Ivano Fracena

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Ivano Fracena
ex comune
Ivano Fracena – Stemma
Ivano Fracena – Veduta
Fracena vista da Castel Ivano nel 2018
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Data di soppressione30 giugno 2016
Territorio
Coordinate46°03′N 11°32′E / 46.05°N 11.533333°E46.05; 11.533333 (Ivano Fracena)Coordinate: 46°03′N 11°32′E / 46.05°N 11.533333°E46.05; 11.533333 (Ivano Fracena)
Altitudine452 m s.l.m.
Superficie6,08 km²
Abitanti338[4] (30-6-2016)
Densità55,59 ab./km²
Comuni confinantiOspedaletto, Pieve Tesino
Altre informazioni
Cod. postale38059
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022099
Cod. catastaleE378
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiivanoti (vanati) o fracenati (frazenati)[1][2]
PatronoSan Giuseppe operaio[3]
Giorno festivo1º maggio[3]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ivano Fracena
Ivano Fracena
Ivano Fracena – Mappa
Posizione dell'ex comune di Ivano Fracena
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Ivano Fracena (IPA: /iˈvano fraˈʧena/[5], Ivan Frazzéna nel dialetto locale[6][7]) è stato un comune italiano di 338 abitanti della provincia autonoma di Trento. Qui ha sede il Castel Ivano, che ha origini longobarde.

In seguito all'esito positivo del referendum consultivo tenutosi il 20 marzo 2016, il 1º luglio 2016 il comune è stato aggregato al neo-istituito comune di Castel Ivano.

Non si trattava di un comune sparso in quanto la sede municipale si trovava nel centro abitato costituito dalle due località che davano il nome all'ente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Le due frazioni di Ivano e Fracena sorsero in epoca non precisata vicino all'imponente mole del castello che fu all'origine della loro esistenza. Si tratta di due insediamenti medievali, sorti come "arimannie" del castello. Ciò significa che nel Medioevo, in epoca imprecisata, i signori di Ivano concessero in godimento terre da coltivare agli uomini liberi e armati, detti "arimanni" nell'antico diritto germanico e longobardo. Essi (gli arimanni) avevano l'obbligo di prestare servizio militare a difesa del castello. Le terre da coltivare costituivano la paga per il loro servizio. Il castello fu dunque la matrice storica delle due frazioni e ne determinò la localizzazione.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

La giurisdizione sul castello di Ivano fu concessa nel 1496 dall'imperatore Massimiliano I alla casata nobiliare dei Wolchenstein di Rodenegg, che la ressero fino alla vigilia della Prima guerra mondiale. Il castello era retto da un capitano nominato dai Rodenegg. Assieme alla vicina comunità di Grigno, la castellania di Ivano promosse la penetrazione e secolari vertenze per il possesso e la giurisdizione di alcuni territori oltre il Brenta, ovvero la piana di Marcesina e il monte Frizzon, sull'altipiano di Asiago. Tali contese si conclusero nel 1751 con l'accordo sui confini tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo e con l'apposizione, nel corso dell'anno successivo, dei cippi ancora oggi visibili. Questa linea dei termini divenne, dopo il 1866 e fino al 1919, il confine tra Italia e Austria e oggi separa in questa area le province di Trento e Vicenza.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

La parte più antica di Ivano sorse molto vicino al castello, in una piccola depressione dietro lo stesso, quasi nascosta dalla sua vistosa presenza. In seguito la frazione venne modificata da una serie di interventi che ne alterarono le caratteristiche originali. Agli inizi del Novecento furono costruiti degli edifici isolati rivolti verso la piazza e Campo del Lago. In seguito vennero costruiti altri edifici ed ora la frazione non assomiglia più al primitivo nucleo abitato costituito dalle cosiddette "Case vece".

Fracena, invece, sorse in una zona più aperta ed esposta, in una conca naturale ai piedi di un'antica falda di frana del monte Lefre. Gli edifici più antichi erano situati lungo la strada che taglia longitudinalmente la frazione ed erano rivolti di solito verso la valle. Gli antichi abitanti di Fracena, più di quelli di Ivano, erano dediti all'agricoltura e allo sfruttamento dei fondi.

Per quanto riguarda la viabilità si può ricordare che un'antica strada, provenendo da Ospedaletto, saliva verso il colle di San Vendemiano, passava a valle della chiesetta, attraversava i due centri abitati e, controllata dal castello, proseguiva verso Strigno.

Dopo la prima guerra mondiale tra le due frazioni furono costruiti, equidistanti dai due nuclei abitati, l'edificio scolastico (ora municipio) e la chiesa. Le due frazioni erano unite dalla vecchia strada denominata Caboeri, quella che passa a valle del cimitero. L'attuale strada fu costruita dopo la guerra del 1914-18, quando venne costruito l'edificio scolastico e la chiesa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 maggio 2010 10 maggio 2015 Franco Parotto Sindaco
11 maggio 2015 31 dicembre 2015 Giacomo Pasquazzo Sindaco

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ivano, attestato già a partire dal XII secolo, deriva dal nome proprio di persona Ivano che, in lingua serbo-croata, significa Giovanni. Si tratta di un riferimento a Giovanni Battista, santo a cui è stata intitolata la cappella del castello. La presenza di insediamenti di popolazioni slave in Valsugana si possono notare anche in altri toponimi del territorio.

Per quanto riguarda Fracena vi sono due ipotesi sull'origine del toponimo: la prima sostiene che deriva dal latino fractus (fratto, spezzato) al quale è stato aggiunto il suffisso -ena (terra fracta, terra dissodata). La seconda sostiene che deriva da fracta in riferimento alla roccia spezzata.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ a b Romagna, pp. 15-16.
  3. ^ a b Il Paese | Comune di Ivano Fracena Archiviato il 5 agosto 2012 in Internet Archive..
  4. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2016.
  5. ^ Luciano Canepari, Ivano, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0., Luciano Canepari, Fracena, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  6. ^ Scheda Toponimo - Ivan, su cultura.trentino.it. URL consultato il 15 settembre 2018.
  7. ^ Scheda Toponimo - Frazzéna, su cultura.trentino.it. URL consultato il 15 settembre 2018.
  8. ^ Chiesa di San Vendemiano, su necrologie.corrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 15 settembre 2018.
  9. ^ Vittorio Fabris, Ivano Fracena: la chiesa eremo di San Vendemiano, Ecomuseo della Valsugana, 2013. URL consultato il 15 settembre 2018.
  10. ^ Chiesa di San Giuseppe operaio, su necrologie.corrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 15 settembre 2018.
  11. ^ Vittorio Fabris, Ivano Fracena: la chiesa di San Giuseppe operaio, Ecomuseo della Valsugana, 2014. URL consultato il 15 settembre 2018.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferruccio Romagna, Ivano Fracena : notizie storiche, Ivano Fracena (TN), Comune di Ivano Fracena, 2002.

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