Le furie umane del kung fu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le furie umane del kung fu
Furie Umane.jpg
I cinque veleni della "Setta degli spietati".
Titolo originale Wu du
Paese di produzione Hong Kong
Anno 1978
Durata 95 min(104 min nella versione originale)
Colore colore
Audio sonoro
Genere arti marziali
Regia Chang Cheh
Soggetto Chang Cheh
Sceneggiatura Chang Cheh
e Kuang Ni
Fotografia To Kung Mo
e Tsao Hui-chi
Montaggio Lung Chang Hsung
Musiche Chen Yung-Yu
Scenografia Johnson Tsao
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

(vecchio doppiaggio CVD, 1981):

Le furie umane del kung fu è un film del 1978, diretto da Chang Cheh. Il film uscì a Hong Kong il 12 agosto 1978.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Yang è l'ultimo studente di un vecchio maestro che, in punto di morte, rivela all'allievo di aver fatto parte in passato della "Setta degli spietati", e di aver insegnato dei particolari stili marziali a cinque uomini. Questi uomini si facevano chiamare con il nome dell'animale di cui avevano appreso lo stile: Centopiedi, Serpente, Scorpione, Lucertola e Rospo. Il vecchio maestro chiede all'allievo Yang di ritrovare questi uomini e scoprire se sono divenuti malvagi, e nel caso ucciderli.

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Distribuito in Italia per la prima volta da indipendenti regionali nel 1981, con doppiaggio affidato alla Cine Video Doppiatori. Nel 2010 la AVO Film lo distribuisce in DVD con una versione rimasterizata e ridoppiata.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film è divenuto un classico del genere, grazie anche all'abilità registica di Chang Cheh. Il titolo americano del film, Five Deadly Venoms ("Cinque veleni mortali"), si riferisce ai veleni dei cinque animali citati nella storia, la qual cosa viene anche citata nella versione italiana del film, senza però essere messa in risalto. «Oltre ai particolari sadici (una sorta di Vergine di Norimberga cinese nella quale viene racchiuso Lin Tao, o la crudele uccisione di Lin Guang messa in atto grazie ad un lungo ago che, infilato nel naso, gli fora il cervello) le maschere dei cinque combattenti e il loro comportamento fa sì che l'immaginazione corra subito ai super-eroi mascherati o, meglio ancora, agli anti-eroi del "fumetto nero" italiano, costituendone, in un certo senso, la controparte asiatica»[1].

Cinque veleni[modifica | modifica sorgente]

Millepiedi : Il primo si chiama Zhang Yiaotian pratica lo stile del Millepiedi, il suo soprannome è "Mille Mani", è molto noto per i suoi movimenti rapidi, è come se avesse mille mani.

Serpente : Il secondo si chiama Qi Dong pratica lo stile del Serpente, è soprannominato "Spirito del Serpente", la mano destra è la testa, la sinistra è la coda, è noto per la sua reattività rapida come quella di un serpente.

Scorpione : Il terzo si chiama Gao Ji pratica lo stile dello Scorpione, in questo stile la mano funge da tenaglia, i piedi si muovono come quelli di uno scorpione.

Lucertola o Geco : Il quarto si chiama Meng Tianxia pratica lo stile del Geco, è addestrato ad avere un corpo leggero e gambe potenti così da potersi arrampicare con facilità, usa anche la forza di rimbalzo per intensificare la propria potenza.

Rospo : Il quinto si chiama Liang Shen pratica lo stile del Rospo, può resistere agli attacchi con spade e lance, può anche spezzare oggetti duri, il suo colpo è molto potente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Riccardo F. Esposito, Le furie umane del kung-fu, in Il drago feroce attraversa le acque, Tarab Edizioni, Firenze 1998 (ISBN 88-86675-32-1), pp. 82-83

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema