Gino Romiti

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«Un albero è un dono di Dio, guai a modificare le sue forme sempre armoniose»

(Gino Romiti)
Autoritratto di Gino Romiti

Gino Romiti (Livorno, 1881Livorno, 1967) è stato un pittore italiano, soprannominato Il pittore della primavera per il suo amore per tutti i doni della natura e celebre per i suoi ritratti raffiguranti paesaggi naturali con la frequente presenza di alberi, pinete e fiori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu allievo di Guglielmo Micheli da cui apprese le accurate trame disegnative. La sua attività di studio proseguirà fino a tutto il 1902; in quel periodo la sua arte è anche fortemente influenzata dal concittadino Giovanni Fattori con cui sono note le frequentazioni e con cui scambiò un interessante epistolario[1]. Nel primo periodo della sua attività stringe una forte amicizia e una relazione professionale con Amedeo Modigliani. Nel 2010 una mostra intitolata 'Modigliani e i suoi amici da Livorno a Parigi celebra proprio le relazioni professionali tra gli artisti con cui Modigliani si incontrò professionalmente e umanamente[2]. Nel 1920 insieme ad altri artisti livornesi fonda il Gruppo Labronico la cui istituzione avviene nel suo studio dopo la morte di Mario Puccini[3]. Del Gruppo Labronico sarà anche presidente dal 1943 al 1967[4].

La sua carriera artistica inizia con l'adesione alla scuola dei postmacchiaioli di cui fu un interessante esponente[5] in seguito adottò nelle sue opere i principi del movimento dei divisionisti con ben riuscite prove 'Andando in fabbrica[6]', 'Ritorno all'ovile' [7] e 'Sinfonia del mare'[8]. Ma anche 'Verso la luce' (1913), 'Venere' (1913), 'Fondale marino' (1915). Ispirandosi a Grubicy e Nomellini e per 'Verso la luce' al belga Emile Claus. Ne' è da trascurarsi in alcuni suoi dipinti la fase più drammatica del simbolismo romitiano, quella cioè delle marine di sapore boeckliniano con 'Sinfonia del mare[9]'(1927) e sempre in questi anni due vicini alla pittura del maestro Grubicy 'Tramonto' e 'Plenilunio'.[10]

In realtà nella sua vita Gino Romiti si muoverà tra le correnti dell'epoca creando infine verso gli anni Trenta uno stile personale fatto di atmosfere distese e di accostamenti cromatici mai eccessivi con una precisa trama pittorica non dimenticando l'impostazione postmacchiaiola e le vibrazioni del colore divisionista. Il suo repertorio tematico è costituito prevalentemente da soggetti ispirati alle pinete e alle tamerici dell'Ardenza, a giardini, strade di campagna e marine livornesi, in cui sono magistrali i vari riflessi di luce sulla superficie dell'acqua, e rappresentano la parte più grande della sua produzione.

L'interesse per il mare lo porta a realizzare opere raffiguranti il fondo marino con anticipazioni Futuristiche con il capolavoro 'I giardini del mare' (1914).

Nel 1953 fu tra i promotori del Premio Rotonda a Livorno e nel 1959 ricevette la medaglia d'oro tributatagli dalla sua città[11]. Ha anche scritto e pubblicato due libri Amore nella gioia del sacrificio e Gocce nella luce dell'ombra di cui sono conservati molti documenti nel fondo Gino Romiti e nelle biblioteche[12].

Fu anche militare e nel corso della prima guerra mondiale ha combattuto in Albania, Durante la leva ha eseguito piccoli dipinti e disegni ispirati alla vita militare che in seguito saranno i soggetti di molte mostre.

Gino Romiti diciannovenne nel suo studio con Amedeo Modigliani nel 1900

Muore a Livorno nel 1967. Il comune di Livorno ha intitolato una strada a suo nome.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività espositiva è notevole e di alto livello qui in elenco presentiamo solo le più significative. A 17 anni nel 1898 partecipa alla mostra de La Permanente di Milano con il quadro il ruscello[13], nel 1899 con Tristezza[14], nel 1907 con Ricordi ed impressioni[15] ,Tramonto d'Autunno[16], Gli amori dei serpenti[17] ,nel 1910 con Le rose nella villa[18] e Gli oleandri[19]; è presente cinque volte alla Biennale di Venezia, in quella del 1903 con il quadro Armonia di suoni e di nuovo a quella del 1912 con Antica villa e pomeriggio d'estate e nel 1924 con Strada solitaria e nel 1926 con Paese[20] e nel 1952 con diverse opere[21]. Nel 1904 partecipa all'Esposizione Secessionista di palazzo Corsini a Firenze, insieme a Galileo Chini, nel 1927 partecipa alla 80ª mostra nazionale di Palazzo Pitti con il quadro Marina, espone a Roma all'Internazionale del 1914 il dipinto Il sole nel giardino in seguito acquistato dal re Vittorio Emanuele III. Nel 1931 partecipa all’Esposizione Internazionale di Atene[22], partecipa inoltre alle mostre del gruppo Labronico e alla V quadriennale di Roma del 1948[23].

