Marta Sordi

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Marta Sordi (Livorno, 18 novembre 1925Milano, 5 aprile 2009) è stata una storica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Livorno, si formò all'Università degli Studi di Milano, dove conseguì la laurea in Lettere sotto la guida di Alfredo Passerini. Marta Sordi fu poi ricercatrice presso l'Istituto italiano per la storia antica di Roma, allieva di Silvio Accame. Dal 1962 iniziò a insegnare all'Università di Messina; nel 1967 passò all'Università di Bologna e infine, dal 1969, all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove fu docente ordinario di Storia greca e Storia romana fino al 2001 e diresse l'istituto di Storia antica della facoltà di Lettere e filosofia.[1]

Ha fatto parte dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere e dell'Istituto di Studi Etruschi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La Lega tessala fino ad Alessandro Magno (1958)
  • I rapporti romano-ceriti e l'origine della civitas sine suffragio (1960)
  • Timoleonte (1961) Palermo, Flaccovio
  • Il cristianesimo e Roma (1965) Bologna, Cappelli
  • Roma e i Sanniti nel IV secolo a.C. (1969)
  • Alessandro Magno tra storia e mito, a cura di M. Sordi, Milano, Edizioni Universitarie Jaca, 1984
  • Il mito troiano e l'eredità etrusca di Roma (1989)
  • La dynasteia in Occidente: studi su Dionigi I (1992)
  • Prospettive di storia etrusca (1995)
  • Scritti di Storia greca (2002)
  • Scritti di Storia romana (2002)
  • I cristiani e l'Impero romano (2004)
  • Il mondo greco dall'età arcaica ad Alessandro, Milano, Jaca Book, 2004
  • Impero romano e cristianesimo. Scritti scelti (2006)
  • Sant’Ambrogio e la tradizione di Roma (2008)

Riconoscimenti[1][modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alfredo Valvo, Marta Sordi, filo diretto con la classicità, "Avvenire" del 7 aprile 2009. URL consultato il 18-5-2011.

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