Vitalizio del parlamentare

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Il vitalizio del parlamentare è una rendita concessa al termine del mandato parlamentare e che si protrae "vita natural durante", al conseguimento di alcuni requisiti di anzianità di permanenza nelle funzioni elettive. In alcuni ordinamenti (Italia) esso è previsto anche per chi è stato titolare di un mandato rappresentativo nell'ambito di assemblee non statali, presso le quali si svolga una funzione legislativa e non meramente amministrativa (Regioni, Land, ecc.).

Malgrado l'affinità di effetto, il vitalizio parlamentare è giuridicamente distinto dall'istituto della pensione propriamente detta: ciò perché l'attività politica non è lavorativa, dunque non ricade nella disciplina del diritto del lavoro (che costitutivamente ha diversa giurisdizione). In particolare, malgrado i relativi emolumenti siano provveduti dall'erario pubblico, il mandato elettivo è distinto dalla figura del rapporto di pubblico impiego[1] ed è in genere sottratto alle normazioni sulla pubblica amministrazione. Singoli ordinamenti possono però prevedere - nell'estrema varietà della fonte che li regola - commistioni, confusioni e altre variazioni di disciplina, rispetto al principio di netta distinzione tra le due figure giuridiche[2].

La previdenza per gli ex parlamentari nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto è presente in diversi ordinamenti costituzionali che contemplano il mandato elettivo[3]; di seguito ne saranno esemplificati alcuni.

In Australia[modifica | modifica wikitesto]

In Australia il parlamento (Parlamento del Commonwealth) si compone di tre enti: la Regina (rappresentata dal Governatore Generale), il Senato, e la Camera dei Rappresentanti. In generale le previsioni normative sono regolate in base al Parliamentary Superannuation Act del 2004[4], che ha riformato il sistema applicabile ai deputati eletti dopo il 2004[5].

Queensland[modifica | modifica wikitesto]

Nel Queensland la gestione dei regimi pensionistici dei membri della locale Assemblea Legislativa spetta al Queensland Independent Remuneration Tribunal. Fa parte dei benefit pensionistici un viaggio gratuito ogni anno, di andata e ritorno, in aereo o in treno, sia per l'ex parlamentare che per il coniuge, purché la tratta sia compresa nel territorio di Australia, Nuova Zelanda o Papua Nuova Guinea; il benefit è soggetto a requisiti minimi di persistenza nel mandato ed è esteso ad ex membri del governo[6]

Western Australia[modifica | modifica wikitesto]

In Western Australia vige il Parliamentary Pension Scheme (PPS), schema pensionistico sviluppato in ottemperanza al Parliamentary Superannuation Act del 1970 e riformato nel 2000 con la chiusura delle ammissioni al connesso fondo; i parlamentari eletti dopo la riforma sono inquadrati in un fondo pensionistico "ordinario" di loro preferenza con contributi statali e controllo da parte del Government Employees Superannuation Board (GESB), ente governativo per i fondi pensionistici del pubblico impiego. Con il PPS gli ex parlamentari possono raggiungere un importo di pensione pari al 75% dell'indennità dei parlamentari in carica solo dopo 20 o più anni di mandato; il limite minimo è di 7 anni. Lo schema ammette una parziale reversibilità a favore del coniuge o del convivente di fatto; in caso di contemporanea presenza di coniuge e convivente di fatto, la reversibilità spetta a entrambi[7].

In Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema parlamentare belga, trattandosi di uno stato federale, prevede un Senato, una Camera dei rappresentanti e diversi parlamenti federati.

Parlamento Vallone[modifica | modifica wikitesto]

Il Parlamento Vallone richiede per l'ammissione al beneficio che il parlamentare (o il precedente membro del Governo Vallone, poiché il trattamento è unificato) ne abbia versato i relativi contributi accantonati sull'indennità di mandato o sull'assegno di liquidazione. È consentito il cumulo con altri trattamenti ricevuti per periodi diversi da quelli del mandato parlamentare o ministeriale non riferibili al Parlamento Vallone, ed è prevista la reversibilità. Il montante complessivo della pensione non può in ogni caso superare i tre quarti dell'indennità spettante ai membri parlamentari in carica[8].

La liquidazione, a partire dalla riforma del 2013, non spetta al parlamentare che lascia il mandato volontariamente per assumere altre cariche[9]

In Burundi[modifica | modifica wikitesto]

Nel Burundi i parlamentari provenienti dalla Funzione Pubblica sono considerati "distaccati" al Parlamento, e pertanto al loro rientro nell'impiego non patiscono differenze nella maturazione del diritto alla pensione[10].

È allo studio l'istituzione di una cassa di previdenza per i membri e i funzionari del Parlamento[11], mentre allo stesso tempo si sta organizzando un ente pensionistico specifico (Office National des Pensions et des Risques Professionnels) per funzionari, magistrati e agenti dell'ordine giudiziario che non possono essere ammessi ai servizi dello INSS (Institut National de Sécurité Sociale)[12].

In Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia, a partire dalla Rivoluzione francese e con l'eccezione dei periodi della Restaurazione e del governo di Vichy, i parlamentari ricevono un'indennità di mandato e nel corso del tempo a questa si sono affiancati fondi di soccorso per i deputati anziani, istituti di previdenza sociale e, dal 1909, una vera e propria pensione di anzianità. Per effetto di recenti revisioni[13], l'età minima per la liquidazione è passata dai 50 anni (previsti sino al 2003) a 60 anni (attualmente), che diverranno 62 nel 2018. La durata minima di permanenza nel mandato per ottenere il massimo importo di pensione è stata portata a 7 legislature (o 31 anni), mentre in precedenza ne bastavano 5 (o 23 anni). L'importo lordo della pensione mensile ottenibile dopo l'esercizio di un mandato di 5 anni ammonta ora, compresi oneri complementari, a 1 219 euro ed è stato vietato il cumulo fra pensione parlamentare e pensioni professionali, pubbliche o private (ma non è vietato il prosieguo in attività private)[14].

Nel 1904 era stata creata un'apposita Cassa autonoma di previdenza per i Senatori, sottoposta a tre modifiche principali nel 2003, 2010 e 2014, ed oggi finanziata dai contributi dei senatori e dal bilancio del Senato. Il sistema prevede la possibilità di ricorso a un sistema complementare[15].

Con la riforma del 2010 il sistema pensionistico parlamentare è stato equiparato ai sistemi vigenti per il pubblico impiego, con riferimento al codice pensionistico civile e militare[16].

Quanto ai consiglieri regionali, "hanno acquisito il diritto alla pensione in seguito all’approvazione della Loi n. 2012-1404 di finanziamento della sicurezza sociale per il 2013"[17].

In Germania[modifica | modifica wikitesto]

"Ai sensi del § 18 della Legge sullo status giuridico dei deputati (...) un membro del Bundestag uscente, che abbia esercitato il suo mandato per almeno un anno, riceve una indennità di fine mandato (Übergangsgeld). Tale indennità viene corrisposta nella misura di una mensilità dell’indennità parlamentare (....) per ogni anno di appartenenza al Bundestag, fino ad un massimo di 18 mesi"[18].

Analogamente a quanto stabilito per i deputati del Parlamento federale, anche per i membri dei Parlamenti regionali (Landtage) è prevista un’indennità di fine mandato e un’indennità di anzianità.

Nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del nord[modifica | modifica wikitesto]

"Alla Camera dei Comuni, le prestazioni previdenziali per gli ex membri sono poste a carico della separata gestione del Parliamentary Contributory Pensions Fund (PCPF, ora MPs’ Pension Scheme). Il fondo è amministrato, con il supporto segretariale fornito da rappresentanti dell’amministrazione parlamentare, da gestori fiduciari (trustees) nominati dall’IPSA (Independent Parliamentary Standards Authority, autorità indipendente preposta dal 2009 alla determinazione e all’erogazione delle indennità parlamentari, delle pensioni e dei rimborsi ai membri del parlamento) e dal Minister of Civil Service (poiché accedono ai trattamenti del fondo anche i titolari di cariche pubbliche e di governo)."[19].

