Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

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L'Abbazia di Praglia vista nel suo complesso. In un lato del chiostro botanico si trova il laboratorio di restauro del libro.

Il Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia a Teolo, in provincia di Padova, è una delle attività più importanti svolte all'interno del monastero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il laboratorio, fondato il 24 settembre 1951, è uno dei centri più importanti per il restauro di beni culturali cartacei e membranacei. Sin dalla fondazione il laboratorio interviene su manoscritti, libri a stampa, pergamene, disegni, opere d'arte su carta, e recentemente anche su fotografie e sigilli. Dalla fondazione, gli interventi riportati sui registri del laboratorio, raggiungono e superano le 27 000 voci. Nel corso della storia del laboratorio sono stati restaurati beni culturali di grande importanza: dal codice membranaceo in onciale di Lattanzio del VI-VII secolo della Biblioteca universitaria di Bologna, a bolle pontificie e imperiali e lettere autografe di vari personaggi illustri.

Resta nella memoria collettiva anche l'intervento di recupero di circa 2 000 volumi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a seguito dell'alluvione del 4 novembre 1966. Sempre in quei giorni il laboratorio intervenne su altre centinaia di volumi della Biblioteca Marciana di Venezia e della Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Questa situazione di emergenza è stata gestita dal laboratorio con l'aiuto di tutta la comunità benedettina, che si è adoperata lavorando incessantemente per mettere in sicurezza i manoscritti ed i volumi.

È interessante nella storia del Laboratorio, anche il recupero di una pergamena che fungeva da coperta di un piccolo volume. A seguito di alcuni studi è emerso che quel frammento di testo apparteneva alla "Vita Nova" di Dante Alighieri, e ciò che lo rendeva particolare era la sua datazione: il più antico frammento esistente di quest'opera.

Più recentemente, nel 2008, è stato restaurato il disegno preparatorio della "Pianta di Padova" che il cartografo Giovanni Valle realizzò nel 1781 ed è oggi di proprietà dell'Accademia galileiana di scienze, lettere ed arti in Padova. Da questo disegno Giovanni Volpato, nel 1784, ha prodotto una lastra di incisione; da questa lastra sono stati riprodotti vari esemplari che a loro volta sono passati, in molti casi, nel laboratorio per i necessari interventi conservativi.

Nel 2011 è stato restaurato un prezioso graduale membranaceo del XIV secolo (il Liber VII) di proprietà della Pontificia Biblioteca Antoniana di Padova miniato dal celebre artista bolognese Nicolò di Giacomo.

Nel 2013-2014 è stata la volta di tre corali membranacei del XV-XVII secolo dell'Abbazia benedettina di san Giorgio Maggiore di Venezia; tra questi il Salterio Innario segnato N (prima meta del XIV secolo) miniato dal massimo rappresentante della miniatura tardo-gotica veneziana Cristoforo Cortese.

Nel 2014 infine sono stati restaurati i tredici manoscritti (XIII-XV secolo) del Fondo antico comunale di Assisi conservati nella biblioteca del Sacro Convento della stessa città. I manoscritti, di grande importanza storico-artistica e culturale, dopo il restauro sono stati esposti a New York (da dicembre 2014 a gennaio 2015) presso il Palazzo di Vetro dell'ONU e al Brooklyn Borough Hall. Tra questi codici restaurati, sono da citare il ms.338 (Raccolta dei primi scritti e documenti relativi a san Francesco e all'Ordine dei Frati Minori) contenente la più antica trascrizione del Cantico delle Creature, il ms.686 (Vita Seconda di san Francesco di Tommaso da Celano), il ms.345 e 347 rispettivamente Legenda Major e Legenda Minor di Bonaventura da Bagnoregio.

Il laboratorio è attivo e lavora ancora oggi su numerosi beni culturali cartacei e membranacei.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il restauro del libro dell'Abbazia di Praglia. 1951-2001. Abbazia di Praglia, 2001, Edizioni scritti monastici.
  • Renovantur iussa Regis per Franciscum tradita. Il restauro a Praglia di tredici manoscritti francescani. Abbazia di Praglia, 2015, Edizioni scritti monastici.
  • Il restauro del Libro nella tradizione benedettina, per conservare la memoria. Abbazia di Praglia, DVD 2008, Edizioni scritti monastici.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]