Mathurin Méheut

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Mathurin Méheut

Mathurin Méheut (Lamballe, 21 maggio 1882Parigi, 22 febbraio 1958) è stato un pittore, disegnatore, illustratore, decoratore, scultore, ceramista e disegnatore di gioielli francese, tra i primi esponenti dell'Art Nouveau[1].

È ricordato in particolar modo come pittore al servizio della Marina francese[1] e con i suoi dipinti decorò, tra l'altro, gli interni di 27 navi da crociera;[1] collaborò inoltre con scrittori quali Maurice Genevoix, Colette, Pierre Loti e Roger Vercel, illustrando le loro opere[2] e per trent'anni con la fabbrica Henriot, produttrice della celebre maiolica di Quimper.[2][3] I suoi soggetti preferiti erano soprattutto i paesaggi e gli abitanti della sua terra d'origine, la Bretagna.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mathurin Méheut nacque a Lamballe, in Bretagna, il 21 maggio 1882.[3]

Dopo essere stato allievo di un pittore locale,[2] nel 1897 si iscrisse alla Scuola di Belle Arti di Rennes[2][3][4] e, nel 1902, alla Scuola di Arti Decorative di Parigi.[2][3][4]

Dopo un soggiorno a Roscoff,[2] iniziò la propria carriera artistica nel 1911 collaborando, a partire dal con la stazione di biologia marina della cittadina bretene.[2][3] Durante la sua permanenza presso la stazione di biologia marina di Roscoff, durata due anni, iniziò a riprodurre i pesci, i crostacei e le alghe che venivano raccolte dai biologi:[2] questo lavoro portò alla realizzazione dell'opera illustrata L'étude de la mer, flore et faune de la Manche et de l'Océan.[2]

Inoltre, dal 1912 al 1913, insegnò presso la prestigiosa École Boulle.[4]

In seguito, Méheut fu scelto come beneficiario di una borsa di studio finanziata dalla fondazione creata dal banchiere e mecenate Albert Kahn, che portò il pittore in un viaggio intorno al mondo assieme alla moglie Marguérite.[2][4] Il viaggio lo portò, tra l'altro, nel Pacifico e in Giappone:[2][3] fu proprio nel Paese del sol levante che Méheut iniziò a firmare le sue opere con le lettere "MM".[2]

Méheut dovette però interrompere il suo viaggio nel 1914, a causa dello scoppio della prima guerra mondiale e della conseguente chiamata alle armi:[2][3] durante la guerra, fu nominato topografo e cartografo per le Forze Armate.[2][4]

Terminato il conflitto, soggiornò in Bassa Bretagna, in particolar modo a Saint-Guénolé, oltre che a Camaret-sur-Mer e sull'isola di Sein:[2] durante la sua permanenza i Bassa Bretagna, i suoi soggetti preferiti furono i lavori nei campi, gli aritgiani, i pescatori, le feste e i pardon.[2]

Inoltre, tra il 1919 e il 1928, tornò ad insegnare presso l'École Boulle.[4]

Negli anni venti Méheut raggiunse il culmine della propria carriera[2] Inoltre, dal 1912 al 1913, insegnò presso la prestigiosa École Boulle.[4] e le sue opere furono esposte non solo in Francia, ma anche negli Stati Uniti, segnatamente a San Francisco.[2]

In seguito, divenne insegnante presso la Scuola di Belle Arti di Rennes.[3] Tra i suoi allievi, annoverò future celebrità quali Joseph Archepel, Jeanne Baglin, Frédéric Back, Geoffroy Dauvergne, Roland Guillaumel, ecc.[3]

Quindi iniziò una collaborazione trentennale con la celebre fabbrica di maiolica di Quimper, la Henriot, di cui fu nominato direttore artistico.[2]

Nel 1937 fu quindi incaricato di decorare il padiglione della Bretagna all'Esposizione universale dell'arte e della tecnica.[2]

In seguito, durante la seconda guerra mondiale, fu incaricato di realizzare gli affreschi per l'Istituto di Geologia di Rennes.[2]

Dopo la seconda guerra mondiale, divenne pittore per la Marina francese.[1]

Morì a Parigi il 22 febbraio 1958,[3] all'età di 75 anni.

Opere (lista parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Dipinti[modifica | modifica wikitesto]

  • L'été, le Pardon de l'Île de Batz (1913 ca.)
  • Ramasseur de sel à Guérande (1928 ca.)
  • Le Cactus (1930 ca.)
  • La récolte du goémon (1939)
  • Vingt cinq toiles (1941)
  • Clemenceau visitant une tranchée, (1955 ca.)
  • Bords de Seine vue de Notre-Dame de Paris depuis le restaurant La Tour d'Argent,

Disegni[modifica | modifica wikitesto]

  • Vue de Lamballe (1913)
  • L'Île de Sieck par gros temps (1913)
  • Nord d'Arras, 5 juillet 1915 (1915)
  • La Procession de Locronan (1929)
  • Pardon Notre-Dame de la Joie (1925)
  • Le cactus (1929)
  • Goëlette à quai, Saint Goustan (1936)
  • Location de périssoire à Cassis (1938)
  • Marin au casier, hameau des Roches
  • Étude d'escargots

Museo[modifica | modifica wikitesto]

A Mathurin Méheut è dedicato un museo a Place du Martray a Lamballe, il Museo Mathurin Méheut[2][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d A.A.V.V., Bretagna, Dorling Kindersley, London, 2003 - Mondadori, Milano, 2004, p. 105
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v Jullemier, Damien, Mathurin Méheut
  3. ^ a b c d e f g h i j k Mathurin Méheut sur Galerie Vue sur Mer
  4. ^ a b c d e f g Musée Mathurin: BIographie
  5. ^ Musée Meheut

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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