Il Parlamento scozzese e le altre assemblee legislative a carattere regionale (National Assembly for Wales, Northern Ireland Assembly), istituiti a partire dal 1998 nel quadro del processo di devolution che ha caratterizzato l’evoluzione istituzionale del Regno Unito, disciplinano il regime pensionistico dei propri membri in una guisa che "non si discosta, nelle linee fondamentali, da quella vigente per i membri della Camera dei Comuni, eccettuati taluni aspetti collegati alla possibilità, per i membri di queste Assemblee regionali, di essere membri anche della Camera dei Comuni oppure del Parlamento europeo (con conseguente non sovrapponibilità dei periodi contributivi)"[20]..

In Spagna[modifica | modifica wikitesto]

I membri del Congreso de los Diputados "non hanno generalmente diritto a trattamento pensionistico, se non in casi limitati (...) Per quanto riguarda le indennità di fine mandato, esiste una indemnización por cese, equivalente a una mensilità dell’assegnazione costituzionale per ciascun anno di mandato parlamentare o frazione superiore ai sei mesi e fino a un limite di ventiquattro mensilità. (...) Per quanto concerne il profilo delle autonomie regionali (...), vi è una situazione molto variabile. In Andalusia i deputati del Parlamento al cessare della funzione hanno diritto, su richiesta dell’interessato, a un’assegnazione economica temporanea (asignación económica temporal) di una mensilità delle proprie retribuzioni fisse e periodiche per ogni anno di esercizio del mandato, da un minimo di tre fino a un massimo di dodici. Nella Comunità della Murcia i membri dell’Assemblea regionale hanno diritto a un’indennità di fine mandato (indemnización por cese) (...) Sono altresì possibili per i membri delle Assemblee regionali, in diverse Comunità, dei piani di previdenza complementare a carico del bilancio dell’Assemblea, in base ad apposita convenzione sottoscritta tra il Parlamento autonomico e l’Amministrazione della Sicurezza sociale"[21].

La previdenza per gli ex componenti di assemblee elettive in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'erogazione di un trattamento economico vitalizio, alla cessazione della carica e comunque al superamento di una soglia di età anagrafica, è un istituto che nell'ordinamento italiano è riservato ai deputati, ai senatori e ai consiglieri regionali.

Gli emolumenti per i parlamentari, previsti dall'articolo 69 della Costituzione italiana, si limitano all'indennità ed alla diaria, ed attengono esclusivamente ai titolari in carica. La disciplina interna alle Camere ha arricchito in autodichìa[22] tali emolumenti, sia integrando i requisiti di legge[23] sia aggiungendovi una più vasta serie di competenze, che sono destinate ai parlamentari cessati dalla carica. Al contrario, per i consiglieri regionali la disciplina di norma riposa su apposite leggi regionali[24].

Fino al 2012 questi emolumenti erano inquadrati sotto forma di accensione di una rendita vitalizia (o vitalizio propriamente detto), parzialmente alimentata da un prelievo sull'indennità del periodo di esercizio della carica; per essere erogata, occorreva superare una soglia di età che, a partire dalle modifiche a firma Marini e Bertinotti, è stata progressivamente elevata.

Il riscatto del periodo mancante alla durata piena della legislatura

Una peculiarità dei vitalizi era la possibilità che fossero accordati previo riscatto del periodo mancante alla durata piena della legislatura (5 anni)[25]: si tratta di una possibilità che valeva sia per coloro che avessero iniziato la legislatura e non avessero completato il quinquennio per la fine anticipata della legislatura, sia per il parlamentare subentrante in corso di legislatura. In ambedue i casi era consentito di riscattare il periodo non svolto, mediante appositi versamenti a valere sulle proprie competenze future[26].

In tal modo "una legislatura non si trascinava inutilmente, una volta che le condizioni politiche fossero cessate": non si frapponevano ostacoli, di interesse personale dei parlamentari, alla "possibilità di manovra delle dirigenze dei partiti nella forma di governo parlamentare (che sconta la possibilità delle crisi di governo e delle elezioni anticipate)". L'interesse privato degli eletti, alla prosecuzione della legislatura, "nel vecchio regime non esisteva o almeno non influenzava le iniziative politiche volte allo scioglimento anticipato delle Camere"[27].

La conseguenza perversa di quel sistema erano i casi in cui il vitalizio era stato erogato a chi avesse fatto solo pochi giorni in Parlamento, casi denunciati con la pubblicazione del libro La Casta: furono oggetto di critica sia le Presidenze si erano trovate a convocare le Camere per disporre il subentro (ad un deceduto a Camere sciolte o, in un caso, addirittura ad elezioni già avvenute)[28], sia i partiti che seguivano la regola interna delle dimissioni dei loro parlamentari "a rotazione" in corso di mandato[29]. Con una prima decisione di restringimento della facoltà di riscatto, le presidenze di Marini e Bertinotti avevano eliminato la possibilità del riscatto[30] per chi non avesse compiuto almeno due anni e sei mesi di legislatura[31].

Successivamente, con l'introduzione del sistema contributivo ad opera delle presidenze Schifani e Fini, la possibilità di riscattare i periodi mancanti al compimento della piena legislatura è stata rimossa del tutto[32], fatta salva la facoltà di ricongiungimento dei periodi in caso di rielezione.

La compressione o eliminazione della facoltà di riscatto avrebbe comportato, in alcune scadenze politiche importanti[33], la nascita di un vero e proprio "partito del vitalizio"[34], una "forza trasversale e silenziosa, che pesa sulle intenzioni dei leader, anche se agisce in maniera silenziosa"[35].

Sull'equiparazione di questo tipo di rendita[36] con un trattamento previdenziale[37] sono state avanzate riserve[38], tanto più che il giudice delle pensioni si va dichiarando incompetente a conoscere del relativo contenzioso[39].

Il problema ha assunto dimensioni diverse[40] dopo l'intervento normativo avvenuto nel 2012 a firme Fini e Schifani:

  • per i vitalizi in essere, si è introdotto il metodo di calcolo contributivo. In questa occasione il Regolamento per gli assegni vitalizi delle due Camere è stato abrogato ex nunc e, per i parlamentari in carica alla data del 1º gennaio 2012, si è applicato un sistema pro rata: la loro pensione risulta dalla somma della quota di assegno vitalizio definitivamente maturato, al 31 dicembre 2011, e della quota di pensione riferita agli anni di mandato parlamentare esercitato dal 2012 in poi.
  • per i parlamentari in carica nel 2012, il diritto al trattamento pensionistico, da quell'anno, si matura al conseguimento di un duplice requisito, anagrafico e contributivo: l'ex parlamentare ha infatti diritto a ricevere la pensione a condizione di avere svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni[41] e di aver compiuto 65 anni di età. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno sino al minimo inderogabile di 60 anni;
  • per gli eletti per la prima volta nel 2013, il trattamento previdenziale viene esclusivamente inquadrato nella figura giuridica della pensione del parlamentare, tanto è vero che è regolato da appositi Regolamenti delle pensioni dei senatori e dei deputati, approvati dai rispettivi uffici di Presidenza il 31 gennaio 2012[42].

La natura significativa di questo mutamento - in virtù del quale dopo 4 anni e 6 mesi il parlamentare va in pensione a 65 anni - consiste nel fatto che anche per il resto dei cittadini italiani vi è una pensione erogata "al compimento dei 70 anni di età e con 5 anni di contribuzione “effettiva” (obbligatoria, volontaria, da riscatto) - con esclusione della contribuzione accreditata figurativamente a qualsiasi titolo - a prescindere dall’importo della pensione"[43]. L'adeguamento alla disciplina generale, per gli eletti dopo il 2012, è stato rivendicato sia dalla Presidente della Camera[44] che dal Presidente del consiglio pro tempore[45], ma è stata contestata da altri[46] fondandosi su altre specificità della relativa gestione previdenziale autonoma[47].

