Love (gruppo musicale)

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Love
Love (1966).png
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenereRock psichedelico[1][2][3]
Folk rock[1][4]
Periodo di attività musicale1966 – 1974
Album pubblicati13
Studio7
Live3
Raccolte3
Sito ufficiale

I Love sono stati un gruppo rock psichedelico statunitense formatosi nel 1965 a Los Angeles, California, sulla scia del fenomeno musicale del momento, The Byrds.

Sono ricordati come una delle più importanti formazioni della scena californiana degli anni sessanta e fra i precursori dell'acid rock. Il loro leader, Arthur Lee, viene considerato uno dei chitarristi più abili e originali dell'epoca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordirono con Love (Elektra, 1966), che contiene la canzone Hey Joe mentre il Da Capo (Elektra, february 1967), abbraccia decisamente la psichedelica non trascurando innesti jazzistici. Tra le altre canzoni questo album contiene '''7 and 7 Is''', divenuto un classico del garage-rock. Nel dicembre del 1967 uscì Forever Changes (Elektra), considerato il loro capolavoro.[1] I Love uscirono dagli anni sessanta con Four Sail (Elektra, 1969) e Out Here (Blue Thumb, 1969), dischi che continuano a mescolare un sound più tranquillo e rassicurante a momenti più duri e decisamente psichedelici. Nello stesso periodo, Lee pubblicò da solista Vindicator (A&M, 1972) e incise un album con Jimi Hendrix che non venne mai pubblicato. I Love si riunirono per Reel To Real nel 1974 e nel mentre sono usciti anche Love Revisited (Elektra, 1972), un'antologia del periodo 1965-68, e Love Story (Rhino, 1995). Da segnalare anche Love Live - 1978 Reunion (Rhino 1982) e Love - The Forever Changes Concert (Snapper Music 2003). Arthur Lee rispolverò la sigla Love per l'album Arthur Lee And Love (New Rose, 1992). Bryan MacLean pubblicò Ifyoubelievein (Rhino 1997). MacLean morì nel 1998, mentre Arthur Lee nell'estate del 2006.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

I Love hanno proposto una formula sonora che combina il folk rock dei Byrds all'R&B e al beat utilizzando gli arrangiamenti e le melodie del pop.[1][5] Già a partire dal secondo album Da Capo del 1966 hanno abbracciato la psichedelia: un genere che emerge chiaramente nei diciannove minuti acid blues di Revelation. Nonostante questa premessa, il disco non disdegna le loro radici folk rock e presenta alcune parentesi che citano il flamenco e il jazz rock.[1][6] Annoverato fra i capolavori del rock psichedelico,[2] Forever Changes (1967) trova un equilibrio fra pop psichedelico e folk rock facendo uso di sonorità barocche e arrangiamenti raffinati.[1][5]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I componenti del gruppo sono: Arthur Lee (chitarra e voci), Michael Stuart (batteria, percussioni), Ken Forssi (basso), Bryan MacLean (chitarra ritmica e voce) e Johnny Echols (chitarra solista e voci). Alla batteria Stuart si alternò con Alban "Snoopy" Pfisterer nei dischi Love, Da Capo e Forever Changes, Pfisterer suonò anche l'organo e il clavicembalo ma lasciò il gruppo dopo le registrazioni di Forever Changes. Nel disco Da Capo si aggiunse Tjay Cantrelli al sassofono e al flauto.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 - Love Story 1966-1972
  • 2003 - The Best of Love
  • 2005 - She Comes In Colors

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Cesare Rizzi, Psichedelia, Giunti, 2001, pp. 44-6.
  2. ^ a b (EN) Paul du Noyer, The Illustrated Encyclopedia of Music, Ted Smart, 2003, pp. 80-1.
  3. ^ (EN) Nick Talevski, Rock Obituaries - Knocking On Heaven's Door, Omnibus, 2010, p. 388.
  4. ^ (EN) Joe S. Harrington, Sonic Cool: The Life & Death of Rock 'n' Roll, Hal Leonard, 2002, p. 195.
  5. ^ a b (EN) Love, su scaruffi.com. URL consultato il 21 novembre 2017.
  6. ^ (EN) Autori vari, Music USA: The Rough Guide, Rough Guides, 1999, p. 391.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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