Marosia Castaldi

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Marosia Castaldi (Napoli, 1951Milano, 6 novembre[1] 2019) è stata una scrittrice, pittrice e scultrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Napoletana, ha studiato filosofia nella sua città natale, stabilendosi poi a Milano per frequentare l'Accademia di belle arti di Brera. Negli anni Settanta si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha iniziato la carriera di pittrice e scultrice.[2] Ha tenuto mostre a Napoli, Milano e Basilea.[3]

Ha esordito in letteratura come autrice di racconti (il primo dei quali, Abbastanza prossimo, risale al 1986 ed è finalista al Premio Mondello opera prima), per poi passare alla forma del romanzo con La montagna (1991); finalista al Premio Bergamo per le edizioni 2000 (con Per quante vite) e 2007 (con Il dio dei corpi)[4], nel 2012 è fra i candidati al Premio Strega con il romanzo La fame delle donne[5], che non rientra però nella cinquina finalista.

Marosia Castaldi è morta nel novembre 2019.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • La montagna, Campanotto, Pasian di Prato, 1991
  • Ritratto di Dora, Loggia De' Lanzi, Firenze, 1994
  • Fermata Km. 501, Tranchida, Milano, 1997
  • Per quante vite, Feltrinelli, Milano, 1999
  • In mare aperto, Portofranco, L'Aquila, 2001 (prose)
  • Che chiamiamo anima, Feltrinelli, Milano, 2002
  • Dava fine alla tremenda notte, Feltrinelli, Milano, 2004
  • Il dio dei corpi, Sironi, Milano, 2006
  • Dentro le mie mani le tue. Tetralogia di Nightwater, Feltrinelli, Milano, 2007
  • Calco, Effigie, Pavia, 2008 (teatro)
  • La fame delle donne, Manni, San Cesario di Lecce, 2012
  • La donna che aveva visioni, Barbera, Siena, 2013
  • Il pigiamino di stelle, Feltrinelli, Milano, 2014 (fiabe)

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia dei Nemmeno, Feltrinelli, Milano, 2016 (poesie)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manni Editori, Ci ha lasciati Marosia Castaldi, su facebook.com, 6 novembre 2019. URL consultato l'8 luglio 2021.
  2. ^ Borsellino e Felici, p. 957
  3. ^ Marosia Castaldi, su effigiedizioni.wordpress.com. URL consultato il 22 maggio 2021.
  4. ^ Finalisti e Vincitori, su premiobg.it. URL consultato il 22 maggio 2021.
  5. ^ Taglietti, Cristina, I diciotto del Premio Strega, su corriere.it, 12 aprile 2012. URL consultato il 22 maggio 2021.
  6. ^ Cilento, Antonella, Marosia Castaldi ci manca qualcosa la chiamo anima, su napoli.repubblica.it, 30 novembre 2019. URL consultato il 22 maggio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]