Giuseppe Averardi

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Giuseppe Averardi
Giuseppe Averardi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IV, V, VI
Gruppo
parlamentare
PSDI, PSI, PSU, PSI-PSDI Unificati
Circoscrizione Pisa
Incarichi parlamentari
Sottosegretario di Stato all'Industria, Commercio e Artigianato
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Democratico Italiano (fino al 1966), PSI-PSDI Unificati (1966-1968), Partito Socialista Italiano (1968-1969), Partito Socialista Unitario (1969-1971), Partito Socialista Democratico Italiano (dal 1971)
Titolo di studio Licenza media superiore
Professione giornalista pubblicista

Giuseppe Averardi (Roma, 5 marzo 1928Roma, 24 luglio 2019) è stato un giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Membro della direzione del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) tra il 1959 e il 1987, è stato eletto alla Camera dei deputati nella IV e nella V legislatura per il collegio elettorale di Pisa-Livorno-Lucca-Massa Carrara e al Senato della Repubblica nella VI legislatura per il collegio di Lucca. È anche stato consigliere comunale nel comune di Carrara. Nella VI legislatura sostituì il deputato Enzo Poli che era deceduto nel 1975 a causa di un incidente aereo.

Ha rivestito diverse cariche politiche:

Nel 1974 ha fondato il mensile "Ragionamenti", che ha diretto ininterrottamente sino ad oggi.

Ha scritto saggi e libri di storia e politica, fra cui:

  • I Socialisti Democratici, Sugarco Edizioni, 1972;
  • I grandi processi di Mosca 1934-1937, Rusconi Editore, 1977;
  • Il Cominform, Edizioni Ragionamenti, 1987;
  • Le carte del PCI[1], Lacaita Editore, 2000;
  • 1989-2009 I MUTANTI - Perché i postcomunisti hanno rifiutato l'opzione socialdemocratica, Datanews 2009;
  • TOGLIATTI ADDIO - Delirio e retaggio dello stalinismo italiano, Datanews 2012;
  • Socialdemocrazia, l'altra voce dell'Europa, Datanews 2014;
  • Ungheria 1956. Le verità rivelate, Minerva, 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sulla genesi di tangentopoli dai taccuini di Eugenio Reale.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN43944003 · ISNI (EN0000 0000 4116 7721 · LCCN (ENno2001012886 · WorldCat Identities (ENno2001-012886