Ambedue gli emolumenti (vitalizi pre-2012 e pensioni post-2012), comunque, sono assoggettati al contributo di solidarietà introdotto dal governo Letta, anche se le richieste per un'ulteriore tassazione (o addirittura salary cap) tendono a circoscriverne gli effetti in modo da non coinvolgere la generalità dei pensionati[48].

Riduzione dei vitalizi, contenzioso e richieste di restituzione del capitale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcune decisioni autonomamente assunte dalle Camere (XV legislatura)[49] e da taluni Consigli regionali (2010-2012) per i nuovi eletti[50], il Governo Monti ha con decreto-legge prescritto alcune misure di riduzione per tutti i titolari, anche quelli di trattamenti in essere.

In conseguenza di ciò, sono state avanzati ricorsi giurisdizionali di titolari di vitalizio in varie Regioni[51].

Dopo un'apposita deliberazione della conferenza dei presidenti di consiglio regionale[52], la norma Monti ha ricevuto attuazione con leggi regionali pressoché ovunque, nelle venti regioni[53]. Tra gli altri[54], il Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige ha deliberato la riduzione dei vitalizi dei consiglieri regionali[55][56][57].

La concomitante decisione dei consigli regionali, che hanno inciso sul quantum dei vitalizi dei loro ex componenti, ha dato occasione di parimenti definire di "natura non previdenziale" i vitalizi dei consiglieri regionali: lo ha statuito Corte conti sez. Lombardia 24 giugno 2015, n. 117, che ha perciò rinviato i relativi ricorsi al giudice ordinario. Nel caso dei parlamentari, però, si sostiene che l'autodichia[58] comporterebbe l'assenza di una qualsiasi sede giurisdizionale, dotata di terzietà, cui ricorrere[59] per lamentare illegittimità nella trattazione del rapporto o nella gestione/erogazione dell'emolumento[60], il che ha prodotto la reazione indignata della dottrina giuridica[61] e quella ironica della pubblicistica[62].

Altra reazione dei soggetti incisi è stata quella di avanzare - secondo una possibilità espressamente contemplata in varie leggi regionali[63] - richieste di restituzione delle somme accantonate, ad esempio da parte degli eletti ancora non titolari[64] o di quelli che per un qualche motivo[65] diverso dalla pena interdittiva non ricevono più il vitalizio[66].

Il regime di cumulo dei vitalizi[modifica | modifica wikitesto]

Trattandosi di gestioni separate (ad eccezione di quella delle due Camere, che per una intesa reciproca pone in capo all'ultima l'onere dell'erogazione del complesso del vitalizio di tutti i periodi trascorsi da parlamentare), nel caso in cui il beneficiario abbia svolto l'attività politica presso più organi costituzionali, ha il diritto a percepire altrettanti vitalizi.

Perciò, nel caso di mandato di parlamentare che sia stato nella vita anche al Parlamento Europeo ed in un consiglio regionale, si possono cumulare anche tre vitalizi.[67]. Ad essi si aggiunge, ovviamente, il rapporto previdenziale di cui si è già autonomamente titolare in ragione del proprio originario rapporto di lavoro, pubblico o privato[68].

A fine XV legislatura in Parlamento fu introdotto un regime di sospensione del vitalizio per gli ex parlamentari titolari di altre cariche pubbliche vitaliziate (es. componente del CSM). I regolamenti delle pensioni dei senatori e dei deputati, approvati nel 2012, hanno ulteriormente precisato che la sospensione del pagamento della pensione opera qualora l'ex Senatore o ex Deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. Tale sospensione si applica altresì a tutti gli incarichi incompatibili con lo status di parlamentare - inclusi gli incarichi di Governo, in altri organi costituzionali[69], nelle Giunte regionali nonché le cariche elettive negli enti territoriali incompatibili con il mandato parlamentare - purché comportino un'indennità pari almeno al 50 per cento dell'indennità parlamentare lorda.

Nel 2015 in Toscana è stata per la prima volta proposta una legge regionale di revoca del vitalizio per chi versa in regime di cumulo[70]. Il cumulo è invece ancora possibile in Calabria, per i titolari di vitalizi regionali maturati prima della sua abrogazione[71].

Critiche alla tesi dell'intangibilità dei vitalizi[modifica | modifica wikitesto]

L'ipotesi di un taglio degli emolumenti erogati agli ex parlamentari è stata evocata sia nella fase di preparazione della legge di stabilità per il 2016[72], sia successivamente[73]: l'ha giudicata possibile sia il presidente dell'INPS Tito Boeri[74], sia il disegno di legge sul ricalcolo secondo il metodo contributivo proposto dal deputato Richetti[75], licenziato per l'Assemblea[76] dalla competente Commissione della Camera dei deputati[77]. Peraltro, il passaggio - per i trattamenti in essere - al regime contributivo non sempre si risolverebbe in un taglio, visto che "vi sono 117 ex-deputati e senatori con lunghe carriere contributive per i quali il ricalcolo potrebbe comportare un incremento del vitalizio"[78].

Ancora irrisolto, il carattere previdenziale o meno del vitalizio inciderebbe sulla soluzione del problema del se e come sia possibile comprimerne l'ammontare. In realtà ambedue le configurazioni conducono alla risposta affermativa, visto che, come tutte le prestazioni degli enti pubblici, esse sono soggette a norme di diritto pubblico. Il modo in cui però queste norme si relazionano con il diritto privato (con l'assunzione tra le parti di obblighi contrattuali) muta, a seconda delle due configurazioni, e quindi si addiviene alla compressione con percorsi diversi.

Natura di beneficio[modifica | modifica wikitesto]

Si è sostenuto che l'attribuzione del vitalizio è frutto di una concessione dell'organo costituzionale[79], a fronte della quale il destinatario si pone:

  • secondo una prima posizione, come mero percettore di un'elargizione, che, in quanto tale, sarebbe liberamente revocabile (o assoggettabile a nuove condizioni, come ad esempio la mancanza di condanne penali in capo al beneficiario)[80]. In tale direzione andava[81] la decisione assunta a maggioranza[82] dagli Uffici di Presidenza delle Camere nella decisione del maggio 2015 di revoca dei vitalizi per i condannati[83]. Successivamente, però, la deputata Giorgia Meloni ha stigmatizzato il suo abbandono e, soprattutto, il fatto di operare con uno strumento contraddittorio con la concezione dell'aspettativa di fatto non tutelata[84];
  • secondo una seconda posizione, come il titolare di un diritto, sebbene non di tipo previdenziale[85]. Anche se costruito sotto forma di contratto civilistico con un ente pubblico - accettato con l'iscrizione obbligatoria al fondo ovvero al momento della prima trattenuta sull'indennità - il vitalizio seguirebbe quindi le vicende del rapporto consensuale di diritto privato[86], a meno che non subentri una norma imperativa di legge: pertanto si dovrebbe fare ricorso alla legge, ai sensi dell'articolo 23 della Costituzione, per ogni misura che comprima diritti[87] nascenti da quel contratto; essa dovrebbe anche rispettare un principio di ragionevolezza[88], per evitare la violazione di legittime aspettative maturate al momento dell'erogazione[89].

Natura di pensione[modifica | modifica wikitesto]

Se si accede alla sua configurazione "previdenziale"[90] il carattere distintivo del vitalizio, rispetto alle altre pensioni a carico dello Stato, è che arriva a restituire da 5 volte[91] fino a 7 volte[92] i contributi previdenziali ad esso correlati, ossia versati dal beneficiario o dall'ente statale[93]; la media nel 2016, secondo Tito Boeri, sarebbe di 2 volte il versato[94], ma l'evoluzione nel corso dell'intera storia repubblicana non è stata uniforme[95].

Un tale istituto previdenziale andrebbe fatto quindi rientrare nel primo pilastro della previdenza: gli squilibri finanziari dei fondi, che gestiscono tali erogazioni, sono integrati per la quasi totalità attingendo al bilancio[96] dell'organo costituzionale che eroga tali prestazioni[97].

