45.8112°N 11.395°E45.8112; 11.395
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Cengio
Monte Cengio
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Cengio
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Prealpi venete
Sottosezione Prealpi vicentine
Supergruppo Gruppo degli Altipiani
Gruppo Altopiano dei sette comuni
Sottogruppo Dorsale Fonti-Bertiaga
Codice II/C-32.I-A.3.f

Il monte Cengio è una montagna del territorio comunale di Cogollo del Cengio (VI) situata all'estremità sud-ovest dell'Altopiano dei Sette Comuni alta 1.354 m s.l.m allo sbocco della Val d'Astico, teatro di cruenti eventi bellici e considerata zona Sacra alla Patria (con Legge 534 del 27 giugno 1967).

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

È stata teatro di importantissime battaglie durante la prima guerra mondiale, che hanno coinvolto soprattutto i reparti dei Granatieri di Sardegna (che sulla montagna persero complessivamente, assieme ai fanti delle Brigate Catanzaro, Novara, Trapani e Modena, tra morti, dispersi e feriti, 10.264 uomini fra il 29 maggio e il 3 giugno 1916). La montagna divenne l'ultimo baluardo difensivo all'attacco austroungarico, in caso di conquista nemica infatti, gli imperiali avrebbero potuto raggiungere agevolmente la pianura veneta. Sono visitabili un'ardita mulattiera di arroccamento a precipizio sulla pianura sottostante, gallerie, postazioni militari e trincee ed una chiesetta dedicata ai soldati che qui hanno perso la vita. Alla loro morte è stata dedicata anche una scultura costituita di pezzi di granate esplose raffigurante un Granatiere ed eseguita dall'artista Cogollese Giocondo Zordan ed eretta nel 1975 dal Gruppo Alpini di Cogollo del Cengio per onorare gli eroici caduti durante l'offensiva austriaca del 1916. Punto culminante dell'area monumentale è la cima del Monte Cengio con la grande croce in tralicci di ferro , l'altare commemorativo e uno splendido panorama a tutto tondo.

Alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Cengio presenta un'articolata parete rivolta a sud, sotto la mulattiera d'arroccamento, suddivisa in 5 pilastri di placche lisce, compatte e sormontate da tetti. Essa cominciò ad attrarre l'attenzione degli alpinisti vicentini solo negli anni '60, quando le tecniche di arrampicata permisero di poter avere ragione degli strapiombi della parete. La prima via fu tracciata dalla guida Bortolo Fontana con G. Tasinazzo il 26/10/1966 a sinistra dei tetti del pilastro centrale "la Sfinge" e fu denominata Via Arsiero (160 m, V+ e A2). Nei due anni seguenti lo stesso Fontana tracciò sul medesimo pilastro altre due vie: Via Marco dal Bianco con G. Loss il 22/10/1967, in ricordo di Marco dal Bianco, alpinista vicentino morto in un incidente stradale (150 m, VI e A1) e la Via degli eroi con V. Busato ed E. Brunello il 22/09/1968 che supera direttamente i grandi tetti della Sfinge (160 m, V+ e A3). Dopo queste prima esplorazioni, nel 1972 R. De Stefani, A. Castelli e B. Tonidandel scalarono lo spigolo sud-sudovest a sinistra della Sfinge secondo un itinerario ormai abbandonato, nel 1977 R. Borgo, A Bonaguro e F. Zuccolo salirono lo spigolo della Cuspide, un torrione che pende sopra la strada di arroccamento, aprendo così la Via Prima (120 m, VI+), ancora oggi grande classica e nel 1977 F. Zuccolo, O. Zordan e F. Calgaro, alpinisti di Arsiero scalarono l'ultimo dei pilastri della parete secondo una via diretta oggi abbandonata. È a partire dagli anni '80 che il Cengio viene salito sistematicamente anche in un'ottica di arrampicata sportiva: nascono così la Via per la macchia bianca (100 m, VI, Zuccolo e Borgo 1980), Giancarlo Milan (120 m, VI e A0, Balasso e Moretti nel 1984), Via 4 Gati (150 m, V e A2, Dal Balcon, Zuccolo e Meneghini nel 1982), Via Viaggio nel Passato (180 m, VI e A3, Calgaro e Pellegrini nel 1987) e via Diego Fantuzzo (170 m, VII e A2, Calgaro Pellegrini e Capozzo nel 1987). Da questo momento sulla parete sono nate vie sempre più difficili riempiendo quasi tutto lo spazio disponibile, toccando i limiti del IX grado.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Area monumentale del monte Cengio - Altopiano di Asiago - Comune di Cogollo del Cengio (Vicenza), magicoveneto.it. URL consultato il 04 luglio 2010.

Lapide indicante le onorificenze concesse ai soldati che combatterono sul Monte Cengio


Lapide commemorativa presso il Monte Cengio