Maurizio Paniz

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Maurizio Paniz

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Veneto 2
Collegio 13-Belluno (XIV Leg.)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (fino al 2008)
Il Popolo della Libertà (dal 2008)
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Maurizio Paniz (Belluno, 9 maggio 1948) è un avvocato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto alla Camera la prima volta alle politiche del 2001 nel collegio di Belluno con Forza Italia. Viene rieletto nel 2006 e nel 2008. È eletto Capogruppo de Il Popolo della Libertà nella Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati. Paniz è relatore del contestato progetto di legge sul processo breve. È presidente dello Juventus Club Montecitorio[1].

È avvocato patrocinante nelle giurisdizioni superiori. Ha difeso Elvo Zornitta nelle indagini sul caso Unabomber e ha ottenuto per il suo assistito un provvedimento di archiviazione[2]. Secondo le dichiarazioni dei redditi nel 2006 era il quinto deputato più ricco[3].

Durante la seduta parlamentare n. 429 di giovedì 3 febbraio 2011, ha dichiarato:[4]

« [ Berlusconi ] ha telefonato - sì, è vero - a un funzionario della questura. Lo ha fatto senza esercitare pressioni di sorta per chiedere un'informazione (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico), nella convinzione, vera o sbagliata che fosse, che Karima El Mahroug [Ruby] fosse parente di un presidente di Stato [ Mubarak ] »

Nel 2012 una sua denuncia per una frase ritenuta offensiva della sua reputazione ha indotto il giudice per le indagini preliminari di Belluno ad ordinare la chiusura preventiva dell'intero portale Vajont.info[5], e ad ordinare a 226 provider italiani di impedirne l'accesso.[6] L'intervento richiesto da Paniz ha provocato il blocco anche di centinaia di siti che nulla avevano a che fare col sito Vajont.info. Questa "censura de facto" di numerosi altri siti ha dato vita ad un intenso movimento di protesta che critica pesantemente le richieste censorie di Paniz e la decisione del giudice che tali richiesta ha accolto.[7]

Ha condotto una raccolta di firme tra i berlusconiani del Popolo delle Libertà per opporsi all'abolizione degli ordini professionali, tra cui avvocati e notai, minacciando altrimenti di far cadere il governo Monti sulla manovra finanziaria. [8]
Candidato alle Elezioni politiche italiane del 2013, non viene eletto al Parlamento.

Incarichi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

XIV Legislatura
  • Componente della II Commissione (Giustizia) dal 20 giugno 2001 al 27 aprile 2006
XV Legislatura
  • Componente della Giunta per le autorizzazioni dal 22 maggio 2006 al 28 aprile 2008
  • Componente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • Componente della II Commissione (giustizia) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • Componente della Commissione parlamentare per l'infanzia dal 12 ottobre 2006 al 28 aprile 2008
  • Componente della Commissione giurisdizionale per il personale dal 29 giugno 2006 al 28 aprile 2008
XVI Legislatura
  • Componente della Giunta per le autorizzazioni a procedere dal 21 maggio 2008
  • Componente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 21 maggio 2008
  • Componente della II commissione Giustizia dal 21 maggio 2008
  • Presidente della Consiglio di Giurisdizione dal 4 agosto 2008 al 4 marzo 2010
  • Presidente del Collegio d'Appello dal 4 marzo 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simboli locali sulle maglie delle squadre: l'ultima crociata leghista, Adnkronos, 24 agosto 2009. URL consultato il 22 settembre 2010.
  2. ^ Unabomber, lamierino alterato perizia favorevole a Zornitta, Corriere delle Alpi, 26 novembre 2007. URL consultato il 22 settembre 2010.
  3. ^ Cristian Arboit, Maurizio Paniz è il Berlusconi delle Dolomiti, Corriere delle Alpi, 19 marzo 2008. URL consultato il 22 settembre 2010.
  4. ^ (Resoconto Camera dei Deputati)
  5. ^ Vajoint.info
  6. ^ Fulvio Sarzana.it
  7. ^ Guido Scorza, Ma che Paniz succede online?, Il Fatto Quotidiano, 18 febbraio 2012. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  8. ^ Wall Street Italia

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