Giuseppe Francesco Baruffi

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Giuseppe Francesco Baruffi

Deputato del Regno di Sardegna
Legislature III Legislatura

Dati generali
Titolo di studio laurea in teologia
Professione docente universitario ed ecclesiastico

Giuseppe Francesco Baruffi (Mondovì, 15 ottobre 1801Torino, 12 marzo 1875) è stato un presbitero, scrittore e naturalista italiano, deputato del Regno di Sardegna, consigliere comunale di Torino e docente universitario.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Torino: Palazzo dell'Università. Qui Baruffi insegnò dal 1833 al 1862.

Nato nel 1800 nel rione Pian della Valle di Mondovì, compì i primi studi nella città natale ove, imitando un insegnante di filosofia[1], insieme con alcuni compagni, iniziò a raccogliere esemplari della flora del luogo[2]. Si trasferì poi a Torino per intraprendere gli studi universitari e, prima ancora di completarli, entrò in seminario e nel 1824 fu ordinato sacerdote[2].

Due anni dopo, nel 1826, Baruffi fu nominato professore di filosofia e cominciò ad insegnare. Nel 1833 divenne docente di aritmetica e geometria all'Università di Torino, incarico che conservò per quasi trent'anni, sino al 1862, quando fu collocato a riposo[2].

Nel 1849 i concittadini di Monreale lo elessero alla Camera dei deputati del Regno di Sardegna[3], organo legislativo che, insieme con il Senato Subalpino, formava il Parlamento di quello Stato, ma Baruffi diede le dimissioni dopo solo due mesi. Nello stesso anno divenne consigliere comunale di Torino, carica che mantenne sino al 1875, anno della sua morte a settantatré anni di età. In tale ufficio, si impegnò nella promozione di interventi assistenziali per i ceti più disagiati e a favorire il risanamento urbanistico della città sabauda[2].

Con i suoi saggi, prevalentemente divulgativi, Baruffi diede un contributo apprezzabile alla diffusione della cultura scientifica del tempo[2][4]. Caldeggiò l'utilizzo del gas per l'illuminazione pubblica in un saggio del 1838[5]. Fu un convinto assertore dell'utilità di procedere al taglio dell'istmo di Suez e a questo progetto dedicò un saggio pubblicato nel 1857[6].

Morì a Torino nel 1875, paralizzato e in condizioni di povertà[2].

È stato dedicato al suo nome l'Istituto tecnico commerciale e per geometri di Mondovì[7]

Opere pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

  • Cenni d'una peregrinazione da Torino a Londra, 1835
  • Della imminente apparizione della gran cometa d'Halley, 1835
  • Lezione di chimica elementare sull'illuminazione a gaz, 1838
  • Pellegrinazioni autunnali ed opuscoli, 1840-1842
  • Sull'oppio. Memoria, 1851
  • Passeggiate nei dintorni di Torino, 1853-1855
  • Prelezione sul progresso rurale nel 1850 letta all'anno decimo del corso di fisica applicata all'agricoltura ed all'economia domestica dal prof. Cavaliere Baruffi, 1852
  • L'Istmo di Suez. Lezione popolare, 1857
  • Pellegrinazioni e passeggiate autunnali nell'anno 1861. Guida nella valle di Susa e Bardonnèche al traforo delle Alpi, 1862
  • Di alcuni recenti progressi delle scienze fisiche, delle loro applicazioni e specialmente delle pubbliche comunicazioni. Orazione del professore G. F. Baruffi nella solenne inaugurazione degli studi nel R. Ateneo torinese per l'anno scolastico 1862-63, 1862
  • Saluzzo-Manta-Verzuolo nell'ottobre dell'anno 1863. Passeggiata autunnale, dopo il 1863
  • Sull'Istmo di Suez. Lettera del prof. G. F. Baruffi al dott. Giuseppe Pitrè, 1869

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore
— [2]
Cavaliere Ufficiale dell'Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ufficiale dell'Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro
— [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovan Francesco Re (1773-1833), insegnò filosofia, matematica e botanica. Scisse, tra l'altro, Flora torinese. Fonte: Enciclopedia Italiana, vol. 28 , 1935.
  2. ^ a b c d e f g h Fonte: Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti e link in Bibliografia.
  3. ^ Camera dei deputati. Portale storico.
  4. ^ M. Ciardi in Reazioni tricolori, p. 129, (Bibliografia) lo definisce: "una delle personalità più attive della cultura scientifica sabauda nell'età del Risorgimento".
  5. ^ Lezione di chimica elementare sull'illuminazione a gaz, Torino, Favale, 1838.
  6. ^ L'Istmo di Suez. Lezione popolare, Torino, Stamperia Reale, 1857.
  7. ^ Istituto Baruffi di Mondovì.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF: (EN16957917 · ISNI: (EN0000 0000 6122 9643 · LCCN: (ENno2005060400 · GND: (DE116075929 · BAV: ADV10053490