Giovanni Giuseppe Cappellari

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Giovanni Giuseppe Cappellari
vescovo della Chiesa cattolica
Jo. Joseph Cappellari Bishop.jpg
BishopCoA PioM.svg
 
Incarichi ricopertiVescovo di Vicenza (1832-1860)
 
Nato14 dicembre 1772 a Rigolato
Ordinato presbitero19 febbraio 1796
Nominato vescovo2 luglio 1832 da papa Gregorio XVI
Consacrato vescovo18 novembre 1832 dal vescovo Modesto Farina
Deceduto7 febbraio 1860 a Vicenza
 

Giovanni Giuseppe Cappellari (Rigolato, 14 dicembre 1772Vicenza, 7 febbraio 1860) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Osvaldo e Maria Maddalena Gussetti, dopo i primi studi a Rigolato presso l'educandato diretto dall'arcidiacono Giovanni Battista Gussetti, poi a Zuglio e a Sappada presso altri sacerdoti carnici, frequentò l'università di Salisburgo (filosofia), che dovette abbandonare dopo il baccellierato per motivi familiari[1]. Entrò successivamente nel seminario di Udine, dove proseguì gli studi, anche se ebbe lunghi periodi di rientro in famiglia, e venne ordinato sacerdote il 19 febbraio 1796[2].

Trattenuto presso il seminario come prefetto di disciplina, poi come insegnante di filosofia e di teologia, ne divenne infine rettore, dal 1812 al 1815[2].

Nel 1815 fu nominato dal governatore austriaco di Venezia, nonostante a quel tempo mancasse della laurea, professore di teologia morale all'università di Padova, dove fu poi confermato con decreto imperiale; qui, oltre ad insegnare anche diritto canonico (1819), tenne corsi di Sacra Scrittura e nel 1832 fu eletto rettore magnifico[3]. Nel frattempo si era laureato in teologia (1816) e in utroque iure (1826)[4].

Il 5 gennaio 1832 gli giunse, inaspettata, la nomina imperiale a vescovo di Vicenza, confermata poi dal papa Gregorio XVI, suo parente, il 2 luglio[3].

Nonostante l'età e le precarie condizioni di salute, iniziava così uno degli episcopati più importanti della chiesa vicentina[5].

Statua del vescovo Cappellari nel Seminario maggiore di Vicenza

Dotato quindi di notevole cultura umanistica e teologica, si dimostrò vescovo aperto alle nuove idee e alla spiritualità rosminiana, che si era diffusa anche a Vicenza, specialmente tra i docenti del seminario come Giacomo Zanella e Giuseppe Fogazzaro, sacerdoti che egli protesse durante i moti risorgimentali del 1848. Fortemente convinto dell'importanza della formazione culturale e spirituale del clero e quindi del seminario, ne riformò il corso degli studi e fece erigere, poco fuori di Porta Santa Lucia, l'imponente costruzione ancora adibita a questa funzione.

La sua azione pastorale mirò soprattutto ad elevare il tono spirituale della Chiesa vicentina promuovendo principalmente istituzioni e iniziative diocesane, che in trascendevano il ristretto ambito parrocchiale. Favorì quindi il lento rientro in città di alcuni ordini e congregazioni religiose, dopo lo scioglimento avvenuto durante la dominazione napoleonica; appoggiò la costituzione dell'Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori fondato da Giovanni Antonio Farina nel 1836, del Collegio femminile delle Dame inglesi e della Congregazione degli esercizi al popolo; sostenne i Figli della carità istituiti nel 1836 per l'educazione dei giovani poveri e abbandonati di don Luigi Fabris e nello stesso anno promosse la prima Conferenza di San Vincenzo de Paoli in Vicenza[6].

Dal punto di vista politico, pur simpatizzando per le idee liberali e favorevoli all'unità d'Italia[7] e dimostrando avversità verso l'ingerenza delle autorità asburgiche, mantenne sempre un grande equilibrio, anche per proteggere la popolazione durante gli scontri[8]. Durante l'insurrezione del 1848 diede l'appoggio, anche tramite lettere pastorali, al governo provvisorio della città ma poi, dopo la sconfitta, intercedette con gli austriaci per una pacificazione[9].

Nel 1854 riuscì ad inaugurare il nuovo seminario, da lui così tenacemente voluto; le sue condizioni di salute però erano sempre più precarie; le sue dimissioni, più volte richieste, erano sempre state rifiutate dal papa. Morì il 7 febbraio 1860, vivamente compianto da tutta la città[10].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondo Cappellari, bb. 1-4 del Seminario vescovile di Vicenza, che contiene un fascicolo intitolato "Notizie intorno a Gio. Giuseppe Cappellari vescovo di Vicenza"
  2. ^ a b Mantese, 1960
  3. ^ a b Tramontin, 1975, cit. in Coll. est.
  4. ^ T. Veggian, Giovanni Giuseppe Cappellari, vescovo di Vicenza, Vicenza, Società tipografica fra cattolici vicentini, 1910
  5. ^ Mantese, 1982/1, pp. 227-29
  6. ^ Zanolo, 1991, p. 203, Mantese, 1982/1, p. 231
  7. ^ Franzina, 1980, pp. 667, 675
  8. ^ Zanolo, 1991, pp. 202-03
  9. ^ Mantese, 1982/1, pp. 232-29
  10. ^ Mantese, 1982/1, pp. 236-40

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Franzina, Vicenza, Storia di una città, Vicenza, Neri Pozza editore, 1980.
  • Alba Lazzaretto Zanolo, La parrocchia nella Chiesa e nella società vicentina dall'età napoleonica ai nostri giorni, in Storia di Vicenza, IV/1, L'Età contemporanea, Vicenza, Neri Pozza editore, 1991.
  • Giovanni Mantese, Giovanni Giuseppe Cappellari, vescovo di Vicenza nel primo centenario della morte, Vicenza, Scuola tipografica Istituto San Gaetano, 1960.
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, V/1, Dal 1700 al 1866, Vicenza, Accademia Olimpica, 1982.
Approfondimenti
  • don Andrea Capparozzo, Elogio funebre a mons. vescovo Giovanni Giuseppe Cappellari, nelle solenni esequie fatto dal Comune, Vicenza 1860
  • G. Cisotto, Gli anni della restaurazione, in Diocesi di Vicenza, Padova, Gregoriana Libreria Editrice, 1994 (Storia religiosa del Veneto, 5), 295-314, 300-306;
  • don Giovanni Battista Dalla Valle, Laudatio in funere I. I. C. episcopi Vicentini, Vicetiae 1860
  • don Giovanni Battista Dalla Valle, Discorso pel collocamento del cuore di mons. vescovo Giovanni Giuseppe Cappellari nella chiesa del nuovo seminario, Vicenza 1860;
  • E. Dorigo, Gregorio, Papa gaudente, “Il Friuli” 29.9.2000;
  • A. Farina, Elogio funebre di mons. Giovanni Giuseppe Cappellari, ... recitato nella chiesa del suo seminario, Vicenza 1860;
  • G. Signorini, Pel solenne ingresso di… Giovanni Giuseppe Cappellari alla Chiesa vescovile di Vicenza, Vicenza 1832; Uomini illustri del Seminario, in Il Seminario di Udine. Cenni storici, Udine 1902;
  • D. Villa, Ossequio funebre in Bassano ... nel trigesimo della morte del ill. e rev. mons. Giovanni Giuseppe Cappellari, Bassano 1860;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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