Anche così, la volontà di non modificare le situazioni passate deriverebbe da precise scelte politiche, e non da norme costituzionali o di altro livello: a tutela di eventuali diritti acquisiti non esistono tali salvaguardie, né in campo previdenziale, né tanto meno nelle prestazioni similari[98]. Ciò è in linea con quanto previsto nella teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale, secondo cui le prestazioni previdenziali sono un servizio pubblico e lo Stato può rivedere in ogni momento i livelli dei servizi che intende fornire al cittadino, così come, per esigenze di bilancio si possono ridurre ad esempio, le prestazioni sanitarie, la scuola, l'università, la sicurezza o bloccare gli aumenti degli stipendi ai dipendenti pubblici[99]. Non restano quindi ambiti esenti dall'operatività del principio di comprimibilità per legge dei trattamenti previdenziali, nel rispetto dei principi costituzionali[100].

La Corte di cassazione a sezioni unite ha definitivamente sbaragliato la tesi della natura di pensione del vitalizio[101], affermando che "va esclusa la natura pensionistica dell’assegno in questione, avendo esso una diversità di finalità e di regime rispetto alle pensioni"[102], sia pur in presenza di caratteristiche della prestazione lato sensu previdenziali[103]. Lo stesso soggetto politico nel cui programma si chiedeva "l'eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo"[104] ha successivamente riconosciuto che "la giurisprudenza prevalente ha raggiunto una assestata conclusione in ordine alla «natura non previdenziale» degli emolumenti erogati agli ex componenti di assemblee elettive (Corte conti sez. Lombardia 24 giugno 2015, n. 117)"[105].

Rinuncia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'unico parlamentare che rifiutò il vitalizio fu il missino Enrico Endrich. Eletto una prima volta nelle liste del Movimento Sociale Italiano nel 1953, si dimise nel 1955 per protesta contro l'approvazione della legge che istituiva il vitalizio per i parlamentari[106], mettendo in opera così l'unico modo possibile per non percepire il vitalizio, cioè rinunciare alla carica elettiva prima del completamento della legislatura[107]. Fu eletto nuovamente alle elezioni politiche del 1972 al Senato "ci rimase dal 1972 al 1976. La legislatura fu completa e dunque il vitalizio, alla fine, se lo guadagnò. E questa volta, senza rinunciare all'assegno e senza dimissioni"[108]. Ciononostante pur avendone maturato il diritto al vitalizio rinunciò a riscuoterlo e dopo la sua morte analogo atteggiamento mantenne la moglie rifiutando la reversibilità[106][109].

