Lady Bug

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Lady Bug
videogioco
Lady Bug.png
Il livello 1 di Lady Bug (arcade)
PiattaformaArcade, Intellivision, ColecoVision
Data di pubblicazioneArcade: 1981
Console: 1982-1983
GenereAzione
SviluppoUniversal Games
PubblicazioneUniversal Games, Coleco (console)
Modalità di giocoGiocatore singolo o 2 alternati
Periferiche di inputjoystick
SupportoCartuccia
Specifiche arcade
CPUZilog Z80
Processore audio2 x SN76489
Risoluzione192×240 a 32 colori
Periferica di inputjoystick 4 direzioni, nessun pulsante
Una scheda elettronica di Lady Bug

Lady Bug ("coccinella") è un videogioco della Universal Games, uscito in sala giochi nel 1981, e successivamente anche per Intellivision e ColecoVision. È un gioco d'azione molto simile a Pac Man, ma leggermente più complesso, e i protagonisti sono insetti.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore controlla una coccinella che può muoversi nelle 4 direzioni dentro un labirinto. Molte pareti del labirinto sono in realtà porte girevoli che possono assumere due posizioni: la coccinella è in grado di attraversarle, e così facendo ne cambia la disposizione, mentre per i nemici esse sono invalicabili. Non è comunque possibile isolarsi completamente sfruttando le porte. I nemici sono insetti che spuntano fuori uno alla volta fino a un massimo di 4, periodicamente, da una casella centrale; cambiano di aspetto a seconda del livello, e uccidono la coccinella se la toccano.

Il labirinto è pieno di fiorellini, lo scopo del gioco è "mangiarli" tutti per passare al livello successivo. Sono presenti anche alcuni teschi immobili, letali sia per la coccinella che per i nemici. Si possono mangiare anche alcuni bonus, immobili ma cangianti: cuoricini che moltiplicano il punteggio, e lettere che andranno a comporre due parole ("EXTRA" per vincere una vita, "SPECIAL" per ottenere una partita omaggio). Non c'è modo per uccidere direttamente i nemici, ma una volta che questi sono usciti tutti quanti, nella casella centrale apparirà un vegetale che se raccolto li renderà immobili, ma pur sempre letali, per un po'.

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

  • Livello 1 - Vegetale: cetriolo (1.000 punti)
  • Livello 2 - Vegetale: melanzana (1.500 punti)
  • Livello 3 - Vegetale: carota (2.000 punti)
  • Livello 4 - Vegetale: ravanello (2.500 punti)
  • Livello 5 - Vegetale: prezzemolo (3.000 punti)
  • Livello 6 - Vegetale: pomodoro (3.500 punti)
  • Livello 7 - Vegetale: zucca (4.000 punti)
  • Livello 8 - Vegetale: bambù (4.500 punti)
  • Livello 9 - Vegetale: radicchio giapponese (5.000 punti)
  • Livello 10 - Vegetale: fungo (5.500 punti)
  • Livello 11 - Vegetale: patata (6.000 punti)
  • Livello 12 - Vegetale: cipolla (6.500 punti)
  • Livello 12 - Vegetale: cavolo cinese (7.000 punti)
  • Livello 13 - Vegetale: rapa (7.500 punti)
  • Livello 14 - Vegetale: sedano (8.000 punti)
  • Livello 15 - Vegetale: patata dolce (8.500 punti)
  • Livello 16 - Vegetale: rafano (9.000 punti)

Le specie di insetti nemici sono in tutto 8. Ognuno dei primi 8 livelli presenta 4 insetti uguali; dal nono in poi si vedranno invece 4 insetti differenti tra loro, nelle combinazioni più disparate.

Adattamenti e cloni[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco fu portato su Intellivision e ColecoVision. Nella versione per ColecoVision se l'utente completa la scritta SPECIAL accede a un livello bonus ("Vegetable Harvest") in cui deve mangiare il maggior numero possibile di ortaggi che appaiono casualmente nello schermo entro un determinato tempo. Nella versione per Intellivision manca invece la sfida SPECIAL.

Nel 1983/1984 Micro Power pubblicò per Commodore 64, BBC Micro e Acorn Electron un clone del gioco denominato Bumble-Bee, dove la coccinella è sostituita da un bombo mentre i nemici sono esclusivamente ragni[1].

Nel 1982 un catalogo di giochi per Atari 2600 pubblicato da Coleco riportava una versione di Lady Bug dal lancio imminente. Il gioco non fu però mai distribuito. Nel 2006 John W. Champeau ha pubblicato una versione homebrew del gioco per Atari 2600 attraverso il sito AtariAge.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Nicoletti, Bumble-Bee, su Ready64.org.
  2. ^ Lady Bug, AtariAge. URL consultato il 7 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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