James Stockdale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
James Bond Stockdale
James Stockdale Formal Portrait.jpg
Stockdale nel 1976
NascitaAbingdon, Stati Uniti d'America, 23 dicembre 1923
MorteCoronado, Stati Uniti d'America, 5 luglio 2005
Cause della mortecause naturali
Luogo di sepolturaUnited States Naval Academy Cemetery
Dati militari
Paese servitoStati Uniti Stati Uniti
Forza armataFlag of the United States.svg U.S. Navy
ArmaUnited States Naval Aviation
Anni di servizio1946-1979
GradoViceammiraglio
GuerreGuerra del Vietnam
voci di militari presenti su Wikipedia

James Bond Stockdale (Abingdon, 23 dicembre 1923Coronado, 5 luglio 2005) è stato un ammiraglio statunitense, insignito della Medal of Honor per il suo servizio come aviatore nella guerra del Vietnam.

Pilota della United States Naval Aviation, nel 1965 l'allora comandate Stockdale guidava il Carrier Air Wing Sixteen a bordo della portaerei USS Oriskany, dispiegata nel golfo del Tonchino per condurre incursioni aeree sopra il Vietnam del Nord. Il 9 settembre 1965 l'aereo da attacco al suolo Douglas A-4 Skyhawk di Stockdale fu colpito dal fuoco nemico sopra il territorio nordvietnamita: il pilota, lanciatosi con il paracadute, fu subito preso prigioniero. Stockdale fu trasferito nella prigione di Hoa Lo vicino Hanoi, dove rimase in detenzione per i successivi sette anni e mezzo. Stockdale fu ripetutamente torturato e sottoposto a trattamenti degradanti da parte dei suoi carcerieri, ma ciononostante si pose alla guida dei prigionieri statunitensi detenuti ad Hoa Lo e coordinò la loro resistenza: creò e applicò un codice di condotta per tutti i prigionieri che subivano torture, comprensivo di un sistema di comunicazioni segrete e di un elenco dei comportamenti da tenere[1].

Rilasciato dai nordvietnamiti il 12 febbraio 1973 nell'ambito dell'operazione Homecoming, Stockdale fu insignito della Medal of Honor, massima onorificenza statunitense, il 4 marzo 1976 per la sua condotta a Hoa Lo; si ritirò poi dal servizio nel 1979 dopo aver raggiunto il grado di viceammiraglio. In seguito insegnò presso l'Università di Stanford e pubblicò diversi libri; alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1992 fu candidato alla vicepresidenza come indipendente in coppia con il candidato alla presidenza Ross Perot, ma non venne eletto.

Affetto dalla malattia di Alzheimer, Stockdale morì il 5 luglio 2005 ed è sepolto nel cimitero della United States Naval Academy di Annapolis.

Il Paradosso di Stockdale[modifica | modifica wikitesto]

In un libro di management di James C. Collins intitolato Good to Great (Bravi ad eccellere), Collins riporta una conversazione che ebbe con Stockdale riguardo alla strategia che adottò durante il suo periodo di prigionia in Vietnam.

«Non ho mai perso la fede e non ho mai dubitato, non solo che sarei uscito, ma anche che alla fine avrei prevalso e trasformato l'esperienza nell'evento definitivo della mia vita, che, in retrospettiva, non avrei voluto fosse stato diversamente.[2]»

Quando Collins chiese chi non ce la fece a sopravvivere alla prigionia, Stockdale rispose:

«Oh, è facile, gli ottimisti. Oh, loro erano quelli che dicevano: "Usciremo per Natale". E il Natale arrivò e passò. Poi dissero: "Usciremo per Pasqua". E la Pasqua venne e passò anche quella. E poi per il giorno del Ringraziamento, e poi di nuovo Natale. E morirono di crepacuore.[2]»

Stockdale, quindi, aggiunse:

«Questa è una lezione molto importante. Non devi mai confondere la fede nel fatto che alla fine ce la farai — cosa che non ti puoi mai permettere di perdere — con la disciplina per affrontare i fatti più brutali della tua realtà attuale, qualunque essi possano essere.[2]»

Nel testimoniare questa filosofia della dualità, Collins la descrisse come il "Paradosso di Stockdale".

Anche il popolare guru spirituale Eckhart Tolle discusse del tempo trascorso da Stockdale come prigioniero di guerra, osservando che durante il suo imprigionamento il militare aveva nascosto un piccolo libro degli insegnamenti dello stoico Epitteto che, egli disse, gli aveva permesso di sopravvivere alla tortura e alla detenzione.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Vietnam War Medal of Honor Recipients (M - Z), su history.army.mil. URL consultato il 21 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2018).
  2. ^ a b c The Stockdale Paradox, VenChar. URL consultato il 30 maggio 2013.
  3. ^ True Compassion, su EckhartTolleNow.com. URL consultato il 4 febbraio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79424087 · ISNI (EN0000 0000 8274 1574 · LCCN (ENn81091400 · GND (DE11942567X · WorldCat Identities (ENlccn-n81091400