Milivoj Ašner

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Milivoj Ašner

Milivoj Ašner (Daruvar, 21 aprile 1913Klagenfurt am Wörthersee, 20 giugno 2011) è stato un poliziotto croato, noto per aver fatto deportare nei campi di concentramento e di sterminio migliaia di persone ai tempi dello Stato Indipendente di Croazia, principalmente Serbi, Ebrei e Rom..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ašner nacque a Daruvar, nell'allora Regno di Croazia e Slavonia che era parte dell'Impero austro-ungarico. Dopo la nascita dello Stato Indipendente di Croazia nel 1941, egli divenne capo della polizia a Požega. Dopo la caduta dello stato croato, Ašner si trasferì in Austria, ove prese il nome di Georg Aschner.[1]

Nel 1992, dopo che la Croazia riguadagnò l'indipendenza, Ašner tornò in Croazia vivendo a Požega fino al 2004, quando Alen Budaj,[2] uno storico e associato al Centro Simon Wiesenthal lo localizzò. Nello stesso anno il direttore del Centro, Efraim Zuroff, portò i documenti su Ašner all'ufficio della procura croato. Ašner fuggì in Austria. Nel 2005 la Repubblica di Croazia lo accusò di crimini contro i civili e ne chiese l'estradizione all'Austria con l'accusa di aver commesso crimini contro l'umanità[3] e crimini di guerra a Požega negli anni 1941-1942.

Nel 2008 l'Austria respinse la richiesta sostenendo che Ašner soffriva di demenza e che non poteva quindi sostenete un processo.[1][4] Nel 2008 fu ripreso dalla rivista inglese The Sun mentre assisteva ad un incontro internazionale di football a Klagenfurt, ov'egli viveva, nel quadro del Campionato europeo di calcio, il che gettava dubbi sulle sue reali condizioni mentali.[5][6] La richiesta di estradizione fu rinnovata. Il 19 giugno dello stesso anno, in un'intervista andata in onda in Croazia, Ašner riconobbe di essere stato coinvolto in deportazioni ma sostenne che i deportati non furono inviati in campi di sterminio, come generalmente si crede, ma nella loro patria di origine. Egli sostenne di avere la coscienza a posto e di volere un processo in Croazia, ma che il suo stato di salute costituiva a questo proposito un problema. A seguito di un esame nella stessa settimana fu deciso nuovamente che egli non era adatto a sostenere un processo per le sue condizioni mentali. Zuroff espresse il sospetto che Ašner fingeva o esagerava riguardo al suo stato di salute.[3]

Ašner è morto all'età di 98 anni, il 20 giugno 2011 a Klagenfurt per cause naturali, in una casa di cura della Caritas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (HR) G., J., Preminuo šef ustaške policije Milivoj Ašner, Dnevnik Nove TV, 20 giugno 2011. URL consultato il 27 luglio 2012 (archiviato il 27 luglio 2012).
  2. ^ (EN) Peace of mind: Success in Online Casinos, su balkanpeace.org.
  3. ^ a b (EN) "Praise for 'treasured' Nazi suspect revives accusations that Austria is sheltering him", Associated Press (International Herald Tribune), 20 June 2008
  4. ^ (SR) A., R., Преминуо Миливој Ашнер, in Politika, 20 giugno 2011. URL consultato il 27 luglio 2012 (archiviato il 27 luglio 2012).
  5. ^ (EN) thesun.co.uk, https://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/1332561/FUGITIVE-Nazi-Milivoj-Asner-is-to-be-hauled-before-a-court-to-see-if-he-is-faking-illness.html.
  6. ^ (EN) Brian Flynn, "We find wanted Nazi at footie", The Sun (UK), 16 June 2008

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]