Med-fantasy

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Il med-fantasy (contrazione di fantasy mediterraneo) è un sottogenere della narrativa fantasy caratterizzato da un'ambientazione mediterranea.

Definizione del med-fantasy[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del med-fantasy, nella propria concezione, può essere fatta risalire a Gianluigi Zuddas e a Giuseppe Pederiali, i quali con opere come, rispettivamente, Amazon e la trilogia de Le città del diluvio, suggeriscono la possibilità di una "via mediterranea" alternativa alla tradizionale "via nordica" già resa celebre dalle opere di J.R.R. Tolkien. In questi romanzi, di genere fantasy con ambientazione temporale passata o futura, lo scenario presentato è quello proprio del bacino del Mediterraneo, con riferimenti espliciti o, più semplicemente, dimostrando un'influenza chiaramente derivante dalla mitologia dei popoli un tempo accomunati dallo stesso mare. Accanto a loro, le basi del med-fantasy possono poi essere ricercate anche in Mariangela Cerrino, con la sua Rasna - La saga del popolo etrusco.

Nel panorama italiano, si inizia a parlare in maniera esplicita di med-fantasy grazie al lavoro di approfondimento e confronto iniziato da Francesco Coppola,[1] Cristina Donati e Andrea D'Angelo. La discussione si è estesa nel 2007 coinvolgendo, tra gli altri, Fabrizio Valenza, che in seguito ha preferito prenderne le distanze, preferendo parlare di "narrativa fantastica di ambientazione mediterranea".[2]Nel 2019, con la partecipazione di critici storici come Gianfranco de Turris e Mario Polia, si è tenuta presso la Biblioteca della Camera dei Deputati la conferenza "Fantastico Mediterraneo"[3], volta a delineare temi e filoni del fantasy di ambientazione mediterranea.

Lavori rappresentativi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai già citati romanzi di Zuddas e Pederiali, altri lavori rappresentativi del genere includono:

  • Storia di Geshwa Olers, di Fabrizio Valenza
  • La saga delle Terre, di Antonia Romagnoli
  • Zeferina, di Riccardo Coltri
  • Pan, di Francesco Dimitri
  • Drak'kast, di Fabrizio Corselli
  • Iskìda della Terra di Nurak, di Andrea Atzori
  • La stirpe di Herakles, di Andrea Gualchierotti
  • SRDN. Dal bronzo alla tenebra, di Andrea Atzori

Dubbi sul med-fantasy[modifica | modifica wikitesto]

Meno noto e affermato di altri sottogeneri fantasy, in Internet la questione sulla necessità o meno di definire il med-fantasy quale una categoria a sé stante, è ancora oggetto di numerose discussioni. Il dibattito a tal proposito verte principalmente sull'effettiva utilità che potrebbe derivare dall'introduzione di un distinguo fra la "via nordica" e un'eventuale "via mediterranea" del fantasy, là dove gli esponenti di quest'ultima non hanno ancora avuto occasione di sufficiente distinguo rispetto ai grandi autori stranieri, sebbene parte della critica ne affermi da tempo la congruità tematica.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito Med-fantasy.it, su med-fantasy.it. URL consultato il 02-10-2011 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2011).
  2. ^ La narrativa fantastica di ambientazione mediterranea. Faccia a faccia tra Fabrizio Valenza e Marco Davide, su fantasymagazine.it. URL consultato il 15-11-2010.
  3. ^ Italian Sword&Sorcery alla Camera dei Deputati, su Associazione World SF Italia, 2 febbraio 2019. URL consultato il 28 marzo 2022.
  4. ^ Francesco La Manno, Per una fantasia eroica “italiana” di Gianfranco de Turris, su hyperborea.live, 5 settembre 2018. URL consultato il 28 marzo 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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