Matej Kazijski

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Matej Kazijski
Matej Kazijski6.JPG
Nazionalità Bulgaria Bulgaria
Altezza 202 cm
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Ruolo Schiacciatore
Squadra BluVolley Verona
Carriera
Giovanili
1995-2000 Slavia Sofia
Squadre di club
2000-2002Slavia Sofia
2002-2004Neftohimik Burgas
2004-2005Slavia Sofia
2005-2007Dinamo Mosca
2007-2013Trentino
2013-2014Halkbank
2014-2015Trentino
2015-2016JTEKT Stings
2016Trentino
2016-2018JTEKT Stings
2018Stocznia Szczecin
2018-BluVolley Verona
Nazionale
2003-2012 Bulgaria Bulgaria 171 pres.
Palmarès
Transparent.png Campionato mondiale
Bronzo Giappone 2006
Transparent.png Coppa del Mondo
Bronzo Giappone 2007
Transparent.png Campionato europeo
Bronzo Turchia 2009
Statistiche aggiornate al 16 luglio 2014

Matej Ilijanov Kazijski (in bulgaro: Матей Илиянов Казийски?; Sofia, 23 settembre 1984) è un pallavolista bulgaro. Gioca nel ruolo di schiacciatore nel BluVolley Verona. Giocatore molto potente e carismatico, dotato di un'ottima elevazione, ha nell'attacco e nella battuta i suoi punti di forza.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di pallavolisti decide di seguire le orme dei genitori ed entra nelle giovanili dello Slavia Sofia, con cui fa il suo debutto nella massima serie bulgara e vinse la Coppa nazionale. Nell'estate 2005 si trasferisce in Russia nelle file della Dinamo Mosca, con cui si mette in luce sul palcoscenico europeo: vince il campionato russo ed ottiene il premio per la miglior battuta della Champions League. Anche in nazionale arrivano le prime soddisfazioni: dopo aver ottenuto il bronzo ai Mondiali Under-21 nel 2003 entra stabilmente nella selezione maggiore, e nell'autunno 2006 vince la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di Tokyo, ricevendo anche qui il premio per la miglior battuta del torneo. L'annata venne coronata dalla nomina come miglior giocatore europeo dell'anno solare 2006.

Nell'estate 2007, dopo le notevoli prestazioni tra club e nazionale che lo designano come astro nascente della pallavolo mondiale, numerose squadre si interessano a lui, ma alla fine la spunta la Trentino, grazie alla determinazione del presidente Diego Mosna, che riesce a risolvere un contenzioso nato con il presidente dello Slavia Sofia. Sigla un contratto di tre anni, con una opzione per altri due.

Matej Kazijski durante un riscaldamento pre-partita.

La sua prima stagione in Italia si conclude subito con la vittoria della regular season, e subito dopo dello scudetto al termine dei play-off. La stagione successiva porta una nuova soddisfazione per il giovane giocatore bulgaro: il 5 aprile 2009 vince, a Praga, la Champions League. Suoi i punti che chiudono la finale contro l'Īraklīs Salonicco, due ace che portano la formazione dal 22-23 al 22-25. Nel 2009 aggiunge un nuovo trofeo nel suo palmarès, la Coppa del Mondo per club vinta in Qatar; del 2010 è invece la conquista della Coppa Italia e della seconda Champions League.

A dicembre 2010 viene eletto Man of the year della Bulgaria, con il 63% dei voti dell'annuale sondaggio lanciato dalla Darik Radio. Il 2 dicembre riceve, nella capitale Sofia, la spada con inciso il suo nome, simbolo del più grande riconoscimento del Paese[1][2].

