Guarda (Scuol)

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Guarda
frazione
Guarda – Stemma
Guarda – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneEngiadina Bassa/Val Müstair
ComuneScuol
Territorio
Coordinate46°46′32″N 10°09′05″E / 46.775556°N 10.151389°E46.775556; 10.151389 (Guarda)Coordinate: 46°46′32″N 10°09′05″E / 46.775556°N 10.151389°E46.775556; 10.151389 (Guarda)
Altitudine1 653 m s.l.m.
Superficie31,42 km²
Abitanti161 (2013)
Densità5,12 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale7545
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3742
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Guarda
Guarda
Sito istituzionale

Guarda (toponimo romancio[1]) è una frazione di 161 abitanti del comune svizzero di Scuol, nella regione Engiadina Bassa/Val Müstair (Canton Grigioni).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Guarda è situato in Bassa Engadina, sul lato sinistro del fiume Inn. 36 km da Davos, 48 km da Sankt Moritz, 73 km da Landeck e 92 km da Coira.

Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Buin Grond (3 312 m s.l.m.), sul confine con Gaschurn.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Guarda prima degli accorpamenti comunali del 2015

Fino al 31 dicembre 2014 è stato un comune autonomo che si estendeva per 31,42 km²; il 1º gennaio 2015 è stato accorpato al comune di Scuol assieme agli altri comuni soppressi di Ardez, Ftan, Sent e Tarasp.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa riformata di Guarda, gotica[1]
  • La chiesa riformata di Giarsun e i suoi affreschi interni
  • La piazza con la fontana circolare in pietra
  • Antiche case borghesi, una con graffiti[senza fonte]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È servito dalla stazione ferroviaria omonima della Ferrovia Retica, sulla linea Pontresina-Scuol.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Paul Eugen Grimm, Guarda, in Dizionario storico della Svizzera, 20 dicembre 2016. URL consultato l'8 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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