Contro l'irrinunciabilità del vitalizio si è espresso l'ex deputato Gerry Scotti, che ha pubblicamente annunciato la difficoltà in cui versa, nel sormontare gli ostacoli alla rinuncia al proprio vitalizio, quando verrà a maturazione al 65esimo anno di vita: si è dovuto rivolgere al Presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha pubblicamente[110] promesso il suo impegno per rendere rinunciabile il vitalizio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Comitato per la legislazione della Camera dei deputati lo ha ricordato dichiarando che "l'assegno vitalizio, a differenza della pensione ordinaria, si collega ad una indennità di carica goduta in relazione all'esercizio di un mandato pubblico e, per queste ragioni, ha assunto, nella disciplina costituzionale e ordinaria, connotazioni distinte da quelle proprie della retribuzione connessa al rapporto di pubblico impiego": Relazione sull'A.C. 3225 ED ABB.-A/R, p. 10.
  2. ^ In Italia "tra assegno vitalizio e trattamento pensionistico (nonostante la presenza di alcuni profili di affinità) non sussiste una identità né di natura né di regime giuridico (sentenza n. 289 del 1994): Giampiero Buonomo, Vitalizi e pensioni: due species, un solo genus?, LaCostituzione.info, 15 giugno 2017.
  3. ^ http://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2016/12/vitalizi-come-funziona-nel-mondo.jpg.
  4. ^ (EN) Parlamento Australiano, Parliamentary Superannuation Act 2004
  5. ^ (EN) Parlamento Australiano, Superannuation benefits for senators and members
  6. ^ (EN) Queensland Independent Remuneration Tribunal, [Building a new remuneration structure for Members of the Queensland Parliament http://www.parliament.qld.gov.au/documents/tableOffice/TabledPapers/2014/5414T6040.pdf]
  7. ^ (EN) Governo dell'Australia Occidentale, Ministero del Tesoro, PPS - Explanatory Booklet
  8. ^ (FR) Parlamento Vallone, Règlement du Parlement wallon relatif au régime de pension des députés wallons, del 10 luglio 2013
  9. ^ (FR) Le Soir, Le Parlement wallon et le Sénat mettent aussi fin aux indemnités de départ, di Patricia Labar avec Belga - 3 ottobre 2013, 14:03
  10. ^ (FR) burundi-agnews.org, Réorganisation des régimes de pensions et risques professionnels
  11. ^ (FR) Plan Stratégique du Parlement du Burundi (PSPB 2012-2015)
  12. ^ (FR) Lwacu, L’Office National des Pensions et des Risques Professionnels pour plus d’assurance, 23-06-2013
  13. ^ Baudu, Aurélien. "La réforme des régimes de pensions des anciens députés et sénateurs : la fin d'un « privilège » parlementaire ?." Droit sociale, no. 701 (Jul/Aug 2011), p. 834-843.
  14. ^ René Dosière, (FR) Clarifier la retraite des députés, ne Le Monde online, 08.10.2013 16:10
  15. ^ (FR) Senato di Francia, La protection sociale des sénateurs
  16. ^ (FR) linternaute.com, Retraite des députés et les sénateurs,
  17. ^ Senato della Repubblica, Servizio Studi, Dossier n. 528, Note sull'A.S. n. 2888 Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, agosto 2017 Note su Francia, Germania, Regno Unito e Spagna (a cura del Servizio della Biblioteca della Camera dei deputati), p. 36.
  18. ^ Senato della Repubblica, Servizio Studi, Dossier n. 528, Note sull'A.S. n. 2888 Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, agosto 2017 Note su Francia, Germania, Regno Unito e Spagna (a cura del Servizio della Biblioteca della Camera dei deputati), p. 37.
  19. ^ Senato della Repubblica, Servizio Studi, Dossier n. 528, Note sull'A.S. n. 2888 Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, agosto 2017 Note su Francia, Germania, Regno Unito e Spagna (a cura del Servizio della Biblioteca della Camera dei deputati), p. 40.
  20. ^ Senato della Repubblica, Servizio Studi, Dossier n. 528, Note sull'A.S. n. 2888 Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, agosto 2017 Note su Francia, Germania, Regno Unito e Spagna (a cura del Servizio della Biblioteca della Camera dei deputati), p. 42.
  21. ^ Senato della Repubblica, Servizio Studi, Dossier n. 528, Note sull'A.S. n. 2888 Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, agosto 2017 Note su Francia, Germania, Regno Unito e Spagna (a cura del Servizio della Biblioteca della Camera dei deputati), p. 44.
  22. ^ Pietro De Leo, Vitalizi, un "regalo" che ci costa 190 milioni di euro ogni anno, Il Tempo, 12 settembre 2016
  23. ^ "La legge viene disattesa. E non si trova il modo di farla rispettare, perché gli organi costituzionali invocano l’autodichia, cioè il principio di autonomia regolamentare garantito dalla carta fondamentale, e la Sicilia il suo statuto speciale": Enrico Marro, Deputati, assessori e giudici: ecco chi sono i 30 mila pensionati «d’oro», Corriere della sera, 22 febbraio 2016 .
  24. ^ Le quali, come ne creano i presupposti, li possono modificare: v. Vitalizi, la Regione Emilia-Romagna approva la riduzione anche per gli ex. A favore Pd, M5s e Sinistra italiana, Fatto quotidiano, 10 maggio 2017.
  25. ^ Ciò sia per la legislatura nazionale, sia per le consiliature regionali: v. Sergio Rizzo, Da qui all'eternità: L'Italia dei privilegi a vita, Feltrinelli Editore.
  26. ^ Cfr. Irene Testa, Sotto il tappeto, Aracne, 2016, p. 63.
  27. ^ Felice Besostri, Nota dell’Avv. Felice Besostri consegnata nell’Audizione alla Prima Commissione del Senato per il disegno di legge Richetti sui vitalizi, 28 settembre 2017.
  28. ^ v. ((http://www.italiaoggi.it/giornali/stampa_giornali.asp?id=1807462&codiciTestate=1&accesso=FA))
  29. ^ http://www.ilgiornale.it/news/parlamentari-giorno-basta-pensione-vita.html
  30. ^ http://www.soldiblog.it/post/1256/i-parlamentari-stringono-la-cinghia-sui-vitalizi .
  31. ^ http://www.manuelaghizzoni.it/2008/04/08/una-bufala-sulle-pensioni-dei-parlamentari-e-due-considerazioni-sulla-politica/
  32. ^ La nuova disciplina, che comporta anche la perdita dei contributi versati, è fatta risalire a Luisa Gnecchi e Giuliano Cazzola nell'articolo del Messaggero citato in http://www.nextquotidiano.it/camere-vitalizio/ .
  33. ^ Il voto di fiducia alla Camera del 14 dicembre 2010, secondo http://blog.openpolis.it/2014/03/31/partito-del-vitalizio/1517 .
  34. ^ http://www.ilgiornale.it/news/politica/i-peones-che-frenano-voto-non-perdere-pensione-1340273.html
  35. ^ Oggi ci sarebbe un gruppo di parlamentari che "vuole allungare i tempi della legislatura per poi passare all’incasso della pensione": http://www.lanotiziagiornale.it/legge-elettorale-a-passo-di-vitalizio-pd-forza-italia-e-5-stelle-sono-daccordo-al-rinvio-a-fine-gennaio/
  36. ^ Andrea Telara, Vitalizi e pensioni: ecco le differenze, Panorama, 2 novembre 2015.
  37. ^ Il vitalizio ai parlamentari non è una pensione ma rischia di diventarlo | l'Occidentale
  38. ^ Pacuvio Labeone, Vitalizi e pensioni. Non tutte le stelle splendono in Parlamento, Golem informazione, 8 novembre 2013.
  39. ^ Ottavia Giustetti, Regione Piemonte, nessun giudice vuole decidere sul taglio dei vitalizi degli ex consiglieri, Repubblica.it, 17 febbraio 2016.
  40. ^ "Dobbiamo cessare di chiamare vitalizi quello che dal 2012 è stato trasformato dal Parlamento in un regolare sistema pensionistico contributivo": Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 869 del 01/08/2017, p. 28.
  41. ^ "Per arrotondamento, i cinque anni scattano allo scadere dei quattro anni, sei mesi e un giorno. Stessa cosa vale per i senatori": così Elisa Calessi, La battaglia del vitalizio. L’onorevole esercito che frena il voto anticipato , Libero, 6 dicembre 2016, ove si legge anche che "se, per qualche ragione, si vota prima, quei contributi non sono recuperabili. Non puoi cumularli a pensioni di altro genere, né riscattarli. (...) Funziona così dal primo gennaio 2012, dopo le modifiche introdotte tra il 2011 e il 2012. Delibere che hanno abolito il vitalizio per introdurre il regime contributivo per i neo-eletti. Ma, appunto, con questa clausola".
  42. ^ http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2011-11-29/2012-sistema-contributivo-vitalizi-182818.shtml?uuid=AapUDpPE.
  43. ^ S. Vazzana, Fact checking: il video di Luigi Di Maio sui vitalizi non è del tutto vero, La Stampa, 26 marzo 2017
  44. ^ Il 29 luglio 2015 ad Agorà su Rai3 la presidente della Camera Boldrini pronunciò queste parole: "la natura del vitalizio è cambiata: noi paghiamo i contributi al fondo di previdenza della Camera (...) Per i contributi che pago - spiega - spero che quando avro' l'età come tutti gli altri cittadini avrò il diritto di ricevere un trattamento pensionistico".
  45. ^ Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha in proposito dichiarato: «I vitalizi li abbiamo già aboliti»: Renzi: «L'Italicum non cambia, nessun rinvio per il referendum». Poi attacca D'Alema: dice falsità, non sono un usurpatore Il Messaggero, 29 giugno 2016; secondo l'articolista, il presidente del consiglio si riferiva "alla cancellazione delle vecchie regole che garantivano assegni anche a chi era stato pochi giorni in Parlamento. Anche ora tuttavia con appena 5 anni alla Camera o al Senato si ha diritto a una pensione"
  46. ^ Il deputato Caso durante la seduta della Camera del 5 agosto 2015 ha contestato questo argomento dichiarando che, anche con il contributivo, questi trattamenti non si uniformano alla disciplina pensionistica generale in quanto resta l'anomalia di una pensione maturata dopo appena cinque anni di mandato; nel medesimo senso v. Pitoni, Parlamentari, anche la pensione è più ricca se a incassarla è l’onorevole: 5 anni di lavoro, mille euro al mese, Il Fatto quotidiano, 25 gennaio 2016
  47. ^ V. http://www.camera.it/leg17/1132?shadow_primapagina=5732 .
  48. ^ http://www.confedir.it/pa/wp-content/uploads/Libero-piani-inps.pdf
  49. ^ http://www.americaoggi.info/node/348
  50. ^ Anche successivamente, alcune leggi regionali hanno abrogato l'istituto del vitalizio per i consiglieri regionali neoeletti: per la Puglia, v. PARISE LELLO, IL M5S: ABOLIRE I VITALIZI SI PUÒ MA SULLA PROPOSTA SOLO "NI", REPUBBLICA BARI, 27 maggio 2016, pag. 2; per la Calabria, v. PIETRO BELLANTONI, Equitalia pignora i vitalizi dei consiglieri regionali calabresi, La Stampa, 26/05/2016.
  51. ^ ((http://www.iltempo.it/cronache/2015/01/14/dal-68-alla-difesa-del-vitalizio-le-grandi-battaglie-di-capanna-1.1367800))
  52. ^ La scure delle Regioni: abolito il vitalizio per i consiglieri Risparmi sugli assegni, ma dalla prossima legislatura. E si attendono le nuove norme della Camera sul sistema contributivo, 28 January 2012, Il Giornale.
  53. ^ Già in precedenza una misura in tal senso era stata adottata in Emilia Romagna (RIMEDIO ANTICRISI; I consiglieri si autoriducono le retribuzioni, Il Resto del Carlino, 23 December 2010), in Toscana (Toscana: Bugli (Pd), aboliti vitalizi e ridotti consiglieri e assessori, Adnkronos - General, 19:52, 21 December 2011) ed in Piemonte (I costi della politica E i consiglieri danno l'addio al vitalizio. Ma soltanto dal 2015, La Stampa, 28 December 2011, 4).
