Ambrogio Spinola

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Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Ambrogio Spinola
Ambrogio Spinola, 1st Marquis of the Balbases.jpg
Ritratto del Duca Ambrogio Spinola, Eseguito da Pieter Paul Rubens
Duca di Sesto
Marchese di los Balbases
Stemma
In carica 1600
Predecessore Filippo Spinola
Erede Filippo Spinola, II marchese di Los Balbases
Successore Filippo Spinola, II marchese di Los Balbases
Trattamento Don
Nascita Genova, 1569
Morte Castelnuovo Scrivia, 25 settembre 1630
Luogo di sepoltura Castelnuovo Scrivia
Dinastia Spinola
Padre Filippo Spinola
Madre Polissena Grimaldi
Consorte Giovanna Bacciadonne
Religione Cattolicesimo

Don Ambrogio Spinola Doria, marchese di los Balbases, (Genova, 1569Castelnuovo Scrivia, 25 settembre 1630), è stato un generale italiano, al servizio della Spagna, fra i più celebri del suo tempo.

Don Ambrogio Spinola Doria
Ritratto di Ambrogio Spinola, di Michiel van Mierevelt
Ritratto di Ambrogio Spinola, di Michiel van Mierevelt
1569 – 25 settembre 1630
Nato a Genova
Morto a Castelnuovo Scrivia
Dati militari
Paese servito Flag of Cross of Burgundy.svg Spagna
Forza armata Tercio - Spínola.svg Tercio
Corpo Flag of Cross of Burgundy.svg Armata delle Fiandre
Grado Capitano generale
Guerre

[senza fonte]

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Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Ambrogio Spinola nacque a Genova, figlio primogenito di Filippo Spinola, marchese di Sesto e Venafro, e di sua moglie Polissena Grimaldi, figlia del principe di Salerno. La famiglia degli Spinola vantava antiche origini e grande potere e ricchezza in Genova. La sorella di Ambrogio, Lelia sposerà Giulio Cesare Squarciafico, II marchese di Galatone, dal quale discenderanno i principi di Belmonte.

Nel XVI secolo la Repubblica di Genova era di fatto un protettorato spagnolo in Italia [senza fonte], ma è pur vero che i genovesi erano i banchieri ufficiali della monarchia spagnola ed avevano il controllo sulle sue finanze [1]. Molti fratelli minori di Ambrogio fecero fortuna in Spagna e tra questi Federico si distinse grandemente come soldato nelle Fiandre.

Al servizio dell'esercito spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Le conquiste dello Spinola (incisione di Crispijn van de Passe).

Le casate Spinola e Doria erano secolari rivali per il controllo dell'autorità nella repubblica genovese. Ambrogio Spinola continuò questa rivalità interne, pur non avendo i successi sperati e perdendo invece alcune importanti occasioni in città e dedicandosi pertanto al servizio della Spagna, pensando comunque di riuscire a mantenere il proprio prestigio al servizio della potente monarchia nelle Fiandre. Nel 1602 col fratello Federico entrò in contatto col governo spagnolo come "condottiero" il che fu una vera scommessa per gli Spinola perché dovettero a loro spese creare un esercito di 1000 mercenari per il servizio di terra oltre ad uno squadrone di galere per la costa.

Molte delle galee provviste da Federico, ad ogni modo, vennero distrutte dalle navi da guerra inglese nel Canale della Manica e lui stesso venne ferito a morte mentre si trovava nei Paesi Bassi il 24 maggio 1603. Ambrogio decise dunque di marciare alla volta delle Fiandre nel 1602 alla testa dei suoi uomini. Durante i primi mesi di permanenza egli preparò uno schema per invadere l'Inghilterra che, pur presentato alle autorità spagnole, rimase un nulla di fatto. Sul finire dell'anno fece ritorno in Italia alla ricerca di nuovi uomini da arruolare per poi ripartire alla volta dai Paesi Bassi. Nominato generale, ebbe difatti qui l'inizio della sua esperienza militare come soldato nell'Assedio di Ostenda il 29 settembre 1603. Le macerie della città vennero conquistate da lui il 22 settembre 1604 dopo un anno di estenuanti combattimenti. Come ricompensa per gli sforzi compiuti, nel 1605 il re di Spagna Filippo III lo nominò cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro.

La guerra nelle Fiandre[modifica | modifica wikitesto]

L'arciduca Alberto d'Austria e l'infanta Isabella Clara Eugenia d'Asburgo, figlia di Filippo II di Spagna, erano stati da poco nominati governatori delle Fiandre e ben presto lodarono grandemente l'operato dello Spinola nella presa di Ostenda. Con la chiusura di questa campagna, Spinola si recò in Spagna per incontrare la corte del re che a quel tempo si trovava a Valladolid al fine di sapere se proseguire negli scontri. A Valladolid gli riuscì di ottenere il titolo di comandante in capo delle armate spagnole nelle Fiandre e nell'aprile dell'anno successivo era già di ritorno a Bruxelles da dove ebbe inizio una nuova campagna militare da lui personalmente guidata. Gran parte della guerra nei Paesi Bassi si concentrò sugli assedi col comandante Maurizio di Nassau a tentare le difese dei rivoltosi olandesi.