Alle continue vittorie con la maglia del club (del quale nel frattempo viene nominato capitano, detenendo anche il record come best scorer della storia della società) si affiancano però alcune delusioni con la maglia della nazionale. Nel 2012, infatti, viene esonerato il CT Radostin Stojčev, suo mentore e allenatore anche a Trento: la querelle che ne segue con la Federazione bulgara spinge il giocatore a prendere le difese del tecnico, decidendo conseguentemente di non vestire più la maglia della nazionale. Nella stagione successiva decide, al termine della stagione italiana, di partecipare alla fase finale della Coppa dell'Emiro del Qatar con la maglia della formazione qatariota dell'Al Rayan; il 25 maggio 2013 aggiunge questo nuovo alloro al proprio palmarès[3].

Nell'estate 2013 la società trentina incontra difficoltà finanziarie, non garantendo più la permanenza dei suoi giocatori più importanti. Conseguentemente lo schiacciatore bulgaro decide di seguire il suo allenatore Stoychev in Turchia, venendo ceduto con la formula della cessione del contratto per un anno all'Halkbank[4]. Con il suo nuovo club vince subito la Supercoppa turca, battendo per 3-0 Arkas Spor Kulübü, e poi conquista la coppa nazionale e il campionato, sconfiggendo il Fenerbahçe Spor Kulübü in entrambe le finali. In Champions League arriva fino alla finale, persa per mano dei russi del Volejbol'nyj klub Belogor'e, ma viene comunque premiato come miglior ricevitore della manifestazione.

Il 16 luglio 2014 viene ufficializzato il suo ritorno alla Trentino[5], aggiudicandosi nuovamente lo scudetto. La sua seconda avventura italiana termina dopo una sola stagione, dopo la quale si dirige in Giappone dove disputa la V.Premier League con il JTEKT Stings. Dopo una lunga progettazione assieme all'allenatore Radostin Stojčev, il 9 gennaio 2016 inaugura a Sofia la "Scuola di pallavolo Stoytchev-Kaziyski", una struttura di formazione sportiva dedicata a 110 ragazzi bulgari[6]. Terminata l'esperienza giapponese ritorna nuovamente al club di Trento per disputare l'ultima parte del campionato 2015-16. Nella stagione successiva torna ai giapponesi del JTEKT Stings dove rimane per un biennio prima di accettare la proposta della formazione polacca di PlusLiga (palavolo maschile) dello Stocznia Szczecin, dove ritrova nuovamente Radostin Stojčev nel ruolo di direttore sportivo, per l'annata 2018-19. A causa dei problemi economici della formazione di Stettino, nel dicembre 2018 viene risolto consensualmente il contratto che li legava e Matej si trasferisce nuovamente in Serie A1 italiana dove prosegue il campionato con la maglia del BluVolley Verona.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

2005-06
2007-08, 2010-11, 2012-13, 2014-15
2013-14
2004-05
2005-06
2009-10, 2011-12, 2012-13
2013
2013-14
2011
2013
2009, 2010, 2011, 2012
2008-09, 2009-10, 2010-11

Nazionale (competizioni minori)[modifica | modifica wikitesto]

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matey Kaziyski is Bulgaria’s 2010 Man of the Year [collegamento interrotto], su cev.lu. URL consultato il 3 dicembre 2010.
  2. ^ Matey Kaziyski "Man of the Year 2010" in Bulgaria, su trentinovolley.it. URL consultato il 3 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2010).
  3. ^ Qatar, Matey Kaziyski vince l'Emir Cup 2013 con la maglia dell'Al Rayan, su trentinovolley.it. URL consultato il 25 maggio 2013 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2013).
  4. ^ La Trentino Volley saluta Matey Kaziyski: "Vado in Turchia con Stoytchev", su trentinovolley.it. URL consultato il 1º luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2013).
  5. ^ Matey Kaziyski torna a vestire la maglia della Trentino Volley, su trentinovolley.it. URL consultato il 16 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2014).
  6. ^ Stoytchev a Sofia per inaugurare la Scuola di Pallavolo che porta il suo nome e quello di Kaziyski, su trentinovolley.it. URL consultato il 9 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).

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