MGMT

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MGMT
MGMT Burlington 2005-09-12.jpg
Gli MGMT nel 2005
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenereRock psichedelico
Pop psichedelico
Neopsichedelia
Synth pop
Periodo di attività musicale2002 – in attività
EtichettaColumbia Records, Sony, Red Ink, Cantora
Album pubblicati4
Sito ufficiale

Gli MGMT (inizialmente conosciuti come The Management) sono un gruppo musicale statunitense originario di New York (distretto di Brooklyn) composto da Benjamin "Ben" Goldwasser (nato il 17 dicembre 1982) e Andrew VanWyngarden (nato il 1º febbraio 1983).

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Goldwasser e VanWyngarden formarono la band mentre frequentavano la Wesleyan University, durante il loro anno sabbatico nel dicembre 2002. "[1] "Non avevamo intenzione di formare un gruppo" -sottolinea Goldwasser - "Uscivamo soltanto, mostrando l'uno all'altro la musica che ci piaceva". Sperimentarono il noise rock e l'elettronica prima di stabilirsi sul genere che David Marchese di Spin magazine chiama "il loro attuale tipo di pop psichedelico multiforme". "[2] Si laurearono in Musica nel 2005 e girarono in tour in supporto al Time to Pretend (EP), aprendo i concerti degli Of Montreal.[3]

Nell'autunno del 2006, mentre era vicepresidente della A&R, Steve Lillywhite firmò con gli MGMT un contratto milionario per quattro album. Sony/Columbia Records.[4][5] Inizialmente avevano stipulato un contratto discografico con la Cantora Records.

Oracular Spectacular (2007-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 il duo registrò con Dave Fridmann, produttore dei Flaming Lips per la loro etichetta discografica major, l'album di esordio, Oracular Spectacular.[6]

Il loro primo album Oracular Spectacular debuttò al dodicesimo posto della UK Albums Chart, al sesto posto nell'australiana Aria Charts, e raggiunse il primo sulla classifica Billboard Top Heatseekers. L'album inoltre è stato nominato come il 18° miglior album del decennio dalla rivista Rolling Stone e come miglior album del 2008 da NME. Il 14 novembre 2007 Rolling Stone fissò gli MGMT nella top 10 degli "Artist to Watch" (Artisti da osservare) nel 2008.[7] La band è stata eletta al nono posto della Sound of 2008 top 10 poll della BBC.[8] Nel periodo 2008-2009 il gruppo si esibisce dal vivo per una serie di date, accompagnando per alcuni concerti artisti del calibro di Beck, M.I.A., Paul McCartney, Flaming Lips e Bloc Party.

Gli MGMT nel 2008.

Congratulations (2010-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2010 viene pubblicato l'album Congratulations. Nel frattempo la band si è ampliata con l'ingresso di Matthew Asti, Will Berman e James Richardson. L'album è stato registrato con Pete Kember (Spacemen 3). Il 9 marzo 2010 il gruppo aveva pubblicato gratuitamente sul proprio sito una canzone inserita poi nell'album, ossia Flash Delirium. Il tour di promozione del disco viene fatto partire contemporaneamente alla pubblicazione dell'album, con una "data zero" tenutasi a San Francisco. Per quanto riguarda le vendite, Congratulations raggiunge il secondo posto della classifica Billboard 200 e il quarto della UK Albums Chart.

Nel marzo 2011 viene pubblicato l'EP di remix intitolato Congratulations Remixes, contenente tre tracce a cui partecipano Erol Alkan, gli artisti della Ed Banger Records e Cornelius. Sempre nel 2011 il gruppo pubblica un album facente parte della serie Late Night Tales.

MGMT (2012-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2012 iniziano le registrazioni del terzo album in studio, tenutesi con Dave Fridmann presso i suoi Tarbox Road Studios. Nell'estate 2012 il gruppo tiene alcuni concerti in Colombia, Canada e Stati Uniti in cui presenta nuove tracce (tra cui Alien Days). Nell'aprile 2013 viene pubblicato il singolo Alien Days. Nel mese di settembre viene invece distribuito l'album "self-titled" MGMT, insieme ad un video promozionale.