Nel 1606 Ambrogio Spinola diede inizio all'Assedio di Groenlo e fece nuovamente poi ritorno in Spagna ove venne accolto coi massimi onori, ottenendo dal re la missione segreta di mantenere il controllo delle Fiandre in caso di morte dell'arciduca o di sua moglie, ma non poté contestualmente ottenere il titolo di "grande di Spagna" che tanto ardentemente desiderava. Sino alla firma della Tregua dei dodici anni nel 1609 egli continuò ad avere il comando delle armate spagnole nelle Fiandre col titolo di generale, collezionando altri successi.

Nel 1611, però, la rovina finanziaria dello Spinola era ormai completa e riuscì a ripagarsi amalapena con le rendite garantitegli dal "grandato" che ottenne in quell'anno. Nel 1614 venne coinvolto nelle operazioni di insediamento di Cleves e Jülich. Allo scoppio della Guerra dei trent'anni egli condusse una vigorosa campagna nel Palatinato inferiore che incluse il saccheggio di molte città e villaggi tra i quali Drais che lo ricompensò del rango di capitano generale. Dopo la ripresa della guerra con i Paesi Bassi nel 1621, egli ottenne la maggiore vittoria della sua carriera con la presa di Breda dopo un lungo assedio (28 agosto 1624 - 5 giugno 1625), malgrado i numerosi tentativi di Maurizio di Nassau di salvare il salvabile. La resa di Breda è tra l'altro il soggetto del grande quadro di Velázquez, conosciuto anche col nome spagnolo di Las Lanzas, ove figura anche Spinola come uno dei personaggi principali.

La presa di Breda[modifica | modifica wikitesto]

Giustino di Nassau semi inginocchiato che porge le chiavi della fortezza di Breda ad Ambrogio Spinola, Diego Velázquez, 1634-1635

La presa di Breda rappresentò per Ambrogio Spinola il culmine della sua carriera militare, malgrado la mancanza di fondi paralizzasse il governo spagnolo ed il nuovo favorito del re, il duca di Olivares fosse geloso dei successi del generale. Spinola non poté evitare che Federico Enrico di Nassau assediasse e prendesse possesso di Groenlo, il che rappresentò un bello schiaffo dopo la presa di Breda. Nel gennaio del 1628 Spinola fece ritorno in Spagna e si risolse a dire al re che non avrebbe ripreso il comando delle armate spagnole nelle Fiandre se non gli fosse stato accordato il debito supporto a livello di truppe. A Madrid dovette subire l'insolenza di Olivares il quale cercò di ritenerlo l'unico responsabile della perdita di Groenlo e questo convinse Ambrogio a desistere dal fare ritorno nelle Fiandre. Dopo il glorioso assedio, Spinola ottenne il titolo di Marchese di Los Balbases.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il governo spagnolo aveva intrapreso la guerra di successione di Mantova e del Monferrato, le spese belliche continuavano a crescere. Spinola, nominato ministro plenipotenziario, sbarcò a Genova il 19 settembre 1629, portandosi appresso il cinquantaduenne Pieter Paul Rubens che lo seguirà poi anche a Madrid presso la corte di Filippo IV dove già aveva operato Diego Velázquez. Spinola ebbe l'incarico di prendere Casale Monferrato ma senza le adeguate forze militari. Nel maggio del 1629 l'intervento di Luigi XIII di Francia, portò alla sconfitta di Carlo Emanuele presso il colle del Monginevro (Susa e Chiomonte) e alla liberazione di Casale dall'assedio.

Spinola si ammalò proprio durante l'assedio di Casale. Il 25 settembre 1630 (probabilmente a causa della peste) moriva a Castelnuovo Scrivia pronunciando secondo la tradizione le parole "onore" e "reputazione".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Ad Ambrogio Spinola è dedicata la raccolta di madrigali Il Fior novello, musica a cinque voci, libro primo di Giovanni Maroni, edita a Venezia da Ricciardo Amadino nel 1596. Il Manzoni lo cita nel cap. XXVIII de I Promessi Sposi come governatore di Milano durante la peste.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
Cavaliere dell'Ordine di Santiago - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Santiago

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Ambrogio Spinola sposò nel 1592 Giovanna Bacciadonne, figlia del conte di Galerata, dalla quale ebbe tre figli:

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione Blasonatura
Ambrogio Spinola
Marchese di Los Balbes

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ albertinisyz.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Governatore del Ducato di Milano Successore Flag of Milan.svg
Gonzalo Fernández de Córdoba (1585-1635) 16291630 Alvaro de Bazán
Predecessore Duca di Sesto Successore Estandarte real de 1556-1580 y 1668-1700.svg
Titolo inesistente 16121630 Filippo Spinola, II marchese di Los Balbases
Predecessore Marchese di Los Balbases Successore Estandarte real de 1556-1580 y 1668-1700.svg
Titolo inesistente 16211630 Filippo Spinola, II marchese di Los Balbases
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