Liceo classico Pilo Albertelli

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Il Pilo Albertelli è un liceo classico statale di Roma. Sito in via Daniele Manin 72, è uno dei più antichi licei della città.

Logo ufficiale della scuola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1879 come Terzo liceo regio, nel 1881 l'istituto chiese al re di poter cambiare il nome in Umberto I; il sovrano acconsentì di buon grado inviando una lettera[1] della sua segreteria particolare all'allora Ministro della Pubblica Istruzione[2].

Nell'eccidio delle Fosse Ardeatine del 1944 trovò la morte anche Pilo Albertelli, professore di storia e filosofia del liceo Umberto I. In ricordo della personalità di Albertelli e per preservare la memoria di un evento tanto drammatico, ma anche significativo per la rinascita morale della Repubblica Italiana, alcuni anni dopo la scuola fu a lui intitolata. Tra i docenti, si ricorda il filosofo, pedagogista e medico Nicolò d'Alfonso, che vi insegnò filosofia dal 1889 al 1903, a cui è dedicata la biblioteca d'istituto.

La scuola, ormai custode di più di 130 anni di storia, è uno dei licei classici romani più qualificati, con fama di serietà degli studi, come rivendicato tuttora da docenti ed ex-allievi.

Nell'ultimo periodo dell'anno scolastico 2015-2016, la preside ha deciso di rimpinguare il museo della scuola con animali imbalsamati di rara bellezza.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Geograficamente l'istituto appartiene all'ambito territoriale comprendente i rioni Esquilino, Castro Pretorio e Pinciano. Per tradizioni storiche e culturali il liceo è, però, punto di riferimento soprattutto dei rioni Esquilino, Monti e Trevi.

Il liceo ha un bacino di utenza eterogeneo e variegato, che si estende, a partire dalla prima circoscrizione, lungo le direttrici della Prenestina, della Tiburtina, della Tuscolana e dell'Appia.

Allievi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Per onorare Enrico Fermi, la scuola ha promosso nel 1996 l'associazione culturale "Comitato Panisperna", con l'obiettivo prioritario di trasformare i locali che ospitavano l'istituto di fisica in cui Fermi lavorò, proprio in Via Panisperna, in Museo storico della fisica e centro studi e ricerche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]