  54. ^ Per l'Abruzzo, v. Abruzzo: Pagano, produzione normativa Consiglio è di primo livello, ASCA - Notiziario Generale, 2 August 2012 h. 15:34. Per il Lazio, v. Lazio: abolito il vitalizio ai consiglieri regionali, ASCA - Notiziario Generale, 17:22, 15 May 2013. Per la Basilicata, "la proposta di modifica delle leggi regionali n. 38/2002 e n. 8/1998 conferma quanto stabilito da due recenti norme approvate dal Consiglio regionale nella precedente legislatura, e cioè che a partire dalla decima legislatura viene abolito il vitalizio, precisando però (al fine di evitare problemi di interpretazione delle norme precedenti) che 'tale trattamento è corrisposto solo ai consiglieri che hanno maturato tale diritto entro la fine della nona legislatura" (Basilicata: in Conferenza capigruppo regolamento presenze. 11 February 2014 h. 10:32 ANSA - Regional Service). Per la Lombardia, "il Consiglio della Lombardia (...) già nel 2011 aveva abolito il vitalizio" (Lombardia: governo non impugna taglio vitalizi ex consiglieri, 11 November 2014, 15:13, Agenzia Giornalistica Italia AGI). In Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani ha ricordato che "l'assemblea regionale ha abolito il vitalizio per i consiglieri e quindi anche per se stessa" (Fvg: Serracchiani, regione vuole operare nell'onestà e trasparenza, 28 June 2014 h. 17:56, ASCA - Notiziario Generale). In Campania, si è abolito il vitalizio secondo Campania: Amendola e Topo(Pd), su fondi forniremo chiarimenti richiesti, 3 July 2013 h. 17:18, ASCA - Notiziario Generale. Il Consiglio regionale della Sardegna è "il primo fra le Regioni a statuto speciale ad aver abolito il vitalizio, la pensione dei politici" secondo Roberta Celot, FONDI SARDEGNA: SPESE FACILI,RISCHIANO 20 ONOREVOLI. 26 September 2012 h. 20:35, ANSA - Politics News Service. Secondo il consigliere regionale umbro Vecchietti, però, "la cancellazione del vitalizio per i consiglieri regionali avverrà solo dalla prossima legislatura; di fatto in ogni regione i consiglieri hanno abolito il vitalizio dei colleghi che verranno, salvando il proprio (Umbria: Vecchietti, fronte autonomie contro tagli governo Renzi, 26 May 2015 h. 14:57, Adnkronos)
  55. ^ Bliz 17/09/2014, Vitalizi d’oro, il Trentino chiede indietro i soldi a 127 consiglieri regionali. In tutto si tratta di 29 milioni di euro. Che fanno, in media, quasi 228mila euro a testa, come sottolinea Diodato Pirone sul Messaggero.
  56. ^ Il Gazzettino 17/09/2014, Inviate le raccomandate per farsi restituire una parte della maxi liquidazione Dellai sarà invitato a riconsegnare 572mila euro, Durnwalder 190mila
  57. ^ http://m.ilgiornale.it/news/2016/08/25/le-pensioni-doro-dei-politici-finiscono-ai-neo-papa/1299120/
  58. ^ "Mentre un provvedimento legislativo scritto con i piedi e dettato soltanto da un livore propagandistico, sarebbe senz’altro finito sotto le grinfie della Consulta (che ne avrebbe decretato l’incostituzionalità prima che sfiorissero le rose sbocciate in quello stesso mattino), una delibera dell’Ufficio di presidenza entra a far parte dell’area dell’autodichia, su cui la Corte non potrebbe entrare, trattandosi di una decisione di un organo costituzionale autonomo e sovrano": Giuliano Cazzola, Tito Boeri, le pensioni, gli immigrati e le bistecche, Formiche, 20 luglio 2017.
  59. ^ Taranto Buona Sera - Giancarlo Cito senza pensione va da Barbara D’Urso
  60. ^ Ciò ha fatto dire che un malinteso senso della convenienza fa sì che, in Italia, l'autodichia vada abrogata quando giova al nostro avversario, ma vada mantenuta ed utilizzata quando è utile alla nostra battaglia: si veda la vicenda soppressione dei vitalizi, che per i grillini andrebbe fatta "in casa", con un tratto di penna, perché, si dice, "la legge ci metterebbe troppo tempo": Giovanni Sacchetti, Giustizia: "lo scudo di cartone", tra magistrati e parlamentari rapporto sempre più difficile, Il Garantista, 12 luglio 2015.
  61. ^ Paolo Armaroli ha scritto: "Ma è mai possibile che nel XXI secolo il Parlamento, uno Stato nello Stato, goda dell’insindacabilità assoluta e dell’extraterritorialità come i conventi nei secoli bui? Così si aprirà un nuovo capitolo che potrebbe far rotolare nella polvere un vecchio tabù"( Corriere fiorentino, 19 luglio 2017).
  62. ^ "Tutelati dall’autocrinia nei tempi di vacche grasse, gli ex parlamentari nazionali (...) non potevano attendersi trattamento diverso: avendo da soli inventato una «subdola interpretazione del significato del termine vitalizio», nei tempi del potere avevano da soli intrecciato la corda con la quale vengono ora impiccati": Irene Testa, Sotto il tappeto, Aracne ed. 2016, pagine 62-65 (dal capitolo 5: Vitalizio, croce e delizia).
  63. ^ http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/leggirm/leggi/visualizza/vig/1053#art14
  64. ^ I nuovi consiglieri potranno scegliere di aderire al sistema pensionistico contributivo entro sessanta giorni dalla prima convocazione del Consiglio. Per i consiglieri dell'attuale legislatura alla prima nomina, quelli cioè che non hanno diritto al vitalizio, potranno, se lo vorranno, richiedere la restituzione anticipata dei contributi previdenziali già versati dall'inizio della legislatura (2013) a oggi, rinunciando dunque alla pensione che avrebbero preso a 65 anni": v. ((http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=1978&tblId=NEWS#.VOGWKsbOS0Q)).
  65. ^ http://www.repubblica.it/politica/2016/08/05/news/la_camera_dice_no_ai_ricorsi_di_vietti_e_la_loggia_nessun_vitalizio_a_chi_ha_altri_incarichi_pubblici_ben_remunerati-145402155/#gig_comment_id=8eb99164e369494dace8bb13d504f2dd
  66. ^ Alessandria Post, il blog di Pier Carlo Lava: L’ultima beffa di Galan dopo il patteggiamento gli spetta il vitalizio (FABIO TONACCI)
  67. ^ Jacopo Orsini, Vitalizi, oltre 200 ex consiglieri regionali ne hanno due. Nel Lazio 28 con la doppia pensione, in Il Messaggero. URL consultato il 27 ottobre 2014.
    «Fra i più incredibili, per quanto perfettamente legali, c’è sicuramente quello del doppio vitalizio. Sono un esercito gli ex consiglieri regionali campioni della doppia (e a volte anche tripla e quadrupla) pensione.».
  68. ^ In proposito però è stata denunciata 'una subdola interpretazione del significato del termine "vitalizio" che - in virtù della cosiddetta "autodichia" ed autonomia assoluta di bilancio di Montecitorio e di palazzo Madama che impedisce sul nascere qualsiasi successivo controllo da parte della Corte dei Conti - la Camera e il Senato hanno elargito alla fine del loro mandato anche agli ex deputati ed ex senatori che avevano mantenuto la copertura previdenziale grazie all'art. 31 (della legge n. 300 del 1970). Ebbene anch'essi hanno avuto diritto a tenersi stretto il vitalizio grazie alla stravagante interpretazione che il vitalizio non potesse essere considerato una pensione. Pertanto in circa 45 anni migliaia di ex parlamentari hanno di fatto messo in tasca una sorta di doppia pensione (...) senza che la legge lo prevedesse espressamente: per la precisione per deputati, senatori, europarlamentari, governatori di Regioni e sindaci di grandi città, che prima di essere eletti avevano già una posizione previdenziale aperta a loro nome, fino al 1999 scattava una doppia pensione interamente gratis, in quanto l'intero costo dei contributi era a carico di ciascun ente previdenziale presso cui era già iscritto il parlamentare, mentre per 3/4 gratis dal 2000 in poi, in quanto l’art. 38 della legge finanziaria n. 488 del 1999 (...) ha in parte ridotto il “regalo” dello Stato, prevedendo che se il deputato voleva incrementare i suoi contributi doveva comunque versare di tasca propria la quota di sua competenza (circa il 9%) come lavoratore subordinato. Restava, invece, a totale carico del rispettivo ente previdenziale (INPS, ex INPDAP, INPGI, ecc.) la pesante quota (variabile dal 22% al 31%) per i contributi figurativi sulla futura pensione, quota che fino all'elezione veniva pagata dal datore di lavoro. Parallelamente è aumentata nel corso del tempo anche la platea dei beneficiari dell'art. 31 che comprende anche i dipendenti di enti pubblici (in genere) eletti nei Consigli regionali, in base all’intervento di interpretazione autentica, operato con l’art. 22, comma 39, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica)': così http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/pierluigi-franz-opinioni/pensioni-quella-doppia-gli-parlamentari-2116658/ . Per un'ulteriore conseguenza del riconoscimento della natura non pensionistica dell'emolumento - ai fini del cumulo con l'indennità di funzione dell'amministratore locale - v. http://www.tancrediturco.it/blog/attivita-parlamentare/irragionevoli-anomalie-di-indennita-e-pensioni-degli-eletti-in-friuli-venezia-giulia#.V7tTr-jNtLc.twitter .
  69. ^ http://www.iltempo.it/politica/2016/08/06/la-camera-blocca-i-furbetti-del-vitalizio-1.1564741
  70. ^ Vitalizi, Rossi: "In Toscana stop al cumulo, aboliamo privilegio insopportabile" - Il Fatto Quotidiano
  71. ^ PIETRO BELLANTONI, Equitalia pignora i vitalizi dei consiglieri regionali calabresi, La Stampa, 26/05/2016.
  72. ^ ((http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/vitalizi-politici-dimezzati-retributivi-2292579/))
  73. ^ Secondo l'Istituto Nazionale della Previdenza sociale (INPS), che ha formulato una complessa revisione del sistema pensionistico denominata "Non per cassa, ma per equità" sin dal 2015, "bisogna metter mano a 250mila trattamenti di pensionati che non provengono da cariche elettive, insieme ai vitalizi stessi. Si chiederebbe di fatto la convergenza verso il sistema contributivo, con un'efficacia scalettata a seconda dell'importo percepito: "Immediata per chi ha vitalizi (inclusi i trattamenti pensionistici) superiori ai 5.000 euro lordi al mese e graduale, con cristallizzazione, per chi ha redditi pensionistici (la somma di vitalizi ed eventuali ulteriori trattamenti pensionistici) fra i 3.500 e i 5.000 euro al mese". Secondo le stime dell'Inps, in questo modo si conseguirebbero risparmi da 60 milioni l'anno, che salirebbero sul centinaio considerando gli ex consiglieri regionali": http://www.repubblica.it/economia/2016/05/05/news/vitalizi_ai_parlamentari_boeri_con_il_contributivo_si_ridurrebbero_del_40_-139144528/?ref=HRER3-1
  74. ^ http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/vitalizi_politici_camera_tagli_boeri/notizie/1656238.shtml
  75. ^ Secondo il quale: «Fino ad oggi si è proceduto con modifiche dell’ufficio di presidenza della Camera ed è stato facile per chi ha fatto ricorso avere ragione, ma diverso è quando si procede con legge ordinaria riconoscendo i versamenti dei contributi: la via del ricalcolo ci avvicina alla Costituzione dove si dice che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge» (http://www.lastampa.it/2015/12/10/italia/politica/vitalizi-spettrocontributivo-anche-per-gli-ex-parlamentari-85o5h5O6ms9O5malUTixuL/pagina.html).
