Microsoft Lumia 640

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Microsoft Lumia 640
Microsoft logo (2012).svg
Caratteristiche tecniche
Produttore Microsoft Mobile
Tipo Smartphone
Reti GSM, GPRS, EDGE, HSPA, LTE
Connettività 3G, 4G, Bluetooth 4.0, Wi-Fi
Disponibilità Italia 3 aprile 2015
Sistema operativo Windows Phone 8.1 con Lumia Denim
Antenna Radio FM
Suonerie Polifoniche e personalizzate con Creazione Suoneria
Videocamera Posteriore a 8.0 MP con Flash Led, anteriore a 0.9 MP con grandangolo HD
Input Tasti volume, Tasto di blocco e accensione, Tasti UI (indietro, avvio, ricerca)
Alimentazione Capacità batteria: 2500 mAh (rimovibile)
CPU Qualcomm Snapdragon 400 da 1,2 GHz quad core
Memoria 1 GB RAM, 8 GB (Memoria Interna), espandibile fino a 128 GB
Schermo 5"
Risoluzione 1280 x 720 (294 ppi)
Dimensioni 141,3 × 72,2 × 8,8 mm
Peso 145 g
Touchscreen capacitivo e multi-touch, Super Sensitive Touch
Predecessore Nokia Lumia 630
Successore Microsoft Lumia 650
 

Il Microsoft Lumia 640 è uno smartphone di fascia media prodotto dalla Microsoft che fa parte della serie Lumia, successore dei Nokia Lumia 630 e 635. Inaugura la serie x40 della gamma Lumia.

Presentato al Mobile World Congress di Barcellona il 2 marzo del 2015, è uscito sul mercato nell'aprile 2015, disponibile nei colori ciano lucido, arancione, bianco e nero opaco.[1]

Il Lumia 640 è il primo smartphone della gamma Lumia ad essere equipaggiato con Windows Phone 8.1 Update 2 (GDR2) e a poter essere aggiornato a Windows 10 mobile.

Versione XL[modifica | modifica wikitesto]

La versione Microsoft Lumia 640 XL è un phablet da 5,7 pollici e 13 Megapixel di fotocamera posteriore, con una capacità di batteria di ben 3000 mAh, uscito nel mese di marzo.[2] Per il resto presenta le medesime caratteristiche del fratello minore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lumia 640 XL: in pre-ordine da Unieuro a 199€, spedizioni dal 25 marzo - hdblog.it, windows.hdblog.it. URL consultato il 02 aprile 2015.
  2. ^ Pianetacellulare.it, Microsoft Lumia 640 in Italia dal 3 Aprile, su www.pianetacellulare.it. URL consultato il 27 maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]