Gino Roncaglia (filosofo)

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Gino Roncaglia

Gino Roncaglia (Roma, 1960) è un filosofo e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, è figlio del filologo Aurelio Roncaglia, nipote dell'omonimo musicologo Gino Roncaglia e fratello dell'economista Alessandro Roncaglia.

Laureatosi in filosofia alla Sapienza Università di Roma nel 1984, è stato allievo di Tullio Gregory e Alfonso Maierù. Nel 1986 consegue il perfezionamento in Informatica umanistica, sempre presso la Sapienza. Consegue poi il dottorato in Filosofia nel 1993, presso l'Università di Firenze. Dal 1996 è prima ricercatore, poi professore associato presso l'Università della Tuscia, dove insegna Informatica applicata alle discipline umanistiche e Applicazioni della multimedialità alla trasmissione delle conoscenze. Presso la stessa università dirige un master in e-learning e corsi di perfezionamento su eBook e futuro del libro e sul web semantico. In precedenza è stato, dal 1983 al 1995, documentarista bibliotecario presso l'Archivio Storico della Camera dei deputati, occupandosi dei primi progetti di digitalizzazione della documentazione storica.

Fra i pionieri dell'uso di Internet in Italia e della riflessione sulle sue potenzialità culturali (in particolare nel settore dell'editoria e degli ebook), è socio fondatore dell'Associazione culturale Liber Liber. È stato autore con Marco Calvo, Fabio Ciotti e Marco A. Zela della fortunata serie di manuali su Internet pubblicati dalla casa editrice Laterza (sei edizioni e oltre venti ristampe fra il 1996 e il 2004). Oltre che sul mondo del web, sull'editoria digitale e sulle culture di rete, ha pubblicato numerosi studi e ricerche anche sulla storia della logica fra il Medioevo e Leibniz.

In ambito televisivo è stato fra gli autori della trasmissione Rai MediaMente e di numerosi altri programmi televisivi legati al mondo delle nuove tecnologie e delle reti, nonché dei programmi culturali Nautilus e Zettel - Filosofia in movimento in onda a partire dal gennaio 2012 sul canale Rai Scuola. Con Roberto Casati è autore di un progetto - denominato Wikilex - per l'uso di strumenti wiki nel drafting normativo, in un contesto di democrazia partecipata.

Ha fatto parte dal settembre 2015 del Comitato tecnico-scientifico per le biblioteche e gli istituti culturali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da cui si è dimesso per protesta nel maggio 2016[1].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • L'editoria fra cartaceo e digitale. Milano: Ledizioni, 2012.
  • La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro. Roma-Bari: Laterza, 2010.
  • Lingua e tecnologia. Usi della lingua e strumenti di rete, in Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Il libro dell'anno 2010: 308-20, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
  • Google Book Search e le politiche di digitalizzazione libraria. Digitalia, vol. 2 (2009): 17-35.
  • Dai metadati all'harvesting. La gestione di risorse informative attraverso repository interoperabili. Culture del testo e del documento, vol. 26 (2008).
  • Internet 2004. Manuale per l'uso della rete, con Marco Calvo, Fabio Ciotti, Marco A. Zela. Roma-Bari: Laterza, 2004.
  • Blogosfera e feed RSS. Una palestra per il Semantic web? Networks. Rivista di filosofia dell'intelligenza artificiale e scienze cognitive, 2 (2003).
  • Frontiere di rete. Internet 2001: cosa c'è di nuovo?, con Marco Calvo, Fabio Ciotti, Marco A. Zela. Roma-Bari: Laterza, 2001.
  • Il mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, con Fabio Ciotti (13º edizione 2010). Roma-Bari: Laterza, 2000.
  • Palaestra Rationis. Discussioni su natura della copula e modalità nella filosofia Scolastica tedesca del XVII secolo. Firenze: Olschki 1996.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN122104613 · LCCN: (ENno2010097495 · SBN: IT\ICCU\CFIV\155012 · ISNI: (EN0000 0000 8058 0658 · BNF: (FRcb137441585 (data) · BAV: ADV11091483