I misteri di Shanghai

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I misteri di Shanghai
I mistеri di Shanghai.png
Una scena del film
Titolo originaleThe Shanghai Gesture
Lingua originaleinglese, francese, cinese
Paese di produzioneUSA
Anno1941
Durata99 min 98 min (versione restaurata)
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generenoir, drammatico
RegiaJosef von Sternberg
Soggettodal lavoro teatrale The Shanghai Gesture di John Colton
SceneggiaturaJosef von Sternberg (adattamento) Geza Herczeg, Jules Furthman e, non accreditato, Karl Vollmöller (collaboratori adattamento)
ProduttoreArnold Pressburger Albert de Courville (associato)
Casa di produzioneArnold Pressburger Films (con il nome Arnold Productions Inc.)
FotografiaPaul Ivano
MontaggioSam Winston
Effetti specialiHarry Redmond Jr.
MusicheRichard Hageman (musiche originali)
ScenografiaBoris Leven Howard Bristol (arredi, non accreditato)
CostumiOleg Cassini (costumi per Miss Tierney) Royer (costumi per Miss Munson
Eugene Joseff (gioielli, non accreditato)
TruccoRobert Stephanoff
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I misteri di Shanghai (The Shanghai Gesture) è un film del 1941, diretto da Josef von Sternberg.

Secondo John Baxter, I misteri di Shanghai è «l'ultimo classico sternberghiano»[1]; per Giovanni Buttafava, «Shanghai Gesture rovescia tutti i miti di Sternberg con una meravigliosa violenza, esaltandoli ancora una volta, al massimo della loro carica, e sbeffeggiandoli subito dopo, o contemporaneamente»[2]. Secondo Lorenzo Baldassari, I misteri di Shanghai anticipa la modernità dell'ultimo film del regista, L'isola della donna contesa: «Sternberg esibisce polemicamente contro Hollywood il carattere artificiale, moderno, del proprio universo filmico, ponendosi in evidente contrasto con le norme linguistiche e produttive del cosiddetto "modello classico"»[3].

La sceneggiatura del film è tratta da una pièce di John Colton (The Shanghai Gesture, 1926), e prima di arrivare nelle mani di Sternberg e dei suoi collaboratori ha subito un lavoro decennale di riscrittura, con più di trenta versioni non approvate dalla censura.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mother Gin Sling è obbligata a chiudere il casinò di cui è proprietaria entro il Capodanno cinese: a Shanghai è arrivato un facoltoso uomo d'affari, Sir Guy Charteris, che vuole legalizzare le bische clandestine. Lo stesso giorno in cui il capo della polizia annuncia alla donna che le rimangono poche settimane di tempo prima della chiusura, la figlia di Sir Guy, Victoria Charteris, entra clandestinamente nel casinò sotto il falso nome di Poppy Smith. Una volta scoperta l’identità della ragazza, Mother Gin Sling sfrutterà la passione di Poppy per il gioco d’azzardo e per uno dei suoi loschi dipendenti, il poeta Omar, per consumare la propria vendetta nei confronti di Sir Guy. Quest'ultimo, infatti, era stato l'amante di Mother Gin Sling, che l'aveva sedotta e abbandonata.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dall'Arnold Pressburger Films (con il nome Arnold Productions Inc.).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dall'United Artists, il film venne presentato in prima a New York il 25 dicembre 1941.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Baxter, The Cinema of Josef von Sternberg, London, A.S. Barnes, 1971, p. 156.
  2. ^ Giovanni Buttafava, Josef von Sternberg, Firenze, Il Castoro, 1977, p. 101.
  3. ^ Lorenzo Baldassari, I misteri di Shanghai, su specchioscuro.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Buttafava, Sternberg, il castoro cinema, Ed. La nuova Italia, settembre 1976
  • (EN) Ronald Bergan, The United Artists Story , Octopus Book Limited, 1986 ISBN 0-517-56100-X
  • (EN) John Baxter, The Cinema of Josef von Sternberg, London, A. S. Barnes, 1971

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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