Malattia di Köhler

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Malattia di Köhler
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Anatomia normale dello scheletro del piede.
Malattia rara
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 732.5
ICD-10 (EN) M92.6

La malattia di Köhler è un rara malattia infantile delle ossa del piede.

Epidemiologia e cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Colpisce prevalentemente i maschi rispetto alle femmine e l'incidenza è massima nei bambini di età compresa tra sei e nove anni. Fu descritta per la prima volta dal radiologo tedesco Alban Köhler.[1][2] Nel febbraio 2010 la rivista americana Journal of the American Medical Association riportava uno studio secondo cui il faraone Tutankhamun sarebbe morto in seguito alle complicanze della malaria associate a questa patologia.[3]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La patologia è determinata da un infarto a carico dell'osso scafoide; in seguito allo stato ischemico, il tessuto osseo va in necrosi, determinando un collasso dell'osso. In seguito alla terapia si ha una buona remissione del quadro sintomatologico, anche se, in certi casi, la patologia può ripresentarsi nell'individuo adulto.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

La sintomatologia della malattia di Köhler consiste soprattutto in un quadro doloroso associato ad edema della regione mediale del dorso del piede con un'importante limitazione funzionale (claudicazione). I pazienti affetti dalla patologia tendono a caricare il peso del corpo sulla regione laterale del piede.

Esami di laboratorio e strumentali[modifica | modifica sorgente]

La diagnosi è radiologica; è sufficiente una radiografia, che mostra una sclerosi ed un appiattimento dell'osso scafoide.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La terapia consiste solitamente nel riposo del piede affetto, associata all'assunzione di analgesici. Nei casi acuti, il piede viene immobilizzato con un apparecchio gessato che arriva fino al bordo inferiore del ginocchio; l'apparecchio è tenuto per 6-8 settimane. In seguito alla rimozione del gesso, viene prescritto l'utilizzo di un plantare per circa 6 mesi. Importante è anche un moderato esercizio fisico, associato alla fisioterapia.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

La prognosi è molto buona; gran parte dei casi si risolvono entro due anni dalla diagnosi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Köhler A, Über eine häufige, bisher anscheinend unbekannte Erkrankung einzelner kindlicher Knochen in Münchener medizinische Wochenschrift, vol. 55, 1908, pp. 1923–5.
  2. ^ (EN) Ole Daniel Enersen, Malattia di Köhler in Who Named It?.
  3. ^ Roberts, Michelle, 'Malaria and weak bones' may have killed Tutankhamun in BBC News, 16 febbraio 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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