Glauco (sommergibile 1905)

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Glauco
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tiposommergibile sperimentale di piccola crociera
ClasseGlauco
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CantiereRegio Arsenale, Venezia
Impostazione1º agosto 1903
Varo9 luglio 1905
Entrata in servizio15 dicembre 1905
Radiazione1º settembre 1916
Destino finalevenduto alla Romania
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione243 t
Dislocamento in emersione160 t
Lunghezza36,8 m
Larghezza4,32 m
Pescaggio2,5 m
Profondità operativa25 m
Propulsione4 motori a benzina FIAT da 600 CV
2 motori elettrici Savigliano da 170 cv complessivi
2 eliche
Velocità in immersione 6,2 nodi
Velocità in emersione 13 nodi
Autonomiain emersione 150 miglia nautiche a 13 nodi
o 225 mn a 10 nodi
in immersione 18,6 mn a 6,2 nodi
o 81 mn a 3,5 nodi
Equipaggio2 ufficiali, 13 sottufficiali e marinai
Armamento
Siluri3 tubi lanciasiluri da 450 mm a prua<vr/>2 siluri
Note
MottoGloria Audaciae Comes

dati tratti da www.betasom.it

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Il Glauco è stato un sommergibile della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una volta in servizio fu impiegato nell'addestramento al largo delle coste adriatiche[1], effettuando numerose crociere per verificarne le prestazioni[2].

Prese parte alle esercitazioni del 1906, nelle acque di Taranto, e del 1908, in Mar Tirreno[2][1].

Nell'agosto 1914 fu assegnato alla IV Squadriglia Sommergibili con base a Venezia; comandante del sommergibile era il tenente di vascello Paolo Tolosetto Farinata degli Uberti[1][2][3].

All'ingresso dell'Italia nel primo conflitto mondiale era caposquadriglia della squadriglia sommergibili di Brindisi (lo comandava ancora Farinata degli Uberti, frattanto divenuto capitano di corvetta)[1][2][4].

Nel 1916 fu dislocato a Taranto, andando a formare un gruppo autonomo con il gemello Otaria[1][2].

Nel maggio 1916 – comandante dell'unità era il tenente di vascello Achille Gaspare Chinaglia – fu dislocato a Valona[2][1].

Disarmato a Taranto nell'agosto 1916 ed assegnato al Gruppo dei sommergibili disarmati, rimase nel porto pugliese sino al 1921, quando fu ceduto al Lloyd marittimo Rumeno[2][1].

Nel corso della guerra il Glauco aveva svolto 65 missioni (prevalentemente difensive nelle acque di Bari, Barletta e Valona) per totali 296 ore di navigazione in superficie e 252 in immersione[1][2].

Motto[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Glauco sarebbe stato ereditato da un battello varato nel 1935 che ha preso parte al secondo conflitto mondiale. I due sommergibili avevano anche lo stesso motto, Gloria Audaciae Comes che nella Marina Militare sarebbe stato attribuito al cacciatorpediniere lanciamissili Audace.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Classe Glauco (1903) - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
  2. ^ a b c d e f g h Untitled Document
  3. ^ Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 64
  4. ^ Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 96-103
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