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Gog e Magog

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Miniatura persiana del XVI secolo che illustra la costruzione di un muro allo scopo di tenere lontane Gog e Magog dalle popolazioni civilizzate

Gog e Magog sono leggendarie popolazioni dell'Asia, citate prima nella tradizione biblica e poi in quella coranica quali genti selvagge e sanguinarie, fonte di incombente e terribile minaccia, o comunque identificabili quali entità negative. I due nomi e varie derivazioni sono diffusi ed utilizzati nella tradizione popolare, nella musica, nella letteratura.

Gog e Magog nelle diverse tradizioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

1276 - 1283, mappa di Hereford. Una mappa mundi di 158 x 133 cm, la più grande mappa medievale del mondo allora conosciuto con al n°5 il Mar Caspio e le terre di Gog e Magog.

La tradizione di Gog e Magog (ebraico גוג ומגוג; in arabo: يأجوج و مأجوج‎, Yāʾjūj wa Māʾjūj) ha inizio nella Tanakh, la Bibbia ebraica, con riferimento a Magog, figlio di Jafet, nella Genesi [1] e continua in una serie di profezie criptiche nel Libro di Ezechiele[2], che trovano eco nell'Apocalisse di Giovanni [3] e nel Corano[4]. La collocazione territoriale delle popolazioni Gog e Magog venne fantasiosamente definita in varie opere cartografiche del Medioevo, come il mappamondo di Ebstorf[5][6] e la mappa di Hereford[7].

La tradizione è molto ambigua così come la vera identità dei personaggi è differente da una fonte all'altra. Essi vengono presentati come uomini, esseri soprannaturali come giganti o demoni, gruppi etnici o territori. Gog e Magog appaiono sia nella mitologia che nel folklore.

La prima citazione di "Magog", nella Bibbia ebraica, è nella tavola delle Nazioni in Genesi 10, dove Magog è il capostipite di un popolo o di una nazione (Noè-Jafet-Magog che aveva per fratelli Tubal e Mescec), ma può anche essere il nome della nazione, ovvero la terra di Gog; infatti Dio ripete varie volte ai personaggi "sarai una nazione". Altri riferimenti biblici sono:

  • primo libro delle Cronache, 5, 3-4 : Gioele-Gog-Semaià-Simei-..-Beera che è capo dei Rubeniti, ma non discendente diretto della tribù di Ruben. Sono riportati nel passo successivo a quello dei discendenti di Ruben (primo figlio di Giacobbe). Tuttavia, il testo non fa risalire Gioele a Ruben, ma a Simeone (1Cronache, 4, 24-35: Simeone-Saul-Simei che ebbe Gioele fra i suoi 16 figli e 6 figlie).

Qui viene fornita una informazione per localizzare Gog (Cronache, 4: 39-43), perché i sedici figli di Simeone si spinsero fino a Ghedor e alle montagne di Seir, sottraendo le terre ai discendenti di Cam (figlio di Noè).

  • Cronache (da 1 a 4) non vi sono altre citazioni per i nomi "Ruben", "Simeone", "Saul", "Gog" e "Gioele" che possano lasciare dubbi interpretativi, mentre per i nomi "Simei" e "Semaià" abbiamo anche degli omonimi:
    • 1 Cronache, 3, 10-16: Salomone-Ezechia-Amon-Giosia-Ioakim-Ieconia-Sedacìa, e subito dopo,
    • 1 Cronache, 3, 17-22: Ieconia, il Prigioniero-"Simei" e Zorobabele-Anania-Isaia-Abdìa-Secania-"Semaià". Posto che si tratti della stessa persona (Ieconia, e Ieconia il prigioniero), non essendo altri di nome "Ieconia" menzionati in 1Cronache 1-2-3-4, Semaià tramite Ieconia/Ieconia il Prigioniero, discende da Salomone;
  • la profezia di Ezechiele (38 e 39), in cui Gog è riferito come persona «Gog del paese di Magog, principe sovrano di Rosh, Meshech e Tubal» (Ez, 38:2-3), dove Magog-Mescec-Tubal sono anche i nomi dei figli di Noè-Jafet (Genesi 10:2);
  • Rivelazione 20:7-8;
  • Apocalisse, XX, 7: «Satana sarà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni, Gog e Magog» (come in Rivelazione 20).

Quello delle terre occupate dai figli di Simeone è l'unico riferimento geografico in Cronache da 1 a 4. I figli di Noè furono: Sem, Cam, Jafet. I figli di Jafet furono Magog, Tubal, Mescec e altri (Genesi, 10:2).
Secondo le Cronache, Simeone e i suoi discendenti «fino a oggi» (Gioele, Gog e Semaià) sottrassero le terre a Cam, e in Ezechiele Gog appartiene al paese di Magog, principe di Mescec e Tubal.

Gog e Magog appaiono nel Corano (Surat al-Kahf, XVIII:83-98) come Yāʾjūj e Māʾjūj,[8] in cui Mosè dice a colui che si presume fosse Alessandro Magno (Dhū l-Qarnayn, "Quello delle due corna"):

« O uomo dalle Due Corna, Gog e Magog corrompono la nostra terra. Sei disposto ad accettare un nostro tributo a patto che tu costruisca tra noi e loro una barriera?... »

Questa barriera, una parte dell'esegesi coranica l'identifica con la Grande Muraglia cinese, mentre un'altra (tra cui Ṭabarī e Bayḍāwī) opta per le montagne che si ergono tra Armenia e Azerbaigian.

  • Nel " Libro della Scala " Maometto dice che "Dio creò mille specie di creature, oltre agli uomini, e ai demoni, e ai fantasmi, e a Gog e Magog che sono tra gli uomini e i demoni"

In varie epoche i popoli furono identificati con sciti, goti, mongoli, tartari, magiari, khazari, russi, tedeschi, cinesi o indiani.[senza fonte]

Il nome "Gog" è stato anche identificato come crittogramma di Babele o di Babilonia.[senza fonte]

Il nome MAGOG è anche criptico interno, cioè con radice MA e con la ripetizione enfatica GOG, e indica il perdurare, la costanza, ed ha come simbolo la fenice[senza fonte]. Alcuni studiosi ritengono tale popolazione antenata dei Magi[senza fonte].

Gog e Magog nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ...e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare. Genesi 10:2
  2. ^ Manderò un fuoco su Magòg e sopra quelli che abitano tranquilli le isole: sapranno che io sono il Signore. Ezechiele 38-39
  3. ^ come in Genesi: ...e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare. Apocalisse 20:8
  4. ^ “O Bicorne, invero Gog e Magog portano grande disordine sulla terra! Ti pagheremo un tributo se erigerai una barriera tra noi e loro”. Corano XVIII; La caverna, 94
  5. ^ Albert James, Monsters, Tricksters, and Sacred Cows: Animal Tales and American Identities, Arnold University of Virginia Press, 1996
  6. ^ Andrew Colin Gow The Red Jews: Antisemitism in the Apocalyptic Age 1200 - 1600, BRILL, 1995
  7. ^ Naomi Reed Kline, Maps of Medieval Thought: The Hereford Paradigm, Boydell Press, 2001
  8. ^ Cfr. la traduzione italiana di Alessandro Bausani, p. 217.
  9. ^ Ottorino Pianigiani, Etimologia: goga-magoga, Vocabolario etimologico della lingua italiana. URL consultato il 18 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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