Lachera di Rocca Grimalda

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La Lachera di Rocca Grimalda è un rito carnevalesco che si svolge nel comune di Rocca Grimalda, in Provincia di Alessandria.

Consiste sostanzialmente in una danza con accenni di teatro ove i personaggi fissati dalla tradizione si confrontano e interagiscono tra loro con maschere e costumi differenti che richiamano diversi ruoli e significati intrinseci.

Il gruppo principale delle maschere partecipanti alla Lachera durante la sfilata

Le prime fotografie della festa sono degli inizi del Novecento, ma la sua interpretazione come rito di fondazione della comunità si ritiene possa essere molto più antica, come sembra dimostrato dal mantenimento di elementi la cui spiegazione era stata ormai dimenticata, ma che hanno svelato inaspettati legami con altre rappresentazioni simili diffuse nell'arco alpino, in Italia e in altre manifestazione inerenti al carnevale che si tengono in Europa.

I personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi sono molteplici e hanno ruoli ben precisi tramandati dagli anziani della comunità. I costumi rispecchiano tutti i periodi storici che la Lachera ha attraversato: damerini settecenteschi, spadaccini seicenteschi, personaggi della commedia dell'Arte più popolare e altri ancora.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La Lachera nasce probabilmente come rito primaverile e agreste pagano, ma nei secoli il suo dimenticato significato originario è stato associato a numerose leggende che hanno accompagnato e ormai intriso il rito stesso.

Il Museo della Maschera a Rocca Grimalda

Secondo la tradizione le origini del rito risalgono ad una coppia coraggiosa di sposi, che durante il medioevo si ribellarono ad un tiranno che pretendeva di esercitare lo ius primae noctis; il feudatario mandò i suoi sgherri per reprimere la rivolta ma i soldati passarono presto dalla parte della popolazione locale che tutta partecipò alla ribellione, sfilando orgogliosamente per le strade del paese in segno di sfida.

Il corteo[modifica | modifica wikitesto]

Il corteo è coloratissimo e composto da mulattieri, campagnole ma anche altri personaggi simili agli arlecchini, i Trapulin e insieme un personaggio diabolico, il Bebè, in parte uomo, in parte donna e in parte capra, che ancora oggi si diverte a scherzare, a infastidire, a tentare il pubblico con le sue proposte ammiccanti. I Trapulin sono invece gli unici personaggi della rappresentazione ad avere i baffi, simbolo di prestigio e autorevolezza, e si fanno garanti come custodi della tradizione, schioccando a ritmo di musica le loro fruste infiorate.

Il feudatario (Uomo nero), lo sconfitto, l'inverno segue il corteo, che è pieno di colori e di movimento, e talvolta cerca di rientrare sulla scena ma viene energicamente scacciato...e la festa ricomincia.

Le danze[modifica | modifica wikitesto]

Danza della Giga

Il rito essenziale si compone di tre danze: la Lachera vera e propria, la Giga e il Calisun.

La "Lachera" è una danza itinerante in un corteo al cui centro sono collocate le figure dei due "Sposi" scortati da due Zuavi o Soldati, insieme a due Damigelle o Ballerine: di fronte e dietro a questo gruppo centrale i due lacchè (servitori) danzano in una serie di sgambetti a tempo di musica, saltano di fronte a spade incrociate e dirigono il corteo delle maschere, essendo i padroni allegorici del carnevale per la tipica inversione dei ruoli che il carnevale spesso comporta.

La Giga è invece danzata dagli sposi e dai lacchè insieme ed ognuno effettua passi differenti al suono di violini, ghironde e organetti.

Danza del Calisun

Il Calisun è la danza più allegorica della Lachera, ove la sposa prima viene contesa dei potenti, impersonati dai lacchè ma poi si ribella e li scaccia con decisione in un susseguirsi di sgambetti e salterelli al ritmo dei musicanti.

In seguito vennero aggiunte altre danze non esclusive di Rocca Grimalda ma più in generale dell'Alto Monferrato, come "la Monferrina" e la Curenta di Butéi, eseguite da mulattieri e campagnole che così partecipano attivamente alla festa.

La Lachera oggi[modifica | modifica wikitesto]

Questo rito ha vissuto momenti di splendore e momenti bui, come quando venne alterato e strumentalizzato durante il ventennio fascista.

Dopo la guerra è rinato nelle sue espressioni più originali. La costituzione di una associazione esplicitamente votata al mantenimento di tale ricchezza culturale ha permesso una buona pubblicizzazione e uno studio più approfondito.

Il rito, come da copione, viene riproposto ogni anno nel periodo di carnevale nelle sue forme più classiche a Rocca Grimalda e viene ormai esportato in moltissime occasioni, non solo in Italia ma anche in altri paesi europei.

La Lachera è stata ospitata più volte in Francia, Austria, Germania, Belgio, Croazia e ogni anno propone scambi con realtà analoghe in modo da poter intessere relazioni sempre più strette tra espressioni di culture lontane e sorprendentemente così simili: per questo è stato fondato proprio a Rocca Grimalda un attivo Museo della Maschera che oltre a raccogliere materiale di collezioni private è promotore di studi e convegni internazionali sui riti carnevaleschi di tutto il mondo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • O.N.D., Danze tradizionali del popolo italiano, Roma 1935
  • B.M.Galanti, La danza della spada in Italia, Roma 1942
  • P. Giardelli, Le tradizioni popolari dei liguri, Genova 1991
  • G. Perfumo, La Lachera di Rocca Grimalda in URBS Ovada, 1992
  • F. Castelli, La danza contro il tiranno, leggenda storia e memoria della Lachera di Rocca Grimalda, Ovada 1995

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