Langli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Langli
HoBugt.jpg
Mappa del golfo di Ho con l'isola di Langli
Geografia fisica
Coordinate 55°30′51″N 8°18′55″E / 55.514167°N 8.315278°E55.514167; 8.315278Coordinate: 55°30′51″N 8°18′55″E / 55.514167°N 8.315278°E55.514167; 8.315278
Arcipelago Isole Frisone Settentrionali
Superficie 0,8 km²
Geografia politica
Stato Danimarca Danimarca
Demografia
Abitanti disabitata
Cartografia
Mappa di localizzazione: Danimarca
Langli
Langli

Vedi link esterno

voci di isole della Danimarca presenti su Wikipedia

Langli è una piccola isola oggi disabitata nel golfo di Esbjerg sulla costa danese del Mare dei Wadden, facente parte dell'arcipelago delle Isole Frisone Settentrionali.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha una lunghezza di circa 2 km e una superficie di 0,8 km² ed è accessibile, con la bassa marea, tramite una strada sterrata rialzata. Langli (originale "Langeleje", cioè "campo lungo") è stata parte di una penisola, fino all'alluvione del 1634. Successivamente dal lato del mare si è andata formando una seconda penisola (Skallingen), che ora protegge Langli.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Langli è accessibile al pubblico, a piedi, tra il 16 luglio e il 15 settembre di ogni anno, dopo il periodo di riproduzione dell'avifauna.

Sull'isola infatti sono presenti una molteplicità di diverse specie di uccelli: gabbiani, sterne, beccacce di mare, spatole, cormorani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Langli in una stampa del 1883

L'isola è stata utilizzata per l'agricoltura nel Cinquecento, ma non in modo permanente fino al 1840, quando due famiglie vi si trasferirono e arginarono l'isola.

Nel 1911 vi erano 38 abitanti e persino una scuola. La distruzione da due alluvioni e il rifiuto dello Stato di sostenere la ricostruzione delle dighe ha costretto gli abitanti a lasciare l'isola nel 1915. Successivamente un proprietario costruì un edificio su Langli.

Nel 1982 lo Stato danese ha comprato l'isola. Oggi, nel palazzo si trova una stazione scientifica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN315528213