Little Dark Age (2015-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 dicembre 2015, attraverso un messaggio sul proprio account Twitter, la band annuncia il proprio ritorno nel 2016[9]. Nel settembre 2016 la band annuncia che il suo ritorno è fissato per il 2017[10]. Il 5 maggio 2017 si esibisce al Beale Street Music Festival in Memphis suonando quattro nuove tracce, Little Dark Age, James, Me and Michael e When You Die[11]. Il 7 maggio pubblica un video teaser sul proprio account Instagram annunciando ufficialmente che il titolo del nuovo album in uscita nel 2017 è Little Dark Age[12]. Il 17 ottobre viene rilasciato il singolo Little Dark Age, title track dell'album in uscita nel 2018, accompagnato da un video musicale diretto da David MacNutt e Nathaniel Axel[13]. Il 12 dicembre la band rilascia il secondo singolo estratto dal nuovo album, When You Die[14]. Il 5 gennaio 2018 viene rilasciato il terzo singolo del disco Hand It Over[15]. Il 16 gennaio viene reso noto attraverso i profili Twitter e Instagram che l'album, coprodotto da Dave Fridmann (già produttore di Oracular Spectacular e di MGMT) e da Patrick Wimberly (Chairlift), verrà rilasciato il 9 febbraio. Oltre alla data ufficiale d'uscita dell'album è stata rilasciata la track list dell'album insieme ad un video promozionale girato durante la registrazione dell'album[16]. Il 7 febbraio viene rilasciato il quarto singolo, Me and Michael[17].

Genere musicale[modifica | modifica wikitesto]

Voodoo Festival 2010

Il genere musicale della band è solitamente definito Neopsichedelia (Rock psichedelico moderno), con sprazzi ed evidenti sfumature Synth pop ed elettroniche.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

  • James Richardson - chitarra, tastiere, batteria (2007-2008); sassofono, percussioni, cori, zufolo (2007-presente)
  • Matthew "Matt" Asti - basso, pianoforte, cori, percussioni (2007-presente)
  • Will Berman - batteria, percussioni, armonica, cori (2005, 2008-presente)
  • Hank Sullivant - chitarra, tastiere (2007-2008; 2013-2014)
  • Simon O'Connor - basso, cori (2017-presente)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jessie Landerman, Weekly Wes Celeb: The Management, Wesleyan Argus, 13 aprile 2004. URL consultato il 27 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  2. ^ David Marchese, Breaking Out: MGMT, Spin.com, 23 novembre 2007. URL consultato il 23 novembre 2007.
  3. ^ Of Montreal Plan Late Summer Tour, Pitchfork Media, 13 luglio 2005. URL consultato il 24 marzo 2007 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2008).
  4. ^ Former Memphian's Band Signs With Sony/Columbia, Memphis Flyer, 30 novembre 2006. URL consultato il 24 marzo 2007.
  5. ^ Andria Lisle, A Blues Farewell, Memphis Flyer, 7 dicembre 2006. URL consultato il 24 marzo 2007.
  6. ^ Dave Fridmann/Tarbox News/Notes, su netsync.net. URL consultato il 24 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2002).
  7. ^ Kevin O'Donnell, Artist to Watch: MGMT, Rolling Stone. URL consultato il 14 novembre 2007.
  8. ^ Record of the Week, su BBC Radio, 4 gennaio 2008. URL consultato il 24 marzo 2008.
  9. ^ Nel 2016 anche gli MGMT?, su http://www.indie-rock.it. URL consultato il 9 maggio 2017.
  10. ^ MGMT: il ritorno è fissato per il 2017 | IndieForBunnies, su indieforbunnies.com. URL consultato il 9 maggio 2017.
  11. ^ 'Little Dark Age' è il nuovo degli MGMT, su http://www.indie-rock.it. URL consultato il 9 maggio 2017.
  12. ^ Rolling Stone Italia, Gli MGMT annunciano il titolo dell'album con un video teaser, in Rolling Stone Italia. URL consultato il 9 maggio 2017.
  13. ^ (IT) Rockol.com s.r.l., √ Tornano gli MGMT: ecco il video del nuovo brano 'Little Dark Age' - GUARDA, in Rockol. URL consultato il 14 dicembre 2017.
  14. ^ (IT) Rolling Stone Italia, MGMT, ascolta il nuovo singolo ‘When You Die', in Rolling Stone Italia. URL consultato il 14 dicembre 2017.
  15. ^ Pubblicato un altro singolo degli MGMT: "Hand It Over" [Listen] :: News :: OndaRock, in OndaRock. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  16. ^ Esce il 9 febbraio 'Little Dark Age' degli MGMT, su http://www.indie-rock.it. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  17. ^ (IT) Rockol.com s.r.l., √ MGMT: pubblicato il video del nuovo singolo ‘Me and Michael’ – GUARDA, in Rockol. URL consultato l'08 febbraio 2018.
  18. ^ Mediabase US Alternative Radio Airplay Monitor Ultimo accesso: 5 febbraio 2008
  19. ^ Billboard Artist Chart History - MGMT Ultimo accesso: 15 febbraio 2008

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN130978842 · ISNI (EN0000 0001 0661 0166 · LCCN (ENno2008027968 · GND (DE10342773-9 · BNF (FRcb15617720b (data)
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