Gregory Hunter

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Gregory Hunter
Lingua orig.Italiano
AutoreAntonio Serra
DisegniElena Pianta
EditoreSergio Bonelli Editore
1ª app.marzo 2001
1ª app. inGregory Hunter n. 1 Il ranger dello spazio
SessoMaschio
Gregory Hunter
serie regolare a fumetti
AutoreAntonio Serra
TestiAntonio Serra
DisegniElena Pianta
EditoreSergio Bonelli Editore
1ª edizionemarzo 2001 – agosto 2002
Periodicitàmensile
Albi17 (completa)
Generefantascienza

Gregory Hunter è un personaggio immaginario protagonista dell'omonima serie a fumetti di fantascienza edita dalla Sergio Bonelli Editore da marzo 2001 ad agosto 2002, quando la serie venne chiusa dopo 18 numeri.[1]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Gregory si muove in un universo su un piano temporale parallelo a quello normale. Nel suo universo è stato sviluppato un sistema di propulsione che, praticamente senza costi, consente di viaggiare nello spazio a grandi velocità: le Pile Coleman. Dopo una prima parte della sua vita vissuta in modo burrascoso, dove ha pure intrapreso la carriera di cacciatore di taglie, si è ritrovato addosso, a causa di uno stregone, una maledizione da parte delle divinità che governano il suo universo che, ogni volta che è causa della morte di un uomo, gli appare uno spettro che gli spara un colpo: il proiettile lo attraversa, ma ogni volta che ciò accade lui lo sente un po' più solido. Il suo inseparabile compagno è Badger, un Tallariano, creatura quadrumane, donnaiola e antropomorfa, molto rissosa soprattutto quando gli si fa notare che dovrebbe essere estinto come tutta la sua specie. Gregory Hunter ha abbandonato il suo passato ai limiti della legalità per diventare un ranger dello spazio e far trionfare la legge nelle più sperdute zone della galassia, affrontando svariati nemici e mostri spaziali, ma non perderà occasione di seguire anche le tracce del misterioso monaco che egli pensa potrà affrancarlo dalla sua maledizione.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio venne creato da Antonio Serra e graficamente da Elena Pianta, che ha disegnato tutte le copertine.

La serie è influenzata dalla saga di Dune di Herbert e da Guerre stellari di George Lucas. Come lo stesso Serra ha avuto modo di dire in un'intervista on-line, si è poi ispirato all'opera dell'italiano Hugo Pratt, in particolare al suo Corto Maltese, e allo statunitense Jack Kirby e ai suoi Fantastici Quattro.[2]

Elenco albi pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

Nr. Titolo Data pubblicazione Soggetto Sceneggiatura Disegni
1 Il ranger dello spazio Marzo 2001 Antonio Serra Antonio Serra Elena Pianta
2 La guerriera di ghiaccio Aprile 2001 Antonio Serra Antonio Serra Elena Pianta
3 Il destino di Aarkon Maggio 2001 Antonio Serra Antonio Serra Elena Pianta e Antonella Platano
4 Le origini dello spettro Giugno 2001 Antonio Serra Antonio Serra Antonella Platano
5 Il pianeta dell'abisso Luglio 2001 Antonio Serra Antonio Serra Antonella Platano
6 La vendetta di Helkeyon Agosto 2001 Antonio Serra Antonio Serra Antonella Platano
7 La barriera stellare Settembre 2001 Antonio Serra Antonio Serra Patrizia Mandanici
8 Il gigante di lava Ottobre 2001 Antonio Serra Antonio Serra Patrizia Mandanici
9 Rapimento su Cygnus Tre Novembre 2001 Stefano Piani Stefano Piani Patrizia Mandanici
10 Trip Dicembre 2001 Stefano Piani Stefano Piani Anna Lazzarini, Patrizia Mandanici
e Antonella Platano
11 Il tempio della paura Gennaio 2002 Antonio Serra Antonio Serra Francesco Rizzato
12 La maschera del passato Febbraio 2002 Antonio Serra Antonio Serra Francesco Rizzato
13 Un mondo di mostri Marzo 2002 Stefano Piani Stefano Piani Onofrio Catacchio
14 I figli del vento Aprile 2002 Stefano Vietti Stefano Vietti Mario Rossi
15 Il trono di sabbia Giugno 2002 Stefano Vietti Stefano Vietti Mario Rossi
16 Futura Luglio 2002 Antonio Serra
e Stefano Vietti
Antonio Serra
e Stefano Vietti
Andrea Artusi
17 L'ultima sentinella Agosto 2002 Antonio Serra Stefano Vietti
e Alberto Ostini
Andrea Artusi, Patrizia Mandanici,
Antonella Platano ed Elena Pianta
Maxi La terra delle lunghe ombre
Il nido del Crotalo
Agosto 2002 Gigi Simeoni Gigi Simeoni Gigi Simeoni

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 i Lumiq Studios annunciarono di voler produrre il lungometraggio Gregory Hunter and the Ghosts of the Lost Empire[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregory Hunter, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  2. ^ Gregory Hunter FAQ. URL consultato l'11 luglio 2017.
  3. ^ Un film su Gregory Hunter?, uBC Fumetti, 3 dicembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Bonelli Editore Portale Sergio Bonelli Editore: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sergio Bonelli Editore