Luigi Carnacina

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Luigi Carnacina (Roma, 2 settembre 1888[1]Roma, 28 ottobre 1981) è stato un gastronomo italiano.

Autore di numerosi libri di cucina nazionale e internazionale, propose una nuova sistematizzazione dell'argomento. A suo nome è intitolato dal 1973[2] l'IPSSAR di Bardolino, in provincia di Verona e la sua succursale a Valeggio sul Mincio sempre nella provincia di Verona.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A soli dodici anni, cominciò a lavorare come cameriere e sguattero in una osteria. A quattordici lasciò l'Italia iniziando così la sua ascesa nella gerarchia alberghiera.

Lavorò al Ciro's di Montecarlo dove ebbe modo di conoscere il maestro Auguste Escoffier con cui lavorò al Savoy Hotel di Londra e che nel 1920 lo assunse come direttore nel suo Restaurant de l'Ocean di Ostenda. Poi fu maître d'hotel in diversi alberghi di gran classe e, dal 1933, direttore generale di grand-hotel e ristoranti sia in Europa che in America.

Carnacina raggiunse la notorietà nazionale, presentato da Luigi Veronelli, nel novembre 1961, in un fortunato ricettario dell'editore Garzanti.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • A la carte, un saggio scoperto e pubblicato da Luigi Veronelli nel 1957, dà inizio alla sua carriera di scrittore
  • La grande cucina, sua maggiore opera dove viene riassunta tutta la sua esperienza e l'arte culinaria europea
  • Il Carnacina, versione breve e divulgativa a cura di Luigi Veronelli de La grande cucina
  • Mangiare e bere all'italiana, scritto con Veronelli
  • La cucina rustica regionale ancora con Veronelli
  • Menù famosi, grandi ricette scritto con Guagnini Enrico
  • Le uova. 300 ricette con tutti i possibili usi dell'uovo, dall'antipasto al dessert e nelle bevande
  • Il Gourmet internazionale che offre un quadro delle cucine di tutto il mondo.
  • Roma in cucina in collaborazione con Vincenzo Buonassisi, con illustrazioni di Pinelli e descrizione delle origini delle pietanze, ormai introvabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberini Massimo, A cena con Carnacina, il principe che ingolosiva i re, Corriere della Sera, 20 gennaio 1994. URL consultato il 1º luglio 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ cenni storici | WWW.CARNACINA.IT
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