  76. ^ Relazione sull'A.C. 3225 ED ABB.-A/R.
  77. ^ Giorgio Velardi, Vitalizi, reversibilità nel mirino: Alternativa Libera-Possibile chiede alla Boldrini di “cancellare i privilegi iniqui”, Il Fatto quotidiano, 17 febbraio 2016.
  78. ^ http://direttanfo.blogspot.it/2017/06/i-vitalizi-dei-parlamentari-ormai-sono.html?m=1
  79. ^ Nata in regime di autocrinia, questa rendita è andata assumendo alcuni caratteri del trattamento previdenziale, ricevendo apposite - seppur sporadiche - menzioni della "legge esterna" sia sotto il profilo impositivo che su quello dei tetti di spesa. La configurazione è arrivata, per i neoparlamentari della XVII legislatura, fino al punto di prevedere l'applicazione al vitalizio del metodo cosiddetto contributivo, vigente per il sistema pensionistico generale. Quando però si è trattato di estendervi le garanzie di legge in caso di condanna definitiva del percettore (essenzialmente l'irrevocabilità dell'emolumento oltre il quinto), le Camere hanno preferito ritornare alla teorizzazione dell'istituto come frutto dell'autocrinia interna e, quindi, tutelato dall'autodichia (che impedisce la ricorribilità delle relative decisioni al giudice "esterno"): v. ((http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/26/vitalizi-dei-condannati-lira-grasso-dopo-larticolo-de-ilfattoquotidiano-it/1457610/)).
  80. ^ ((http://www.repubblica.it/politica/2015/04/15/news/vitalizi_ai_condannati_se_la_politica_cerca_l_alibi_dei_giuristi_per_non_dover_decidere-111979676/)).
  81. ^ http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1985211&codiciTestate=1
  82. ^ Interna corporis degli organi costituzionali
  83. ^ http://www.avantionline.it/2015/05/91016/#.VVA8I2AuV6A
  84. ^ "C'era una strada molto più veloce, c'era una strada molto più sicura, c'era una strada molto più facile, che era approvare quel provvedimento, in regime di autodichia, presso l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati. Domanda, Presidente: se l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, in regime di autodichia, avesse stabilito il ricalcolo con sistema contributivo dei vitalizi pregressi e la fine dei vitalizi per il futuro (per quello che rimane, sappiamo che sono stati già aboliti, sono già in sistema contributivo), ci si sarebbe ugualmente potuti rivolgere alla Corte costituzionale? Credo di no. Credo che sarebbe stato molto più difficile rivolgersi alla Corte costituzionale, se questa cosa l'avessimo fatta non con una legge, ma con una delibera dell'Ufficio di Presidenza, perché ci sarebbe stato un tema relativo al conflitto di attribuzioni e perché, anche riuscendoci ad arrivare, sarebbe stato un percorso molto più lungo": Resoconto stenografico dell'Assemblea della Camera dei deputati, Seduta n. 842 di mercoledì 26 luglio 2017, intervento della deputata Meloni.
  85. ^ "Il vitalizio non è una pensione, è un'altra cosa: ce l'hanno detto nelle audizioni, in I Commissione, (...) i costituzionalisti": XVII legislatura, Camera dei deputati, Resoconto stenografico dell'Assemblea, Seduta n. 842 di mercoledì 26 luglio 2017, dichiarazione di voto finale del deputato Ettore Rosato.
  86. ^ A ciò si rifaceva l'emendamento - proposto in sede di discussione del disegno di legge Richetti - ispirato al principio secondo cui il vitalizio ha "natura di mero rapporto privatistico, acceso a scopi di mutualità tra gli ex parlamentari, senza ingresso di risorse esterne": Vitalizi ed autodichia: un nuovo cortocircuito? Possibile.com, 5 giugno 2017.
  87. ^ ((http://www.radioradicale.it/scheda/439185/intervista-ad-irene-testa-sulla-questione-dei-vitalizi-ai-condannati))
  88. ^ La sentenza della Corte costituzionale n. 216 del 2015 "non esclude disposizioni legislative che riformino in senso sfavorevole agli interessati la disciplina di rapporti giuridici anche se l’oggetto di questi sia costituito da diritti soggettivi perfetti. Ma esige che ciò avvenga alla condizione che tali disposizioni non trasmodino in un regolamento irrazionale, frustrando l’affidamento dei cittadini nella sicurezza giuridica, da intendersi quale elemento fondamentale dello Stato di diritto": http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/editoriali_e_opinioni/17_luglio_19/politica-io-vitaliziato-partiti-nani-404ea29c-6c5a-11e7-b23d-802a6137bdd8.shtml .
  89. ^ TRIBUNALE TRENTO, ORDINANZA RINVIO A CORTE COSTITUZIONALE (PDF), p. 13.
  90. ^ Cosa da ultimo sostenuta dal presidente dell'Inps Tito Boeri: http://www.inps.it/docallegati/News/Documents/risposta_Onle_GerardoBianco.pdf .
  91. ^ http://www.brunoleoni.it/versi-uno-incassi-5-le-magie-dei-vitalizi
  92. ^ Le pensioni da pacchia dei politici Valgono 7 volte i contributi versati - IlGiornale.it
  93. ^ Per avere un'idea della sproporzione, basti considerare che i trattamenti pensionistici meglio considerati, secondo l'INPS, offrono il 27% in più del capitale accantonato: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/04/pensioni-inps-quelle-dei-sindacalisti-sono-piu-vantaggiose/2009969/
  94. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/05/vitalizi-parlamentari-boeri-sono-il-doppio-di-quanto-giustificato-dai-contributi-possibili-risparmi-di-76-milioni-lanno/2699761/
  95. ^ "La spesa per i vitalizi non è stata sempre costante, ma negli ultimi quattro decenni è sempre stata superiore ai contributi versati. Già alla fine degli anni 70, il sistema – con appena 500 percettori – era in deficit e da allora la forbice tra contributi versati e assegni incassati si è ampliata in maniera esponenziale. Tra il 1990 e il 2006 la spesa è addirittura cresciuta più del numero di ex deputati che ne beneficiavano (significa che gli assegni sono stati alzati). Gli incrementi più alti si sono verificati alla metà degli Anni 80 (la spesa raddoppiò da 15 a 28 milioni tra l’83 e l’84) e all’inizio dei ’90, quando le inchieste di Mani Pulite portarono a un ricambio imponente nella composizione delle Camere: si è passati dai 50 milioni del 1990, agli 83 del 1994, fino ai 140 del 2000. Oggi è difficile che un parlamentare resti in sella per 4-5 legislature, e lo sarà sempre meno": il Fatto Quotidiano, 15 settembre 2017 – Anno 9 – n° 254.
  96. ^ http://www.panorama.it/economia/lavoro/pensioni-vitalizi-parlamentari-differenze/
  97. ^ Enrico Zanetti, Taglio baby-pensioni dei politici, Zanetti: questione di volontà politica, Scelta Civica va avanti, su youtube.com, 20/11/2014. URL consultato il 21 novembre 2014.
    «La voce di costo per gli ex consiglieri regionali è superiore alla voce di costo per i consiglieri regionali. Un paese che ha un passato che costa più del presente non ha futuro.».
  98. ^ Info Oggi, "In base al principio di equità ridurremo di circa il 20% i vitalizi dei consiglieri, prendendo come riferimento la riduzione effettuata nei confronti dei parlamentari. Come secondo provvedimento, sempre in base al principio di equità, prevediamo di portare a 66 anni l'età per il godimento del vitalizio. La Regione non è un ente previdenziale"
  99. ^ La conferma di tale assunto è data dalla riforma delle pensioni Fornero che, per tutelare le situazioni pregresse, contemplava un apposito comma della legge (v. art. 24 c. 3 "Salva Italia"). Già in precedenza, operava la modifica dell'art. 3 c. 12 della riforma delle pensioni Dini, che nel campo del sistema pensionistico pubblico in Italia è una legge fondamentale della Repubblica Italiana che ha rango di norma di sistema rispetto alle altre leggi (l'art. 1 comma 2 della legge Dini stabilisce che "Le disposizioni della presente legge costituiscono principi fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica. Le successive leggi della Repubblica non possono introdurre eccezioni o deroghe alla presente legge se non mediante espresse modificazioni delle sue disposizioni."). Essa portò alla definitiva eliminazione retroattiva delle aspettative pensionistiche per gli iscritti alle casse di cui al D.Lgs. 509/1994: v. Sentenza Corte di Cassazione n. 24221 del 13/11/2014, secondo cui "Ciò non vuol dire che ci sia un diritto quesito alla pensione calcolata secondo un più favorevole criterio previgente - tra quelli in vigore al momento del versamento della contribuzione - rispetto a quello vigente al momento del collocamento in quiescenza". Ciò significa che una semplice modifica della riforma delle pensioni Dini - che specifichi chiaramente che nel caso di squilibri finanziari del sistema pensionistico pubblico in Italia, ad esempio se la spesa pensionistica sul PIL superi il 16% tetto fissato dalla World Bank nel 1994 come limite da raggiungere e non superare nel 2030, si possono rivedere gli importi delle rendite pensionistiche concesse o attenuare il principio del pro rata degli iscritti alle casse di cui al D.Lgs. 509/1994 - potrebbe conseguire ciò che per gli altri cittadini lavoratori italiani, nel rispetto del principio della discriminazione generazionale, risulta statuito dalla già citata sentenza della corte di Cassazione n. 24221 del 13/11/2014.
  100. ^ La sentenza della Corte costituzionale n. 173 del 2016 "a proposito del contributo di solidarietà sulle pensioni d’importo elevato tiene a sottolineare che al legislatore è consentito derogare il principio di affidamento per quanto concerne il mantenimento del trattamento pensionistico maturato. Purché l’intervento sia configurato come misura del tutto eccezionale, non ripetitiva, che incida esclusivamente sui trattamenti d’importo elevato sulla base dei principi di sostenibilità, proporzionalità e adeguatezza": http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/editoriali_e_opinioni/17_luglio_19/politica-io-vitaliziato-partiti-nani-404ea29c-6c5a-11e7-b23d-802a6137bdd8.shtml .
  101. ^ Sia pure in riferimento all'unico vitalizio che, stante il principio di autodichia delle Camere, poteva venirle sottoposto, quello dei consiglieri regionali: v. http://www.lavocedeltrentino.it/2016/07/21/vitalizi-non-pensioni-la-cassazione-competente-tribunale-trento/ .
  102. ^ Civile Ord. Sez. U Num. 23467 Anno 2016.
  103. ^ Cass., Sez. U., 20 luglio 2016, n. 14920.
  104. ^ http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf , p. 2/15.
  105. ^ Ordine del Giorno n. G22 al documento Doc. VIII, n. 9, a firma dei senatori Cappelletti ed altri.
  106. ^ a b http://www.secoloditalia.it/2015/05/parlamentare-si-dimise-non-volle-vitalizio-fu-missino-enrico-endrich/
  107. ^ Il protogrillino che si dimise contro i vitalizi - IlGiornale.it
  108. ^ Claudia Morelli, Il missino Endrich insistette per dimettersi: non voleva il vitalizio, ItaliaOggi, 2 ottobre 2007.
  109. ^ Il protogrillino che si dimise contro i vitalizi - IlGiornale.it
  110. ^ Notizie di politica del Corriere della Sera

