Lista nera (economia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

In economia la lista nera (blacklist) è una lista stilata nazionalmente da vari paesi, e internazionalmente dall'Ocse, contenente paesi con particolari regimi fiscali, detti anche paradisi fiscali.

In Italia il sistema della lista nera è usato per tassare il 95% dei dividendi da società nei paesi compresi, mentre per i paesi non inseriti si pagano le imposte sul 40%.[senza fonte]

Elenco dei paradisi fiscali nel 2009[modifica | modifica wikitesto]

Lista nera[modifica | modifica wikitesto]

Sono gli stati o territori che non si sono impegnati a rispettare gli standard internazionali:

Lista grigia[modifica | modifica wikitesto]

Sono 31 stati o territori che si sono impegnati a rispettare gli standard internazionali ma che hanno siglato meno di dodici accordi conformi a questi standard:

Lista grigio chiara[modifica | modifica wikitesto]

Macao Macao e Hong Kong Hong Kong, territori cinesi, si sono impegnati nel 2009 a conformarsi agli standard internazionali e, in ragione di ciò, questi due territori non sono più menzionati nella lista grigia.

Aggiornamento 2012[modifica | modifica wikitesto]

La lista nera ora è vuota. La lista grigia contiene solo Nauru (paradiso fiscale) e Guatemala (altro centro finanziario).[1] La lista grigio chiara è vuota. Tutte le nazioni precedentemente nella lista grigia e grigio chiara, tranne Nauru e Guatemala, sono nella lista bianca.[2]

Elenco dei paradisi fiscali nel 2017[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2017, l'Unione europea ha approvato la nuova lista nera dei paradisi fiscali.[3]

Lista nera[modifica | modifica wikitesto]

Lista grigia[modifica | modifica wikitesto]

47 giurisdizioni da definire, tra cui:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia