Henry Wood

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Busto di Henry Wood

Sir Henry Joseph Wood (Londra, 3 marzo 1869Hitchin, 19 agosto 1944) è stato un direttore d'orchestra inglese, famoso per aver condotto i BBC Proms per oltre 50 anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato al numero 318 di Oxford Street, appassionato di musica sin da bambino, dove a 10 anni prestava aiuto come organista nella chiesa di St Mary Aldermanbury,[1] mentre a 14 anni suonava l'organo nella chiesa di St Sepulchre-without-Newgate, dove poi vennero conservate le sue ceneri. Dopo aver studiato all'Accademia Reale di musica (Royal Academy of Music) dal 1886[2] dove fu studente di Ebenezer Prout[3] lavorò prima come insegnante di canto e poi come direttore d'orchestra e di cori. La sua prima direzione fu nel 1889.

Si sposò con nel 1898 con la principessa russa e soprano Olga Ouroussoff, che lavorò con lui. La donna morì alcuni anni dopo, nel 1909. Risposatosi nel 1911 con Muriel Ellen Greatrex, da lei ebbe due figli.

Nel 1911 venne insignito del titolo di cavaliere (Knight Bachelor).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Sir Henry Wood.

Raccontò la sua vita nella sua biografia: My Life of Music, 1938.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica wikitesto]

Knight Bachelor (Cavaliere) - nastrino per uniforme ordinaria Knight Bachelor (Cavaliere)
— 1911
Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore
— 8 giugno 1944

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona (Belgio)
— 1920
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
— 1926

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adriano Lualdi, L'arte di dirigere l'orchestra: antologia e guida, Hoepli, Milano, 1949 (seconda edizione), p. 22.
  2. ^ Graham Vickers, Classical Music Landmarks of London, Omnibus Press, London, 2001, p. 44. ISBN 978-0-7119-8676-3.
  3. ^ Edward Dent, Ferruccio Busoni, a cura di Jorge Velazco, Ed. U.N.A.M. Coordinación de Humanidades, México D.F., 2003, p. 220. ISBN 978-968-36-9259-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hubert Whelbourn, Standard Book of Celebrated Musicians Past and Present, Plano (TX), Dickens Press, 2007, ISBN 978-1-4067-7135-0.
  • Henry Joseph Wood, My Life of Music, Ayer Publishing, 1971, ISBN 978-0-8369-5820-1.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN22330222 · ISNI (EN0000 0001 0878 5744 · LCCN (ENn50016037 · GND (DE118807854 · BNF (FRcb13927792n (data) · BNE (ESXX1486812 (data) · NLA (EN35813628 · WorldCat Identities (ENlccn-n50016037