Otaria (sommergibile 1908)

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Otaria
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tiposommergibile sperimentale di piccola crociera
Classe Glauco
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CantiereRegio Arsenale, Venezia
Impostazione1º maggio 1905
Varo25 marzo 1908
Entrata in servizio1º luglio 1908
Radiazione26 settembre 1918
Destino finaledemolito
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione243 t
Dislocamento in emersione160 t
Lunghezza36,8 m
Larghezza4,32 m
Pescaggio2,5 m
Profondità operativa25 m
Propulsione4 motori a benzina FIAT da 600 CV
2 motori elettrici Savigliano da 170 cv complessivi
2 eliche
Velocità in immersione 6,2 nodi
Velocità in emersione 13 nodi
Autonomiain emersione 150 miglia nautiche a 13 nodi
o 225 mn a 10 nodi
in immersione 18,6 mn a 6,2 nodi
o 81 mn a 3,5 nodi
Equipaggio2 ufficiali, 13 sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento
  • 3 tubi lanciasiluri da 450 mm a prua
  • 2 siluri

dati tratti da www.betasom.it

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L’Otaria è stato un sommergibile della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu sottoposto ad intenso addestramento, partecipando all'esercitazione dell'agosto 1908 in Mar Tirreno[1].

Fu poi assegnato alla IV Squadriglia Sommergibili basata a Venezia[2]; nell'agosto 1914, in seguito alla partecipazione ad un'altra esercitazione, risultò il sommergibile meglio addestrato[3][1].

Poco dopo l'ingresso dell'Italia nel primo conflitto mondiale fu assegnato alla I Squadriglia Sommergibili, restando a Venezia, con un periodo in cui fu di base a Brindisi; lo comandava il tenente di vascello Emanuele Ponzio[3][1][4].

Operò a difesa del porto di Venezia[1].

Nel giugno 1916 andò a formare, unitamente al capoclasse Glauco, un gruppo autonomo nella base di Taranto[1][3].

Nel gennaio 1917 fu nuovamente trasferito a Venezia, assegnato alla II Squadriglia Sommergibili ed al comando del tenente di vascello Tarantini[3][1][5].

Nel dicembre del medesimo stesso anno fu ridislocato a Porto Corsini, al comando del tenente di vascello Alberto Marenco di Moriondo[3][1].

Messo in riserva il 30 giugno 1918[3][1], fu poi disarmato, radiato e demolito.

In tutta la guerra aveva effettuato 46 missioni, tutte difensive[3][1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Untitled Document
  2. ^ Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 64-98
  3. ^ a b c d e f g Classe Glauco (1903) - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
  4. ^ Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 103-164
  5. ^ Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 206
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