Governo de Villepin

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Dominique de Villepin

La nomina a primo ministro di Dominique de Villepin è stata fatta ufficialmente con una dichiarazione scritta dell'Eliseo, dopo che Jean-Pierre Raffarin aveva annunciato le sue dimissioni sulla scalinata dell'Eliseo il 31 maggio 2005.

Nel suo discorso televisivo delle 20 dello stesso giorno, il presidente della Repubblica, Jacques Chirac aveva eccezionalmente anticipato che Nicolas Sarkozy sarebbe stato ministro di Stato nel futuro governo senza precisare il suo incarico. I più vicini a Sarkozy rivelarono che sarebbe tornato al Ministero degli Interni, senza abbandonare la carica di presidente dell'UMP.

Il passaggio di consegne ebbe luogo ufficialmente a Matignon il 31 maggio alle ore 16.

L'annuncio ufficiale della composizione del governo fu fatta dall'Eliseo il 2 giugno 2005. L'esecutivo risultò composto di trentadue membri contro i quarantatré del precedente, in gran parte già facenti parte del terzo governo Raffarin (ventitré membri). Il ritorno di Nicolas Sarkozy al ministero degli Interni fu visto come un compromesso tra i componenti della maggioranza presidenziale.

Direttore di Gabinetto del primo ministro fu nominato Pierre Mongin, rimasto in carica fino al 12 luglio 2006 quando fu sostituito da Bruno Le Maire.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Ministri[modifica | modifica wikitesto]

Ministri Delegati[modifica | modifica wikitesto]

Rimpasto del 26 marzo 2007[modifica | modifica wikitesto]

Jacques Chirac il 26 marzo 2007 ha proceduto a un rimpasto del governo in seguito alle dimissioni di Nicolas Sarkozy da Ministro degli Interni e di Xavier Bertand da Ministro della Sanità a causa della campagna presidenziale. Sono stati rimpiazzati rispettivamente da François Baroin e Philippe Bas, Baroin è stato sostituito a sua volta da Hervé Mariton (UMP).

Il 5 aprile 2007 Azouz Begag, Ministro delegato alla Promozione e all'Uguaglianza delle possibilità ha rassegnato le dimissioni al Primo Ministro per "riprendere libertà di parola" e sostenere apertamente François Bayrou. Il Primo Ministro le ha trasmesse al Presidente della Repubblica che le ha accettate. Begag non è stato sostituito e le sue funzioni sono rimaste ad interim al Primo Ministro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Sito del Primo Ministro, su premier-ministre.gouv.fr. URL consultato il 7 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2003).
  • (FR) Légifrance, su legifrance.gouv.fr.