Luca Pavolini

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Luca Pavolini
Luca Pavolini.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VIII

Dati generali
Partito politico Partito comunista italiano

Luca Pavolini (Roma, 28 gennaio 1922Roma, 6 agosto 1986) è stato un giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Corrado Pavolini, nipote del gerarca fascista Alessandro Pavolini e fratello di Francesco Savio, laureato in chimica, militò tra il 1944 e il 1945 nel Movimento dei cattolici comunisti. Nel 1946 si iscrisse al Partito comunista italiano e lavorò come redattore a "Rinascita" e a "l'Unità", assumendone la direzione rispettivamente tra il 1965 e il 1970, e tra il 1975 e il 1977.

Nel 1965, per aver pubblicato su "Rinascita" la Lettera ai cappellani militari toscani di Don Lorenzo Milani, viene con lui denunciato da un'associazione di ex combattenti per "incitamento alla diserzione e vilipendio alle Forze armate". Il 15 febbraio 1966 i due vengono assolti; il solo Pavolini avrà in appello una condanna a cinque mesi, essendo il reato di Don Milani "estinto per morte del reo".

Fu membro del Comitato centrale del PCI e, tra il 1978 e il 1979, della segreteria, come responsabile della sezione stampa e propaganda. Nel 1980 subentrò a Piero Pratesi (a sua volta subentrato ad Alberto Asor Rosa) come deputato nella ottava legislatura. Tra il 1980 e il 1981 fu consigliere di amministrazione della RAI. Fu anche prolifico traduttore dall'inglese di autori quali Bertrand Russell, Ernst Cassirer, George Grosz, e molti altri [1]. Nel 1965 ricevette il Premio Saint-Vincent per il giornalismo.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • La siderurgia italiana, Roma, Edizioni di cultura sociale, 1950
  • Inchiesta sui sindacati nel triangolo industriale, Milano, Feltrinelli, 1957
  • Il salario in Italia (con Paolo Spriano), Roma, Editori riuniti, 1957
  • Due viaggi in Cina, Roma, Editori riuniti, 1973

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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