Flamenco

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La ballerina Belén Maya
Sivigliane
La cantante Carmen Linares con il suo chitarrista.
I pali del Flamenco

Il flamenco è uno stile musicale e di danza tipico dell'Andalusia, organizzato intorno al canto e alla sua poetica. È stato influenzato dai gitani che ne sono i custodi (quando i Gitani arrivarono in Spagna nel secolo XV il flamenco era già nato) principali. L’Andalusia, è una regione improntata sulla multietnicità, ed ‘è il luogo dove si stabilizzò e integrò al meglio il popolo Gitano. Si adattarono alla cultura del posto mescolando la loro lingua con il Castigliano. Il flamenco affonda le sue radici anche nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei, ma fa oggi parte della cultura e della tradizione musicale spagnola.

Nel 1774, venne scritto il primo documento sul flamenco da José Cadalso, la "Cartas Marruecas " nel quale lo scrittore attribuisce per l'appunto il flamenco ai Gitani.

Il flamenco si integra nei Café e dalla seconda metà dell'Ottocento ha inoltre attraversato i confini nazionali venendo rappresentato in tutto il mondo. Gli anni dal 1860 al 1910 vengono chiamati l'età d'oro del flamenco.

Esistono varie teorie sull'origine del nome "flamenco", la più plausibile essendo il termine arabo Al-Andalus "felag mangu" (contadino sfuggente).[1]

Palos e compás[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palo (flamenco).

Gli stili musicali del flamenco sono detti palos. Ne esistono più di 90, e alcuni di questi sono eseguiti molto raramente o si stanno addirittura perdendo poiché non sono stati incisi da nessuno nella discografia e la tradizione orale li sta dimenticando. I palos sono classificati secondo criteri musicali (ritmo, tonalità, velocità e melodia), e possono anche venire suddivisi in base all'origine geografica (ad esempio Granaína da Granada, Malagueña da Malaga, Rondeña da Ronda...). Alcuni di essi provengono da altri generi musicali e sono stati "aflamencados" nel corso del tempo, come può essere accaduto ad alcune sevillanas, ad alcuni fandango, alla farruca o ad altri canti. All'interno di una rappresentazione tipica di flamenco, il ruolo del chitarrista è quello di predisporre un "tappeto sonoro" (compás) per il cantante, che lo sostenga nella libertà e ortodossia interpretativa delle strofe, dette letras, intervallando il canto con degli assoli melodici, detti falsetas, per dargli pause di respiro. Nel caso in cui ci sia un ballerino, la chitarra deve accompagnarne adeguatamente i suoni ritmici , con particolare attenzione quando esegua una escobilla, che è il solo ritmico eseguito producendo suoni prevalentemente con le percussioni dei piedi.

Alcuni palos possono essere interpretati dal solo canto e chitarra, o anche dal ballo, altri prevedono solo il canto (possono essere "al golpe" se accompagnati dalla ritmica, come ad esempio il Martinete, o libres, come Pregones, Nanas, Tonas o Deblas), altri, forse la maggioranza, prevedono solo canto e chitarra e non vengono tradizionalmente accompagnati dal ballo.

Caratteristica del flamenco sono le sonorità musicali tipiche del modo musicale frigio dominante, dette "scala andalusa", che creano un'atmosfera melodica che ci porta subito in Spagna.

Artisti famosi[modifica | modifica wikitesto]

Bailaores: Joaquín Cortés, Antonio Gades, Carmen Amaya

Cantaores: Estrellita Castro, Manolo Caracol, Camarón de la Isla, Duquende, Falete, Mayte Martin, Miguel Poveda, Enrique Morente, Carmen Linares.

Chitarristi: Paco de Lucía, Vicente Amigo, Manolo Sanlucar, Moraito Chico, Oscar Herrero, Tomatito, Sabicas, Nino Ricardo, Ramon Montoya, Carlos Montoya Pieri, Paco Peña, Gerardo Nunez.

Gruppi: Ketama, Mártires del Compás, Los Malagueños, Pata Negra, Radio Tarifa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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