Grazia Honegger Fresco

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Grazia Honegger Fresco, 2010

Grazia Honegger Fresco, nata Grazia Fresco (Roma, 6 gennaio 1929Castellanza, 30 settembre 2020), è stata una pedagogista italiana. Allieva di Adele Costa Gnocchi e di Maria Montessori, ha dedicato la sua vita all'osservazione e alla conoscenza dei bambini, con particolare attenzione alla nascita e ai primi tre anni di vita. Divulgatrice del pensiero di Maria Montessori, a cui ha anche dedicato un'accurata biografia, ha promosso iniziative educative e formative in Italia e all'estero, rivolte soprattutto ai servizi per la prima infanzia e ai genitori[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Roma nel 1929. Figlia di Adele Petri e Francesco Fresco, entrambi maestri elementari, iniziò ad appassionarsi al neonato nel 1947 quando Adele Costa Gnocchi, stretta collaboratrice di Maria Montessori, la invitò a far parte della prima classe sperimentale della nuova AIM, Scuola Assistenti all'Infanzia Montessori[2], "dove cominciò in un deserto di informazioni e nell'indifferenza dei più la scoperta del neonato"[3].

Tra il 1950 e il 1951 lavorò con la stessa Costa Gnocchi nella Casa dei Bambini - la “Scuoletta” - a Palazzo Taverna. Frequentò l'ultimo corso tenuto da Maria Montessori in Italia a Roma nel 1950-51 e divenne subito assistente di Giuliana Sorge nei successivi corsi Montessori. Appassionata di scienze naturali, si iscrive alla Facoltà di Biologia dell'Università di Roma, abbandonando gli studi a un passo dalla laurea per dedicarsi a tempo pieno al neonato e ai bambini. Tuttavia, manterrà per tutta la vita una particolare attenzione alle questioni ambientali, alla cura della biosfera, facendone un tratto fondamentale della sua pedagogia profondamente laica, attenta alla diversità.

Dal 1953, per oltre trent'anni, ha collaborato con la rivista "La vita dell'infanzia" dell'Opera Nazionale Montessori (ONM). Per l'ONM fu dirigente pedagogica delle classi Montessori nel quartiere Tufello di Roma e fece parte del Consiglio Direttivo e di varie Commissioni di studio.

Nel 1953 raggiunge Danilo Dolci a Trappeto, nella Sicilia occidentale, per partecipare alle attività e alle lotte socio-economiche e politiche a carattere nonviolento che promuoveva, dove incontra Goffredo Fofi, Gigliola Venturi e Lamberto Borghi: "Mi chiese quali intenzioni avessi per il futuro (mi occupavo dei bambini, dei malanni e delle medicine che potevo far arrivare da amici lontani). Alle mie spiegazioni, dopo uno dei suoi silenzi, mi disse che, prima di una scelta definitiva, mi sarebbe stato utile frequentare uno stage di Fraternité Mondiale, destinato a giovani provenienti da vari paesi europei. Seguii il suo consiglio: fu un’esperienza di tale apertura che indirizzò positivamente il mio entusiasmo di ventenne verso altre ricerche e studi che mi portarono lontano dalla Sicilia"[1]. L'anno seguente l'incontro con i CEMEA (Margherita Fasolo, Gastone Tassinari, Lina Mannucci, Marcello Trentanove), di cui diverrà animatrice e formatrice per molti anni. È un periodo di viaggi, in Italia e in Francia, fra Trappeto e i tanti Corsi Montessori che vengono attivati. Curiosa, attenta a tutto ciò che di fertile prende vita nel paese, incontra Margherita Zoebeli, che a Rimini aveva dato vita al Centro Educativo Italo-Svizzero (CEIS).

Nel 1960 sposa Emilio Honegger, conosciuto attraverso l'esperienza con Danilo Dolci, e si trasferisce a Castellanza (Va). Apre in casa, per i figli suoi e di alcuni amici, la prima "scuoletta", che diventerà poi la Scuola Montessori, dal nido alla quinta elementare. La dirigerà fino al 1988. La sua esperienza e la sua straordinaria capacità di riunire persone e promuovere un pensiero e un’azione capaci di innovare in modo significativo l’attività educativa nella prima infanzia, la porta a costituire, insieme a Paolo Ballabio, Carlo Alberti, Franca Russi e Mariuccia Poroli, Percorsi per Crescere, che dal 1988 propone attività di formazione ed aggiornamento, con metodi di lavoro che sono il frutto di un’attenta ricerca e di una continua sperimentazione. Lo scopo è sempre lo stesso: un lavoro di qualità che metta veramente al centro il bambino, le sue capacità ed i suoi bisogni.

Attiva in Italia, in Europa e anche negli Stati Uniti, ha formato educatori della prima infanzia, operatori sanitari e genitori portando i principi Montessori nei nidi, nelle scuole dell'infanzia, nelle Case dei Bambini e nelle scuole primarie[4].

Dal 1981 al 2003 è stata Presidente del Centro Nascita Montessori di Roma, divenendone Presidente onorario fino alla morte.

Nel 1984 ha fondato la rivista trimestrale “Il quaderno Montessori", di cui è stata condirettore insieme a Lia de Pra Cavalleri fino all'estate del 2017, quando è uscito l'ultimo numero (133).

È stata consulente pedagogica di AMITE (Associazioni Montessori Italia Europa).

Nel 2008 ha ricevuto il “Premio UNICEF-dalla parte dei bambini”.

Energica e generosa fino alla fine, ha curato, fra i 2019 e il 2020, la collana Gioca e impara con il metodo Montessori, edita dal Corriere della Sera. L'ultimo suo libro è I bambini e l'ambiente secondo il metodo Montessori (Solferino).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

I testi di Grazia Fresco riguardano soprattutto il ruolo di insegnanti e genitori nell'educazione della prima infanzia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b In morte di Grazia Honegger Fresco, su Azione nonviolenta, 1º ottobre 2020. URL consultato il 5 ottobre 2020.
  2. ^ Adele Costa Gnocchi, su il quaderno montessori. URL consultato il 5 ottobre 2020.
  3. ^ Grazia Honegger Fresco, Radici nel futuro. La vita di Adele Costa Gnocchi.
  4. ^ Cosa stiamo facendo ai nostri bambini?, su Gli Asini - Rivista, 30 settembre 2020. URL consultato il 5 ottobre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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