Gonzalo Fernández de Córdoba (1585-1635)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gonzalo Fernández de Córdoba
Wenceslas Hollar - Gonzales de Cordoba.jpg
Gonzalo Fernández de Córdoba in un'incisione di Wenceslas Hollar

Governatore del Ducato di Milano
Durata mandato 1625-1629
Capo di Stato Filippo IV di Spagna
Predecessore Gomez Suarez de Figueroa y Córdoba
Successore Ambrogio Spinola

Dati generali
Prefisso onorifico Don
Suffisso onorifico Principe di Maratea

Gonzalo Fernández de Córdoba (15851645) è stato un generale e duca spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Valeroso generale, partecipò con varia fortuna in tre guerre: nella guerra degli ottant'anni tra Spagna e nascente Repubblica delle Sette Province Unite protestante (mentre i Paesi Bassi spagnoli, cattolici, rimasero fedeli alla Spagna); la guerra dei trent'anni; e la guerra di successione di Mantova e del Monferrato.

Dal 1621 al 1623, Gonzalo Fernández de Córdoba comandò l'esercito spagnolo nel Palatinato e, nel 1622, si batté con onore nella battaglia di Wimpfen e nella battaglia di Höchst, sconfiggendo Ernst von Mansfeld e Cristiano di Brunswick, e partecipò agli assedi di Bacharach e di Heidelberg, sconfiggendo ancora una volta i suoi avversari protestanti anglo-tedeschi. Successivamente, sempre nel 1622, dopo una marcia di trasferimento, fu protagonista della battaglia di Fleurus nell'attuale Belgio.

Fu Governatore dello Stato di Milano nel periodo 1625-1629.

Nel 1628, durante la guerra di successione di Mantova e del Monferrato, diresse l'esercito spagnolo e, per un certo periodo, lasciò al suo posto il Gran Cancelliere Antonio Ferrer (citato ne I promessi sposi), ma non riuscì a prendere Casale e a fermare l'invasione francese, per cui, nel 1629, fu richiamato a Madrid e sottoposto a un processo militare.

Alcuni anni dopo, fu riabilitato e inviato di nuovo nei Paesi bassi dove, nel 1633, condusse con successo operazioni sul basso Reno alle spalle dell'armata vittoriosa del Re di Gustavo Adolfo di Svezia, ma non riuscì a impedire la presa di Maastricht da parte di Federico Enrico d'Orange.

Fu richiamato in Spagna nel 1633.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in Andalusia, a Cabra nella provincia di Cordova, terzo figlio di Antonio Fernández de Córdoba Cardona y Requesens, Duca di Soma. Nel 1624, gli fu concesso il titolo di primo Principe di Maratea. Era un discendente diretto del Gran Capitán Gonzalo Fernández de Córdoba, noto in Italia come Consalvo di Cordova. Morì, nel 1645, a Montalbán nella provincia di Cordova.

Nei Promessi Sposi[modifica | modifica wikitesto]

Questo personaggio storico è anche un personaggio de I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Già presente a partire dai fatti dei tumulti di San Martino, Gonzalo Fernández de Córdoba viene descritto comunque realisticamente[1].

Fu invischiato nella guerra per la successione al ducato di Mantova, che vedeva gli spagnoli contro i francesi, sebbene il Manzoni lo sostenesse favorevole alla guerra in realtà fonti storiche lo ricordano contrario.

Manzoni descrive anche la rabbia del popolo contro di lui quando lascia Milano[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ culturacattolica.it
  2. ^ classicitaliani.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romano Canosa, Milano nel Seicento: grandezza e miseria nell'Italia spagnola, Mondadori, Milano 1993.
  • Guthrie, P William. Battles of the Thirty Years War: From White Mountain to Nordlingen, 1618-1635 Greenwood Press (2001) ISBN 0-313-32028-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Governatore del Ducato di Milano Successore Flag of Milan.svg
Gomez Suarez de Figueroa y Córdoba 1625-1629 Ambrogio Spinola
Controllo di autorità VIAF: (EN226391492 · ISNI: (EN0000 0003 6328 8278 · GND: (DE1019731680 · BNF: (FRcb11305341f (data)