Ministero dell'interno (Spagna)

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Ministero dell'interno
Ministerio del Interior
Logotipo del Ministerio del Interior.svg
Palacio de los Condes de Casa Valencia, Madrid, 2017-12-22, Triplecaña 04.jpg
Sede del Ministero
StatoSpagna Spagna
TipoMinistero
SiglaMIR
Istituito19 marzo 1812
(come Segreteria dell'Ufficio del governo del Regno)
1977
(prima creazione in democrazia)
1996
(seconda creazione in democrazia)
CapoFernando Grande-Marlaska
SedeCalle Amador de los Ríos, 7 28010, Madrid
Sito webwww.interior.gob.es

Il Ministero dell'interno (MIR) (in spagnolo: Ministerio del Interior) è un dipartimento ministeriale del Governo della Spagna. È responsabile della gestione della sicurezza dei cittadini (forze e organi della sicurezza dello Stato, istituti penitenziari, protezione civile, sicurezza stradale, ecc.), Garantisce l'esercizio dei diritti fondamentali stabiliti dalla Costituzione e garantisce il corretto funzionamento die processi elettorali. Il suo attuale titolare è Fernando Grande-Marlaska.

La Spagna spende 21.828 milioni di euro all'anno in materia di sicurezza e ordine pubblico, pari al 2% del PIL.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ministero è stato creato con il primo governo di José María Aznar (1996), in quanto divisione dell'ex Ministero della giustizia e degli interni, recuperando così il nome che aveva dal 1977 al 1994. All'inizio del secondo mandato di Aznar (2000), la struttura del Ministero è stata modificata "per affrontare il crescente fenomeno nel paese dell'immigrazione". Durante i governi Zapatero (2004-2011), il Ministero è stato riformato quattro volte (2004, 2006, 2007 e 2008). L'ultima modifica della struttura del ministero è stata fatta da Mariano Rajoy quando è salito al governo (2012).

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il ministero dell'interno è responsabile per:[2]

  • La preparazione e l'esecuzione della politica del Governo in relazione all'amministrazione generale della sicurezza dei cittadini.
  • La promozione delle condizioni per l'esercizio dei diritti fondamentali, in particolare in relazione alla libertà personale e alla sicurezza, nei termini stabiliti dalla Costituzione spagnola e nelle leggi che la sviluppano.
  • Il comando superiore, la direzione e il coordinamento delle forze e degli organi della sicurezza dello Stato.
  • Il controllo delle aziende e del personale di sicurezza privato.
  • L'esercizio dei poteri che, nell'ambito della polizia, gli attribuisce la legislazione efficace in materia di persone straniere.
  • L'asilo, il rifugio, il regime degli apolidi e la protezione degli sfollati.
  • L'amministrazione e il regime delle istituzioni penitenziarie.[3]
  • Lo svolgimento delle azioni necessarie per lo sviluppo dei processi elettorali.
  • L'esercizio di poteri legalmente attribuiti sulla protezione civile.
  • L'amministrazione generale della polizia stradale e la sicurezza stradale.

Il ministro degli Interni, in qualità di capo del dipartimento, è responsabile per:

  • L'iniziativa, la pianificazione, la direzione e l'ispezione di tutti i servizi di ministero.
  • Il comando superiore delle forze e degli organi della sicurezza dello Stato.
  • Le funzioni che li vengono attribuite da altre leggi o norme speciali.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Ministero dell'Interno è responsabile della pubblicazione periodica delle segnalazioni di reato.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero dell'interno è organizzato nei seguenti organismi:[2]

  • La Segreteria di Stato per la sicurezza
    • La Direzione generale della Polizia.
    • La Direzione generale della Guardia civile.
    • La Direzione generale per le relazioni internazionali e l'immigrazione.
    • La Segreteria generale per le istituzioni penitenziarie.
      • Direzione generale per l'applicazione penale e il reintegro sociale.
  • Il Sottosegretariato degli interni
    • La Segreteria generale tecnica.
    • La Direzione generale per la politica interna.
    • La Direzione generale del traffico.
    • La Direzione generale per la protezione civile e le emergenze.
    • La Direzione generale per il sostegno alle vittime del terrorismo.

Lista dei Ministri dell'interno della Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Legislatura Inizio Fine Nome Partito
Constituente
(1977-1979)
4 luglio 1977 5 aprile 1979 Rodolfo Martín Villa UCD
I (1979-1982) 5 aprile 1979 2 maggio 1982 Antonio Ibáñez Freire militare
2 maggio 1982 2 dicembre 1982 Juan José Rosón Pérez UCD
II (1982-1986) 2 dicembre 1982 25 luglio 1986 José Barrionuevo Peña PSOE
III (1986-1989) 25 luglio 1986 11 luglio 1988 José Barrionuevo Peña PSOE
11 luglio 1988 6 dicembre 1989 José Luis Corcuera PSOE
IV (1989-1993) 6 dicembre 1989 13 luglio 1993 José Luis Corcuera PSOE
V (1993-1996) 13 luglio 1993 24 novembre 1993 José Luis Corcuera PSOE
24 novembre 1993 5 maggio 1994 Antoni Asunción PSOE
5 maggio 1994 4 maggio 1996 Juan Alberto Belloch (Giustizia e Interno) PSOE
VI (1996-2000) 4 maggio 1996 27 aprile 2000 Jaime Mayor Oreja PP
VII (2000-2004) 27 aprile 2000 27 febbraio 2001 Jaime Mayor Oreja PP
27 febbraio 2001 9 luglio 2002 Mariano Rajoy Brey PP
9 luglio 2002 17 aprile 2004 Ángel Acebes Paniagua PP
VIII (2004-2008) 17 aprile 2004 11 aprile 2006 José Antonio Alonso PSOE
11 aprile 2006 14 aprile 2008 Alfredo Pérez Rubalcaba PSOE
IX (2008-2011) 14 aprile 2008 11 luglio 2011 Alfredo Pérez Rubalcaba PSOE
11 luglio 2011 22 dicembre 2011 Antonio Camacho Vizcaíno PSOE
X (2011-2015) 22 dicembre 2011 21 dicembre 2015 Jorge Fernández Díaz PP
XI (2015-2016) 22 dicembre 2015 3 novembre 2016 Jorge Fernández Díaz PP
XII (2016-actualitat) 4 novembre 2016 7 giugno 2018 Juan Ignacio Zoido PP
7 giugno 2018 in carica Fernando Grande-Marlaska PSOE

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Europa gasta un 1,8% de su PIB en seguridad, in Dirigentes Digital, 16 agosto 2017. URL consultato il 16 maggio 2019.
  2. ^ a b (ES) Real Decreto 355/2018, de 6 de junio, por el que se reestructuran los departamentos ministeriales (PDF), 7 giugno 2018, pp. 58.722-58.727.
  3. ^ (ES) Centros de internamiento de inmigrantes en España, pasaje a la desesperación, in RT, 27 luglio 2013. URL consultato il 16 maggio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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