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Ludovico Nus, Vitalizi dorati, Narcissus, 2013
  • Sergio Rizzo, Da qui all'eternità: L'Italia dei privilegi a vita, Feltrinelli, 2014

Riviste giuridiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Pedà Paolo Eugenio, Trattamento di reversibilità ed assegno vitalizio per gli ex parlamentari: il preciso indirizzo della Corte di cassazione, in il Corriere giuridico, 2013 fasc. 4, pp. 498 - 504.
  • Astiggiano Flavio, Divorzio: ripartizione della pensione di reversibilità ed assegno vitalizio di ex parlamentare, in Famiglia e diritto, 2013 fasc. 4, pp. 354 - 358.
  • Malvano Massimo, "Vitalizio assistenziale" e nullità per mancanza di alea, in Notariato, 2010 fasc. 3, pp. 274 - 278.
  • Dore Carlo jr., Brevi note in tema di rendita vitalizia e vitalizio alimentare, in Rivista giuridica sarda, 2005 fasc. 3, pt. 1, pp. 752 - 754.
  • Nazzaro Dino, L' assegno vitalizio a favore di cittadini illustri in stato di particolare necessità (l. 8 agosto 1985, n. 440), in Rivista italiana di diritto del lavoro, 1990 fasc. 3, pp. 361 - 372.
  • Zuelli Fulvio, Sull'assegno vitalizio ai Sindaci: limite dei principi o limite degli istituti?, in Le Regioni, 1988 fasc. 4, pp. 929 - 936.

Web[modifica | modifica wikitesto]

News[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]