Musei e collezioni istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

I suoi lavori sono presenti in molti musei italiani ed esteri, quali il Museo civico Giovanni Fattori di Livorno[24]; altre sue opere sono conservate nella Pinacoteca Comunale "S. Lega" a Modigliana[25]. 14 sue opere sono presenti nella collezione della cassa di Risparmio di Livorno diventata fondazione Livorno[26]. Una sua opera è presente nella pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona[27], Il Comanducci riporta la notizia di un quadro, Rotonda dell'ardenza acquistato dalla galleria d'arte moderna e di un altro quadro Casolari a Livorno conservati presso la Galleria d'arte moderna (Firenze)[28]. Due sue opere Poesia della Sera e Riflessi Lunari sugli Scogli fanno parte del fondo cultura della banca Intesa Sanpaolo[29]. Un suo lavoro divisionista si trova alla Manchester art Gallery[30]. Esiste un Fondo Gino Romiti censito dalle soprintendenze archivistiche dove è possibile leggere atti e documenti (oltre mille) che riguardano la corrispondenza e l'attività del pittore[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ [ articolo sul network della toscana http://www.intoscana.it/site/it/articolo/Modigliani-e-i-suoi-amici-a-Livorno/]
  3. ^ [ notizia sulla fondazione del gruppo Labronico nel sito http://www.gruppolabronico.it/la-fondazione/]
  4. ^ [in scheda artista http://www.giovannifattori.com/il-gruppo-labronico/gino-romiti/]
  5. ^ [in scheda Gino Romiti sito dei macchiaioli toscani http://www.giovannifattori.com/]
  6. ^ Andando in fabbrica, su Il Divisionismo, 26 gennaio 2019. URL consultato il 17 novembre 2020.
  7. ^ 800artstudio.com, http://www.800artstudio.com/it-vendita-quadri/mostre-fiere/frammenti-di-luce-toscana/.
  8. ^ artstudio, Gino Romiti - La sinfonia del mare, su 800Artstudio. Vendita quadri on line.. URL consultato il 17 gennaio 2021.
  9. ^ 800artstudio, Gino Romiti - Sinfonia del Mare, su 800Artstudio. Vendita quadri on line.. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  10. ^ Acri, su raccolte.acri.it. URL consultato il 1º febbraio 2021.
  11. ^ [ notizia in archivio soprintendenza http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=408&RicProgetto=personalita]
  12. ^ [fondo Gino Romiti http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=9975&RicProgetto=personalita]
  13. ^ [notizie in Scheda Gino Romiti Comanducci Dizionario Universale delle Belle Arti http://www.galleriarecta.it/autore/romiti-gino/]
  14. ^ BDL BookReader, su www.bdl.servizirl.it. URL consultato l'8 novembre 2020.
  15. ^ BDL BookReader, su www.bdl.servizirl.it. URL consultato l'8 novembre 2020.
  16. ^ BDL BookReader, su www.bdl.servizirl.it. URL consultato l'8 novembre 2020.
  17. ^ BDL BookReader, su www.bdl.servizirl.it. URL consultato l'8 novembre 2020.
  18. ^ BDL BookReader, su www.bdl.servizirl.it. URL consultato l'8 novembre 2020.
  19. ^ BDL BookReader, su www.bdl.servizirl.it. URL consultato l'8 novembre 2020.
  20. ^ [notizie sulle mostre alla biennale in Scheda Gino Romiti Comanducci dizionario degli artisti http://www.galleriarecta.it/autore/romiti-gino/]
  21. ^ [sito ufficiale biennale di Venezia http://asac.labiennale.org/it/passpres/artivisive/ava-ricerca.php?cerca=1&p=1]
  22. ^ [in scheda Gino Romiti sito dei macchiaioli toscani http://www.giovannifattori.com/il-gruppo-labronico/gino-romiti/]
  23. ^ [ scheda Gino Romiti quadriennale di Roma http://www.quadriennalediroma.org/arbiq_web/index.php?sezione=artisti&id=9718&ricerca=]
  24. ^ [articolo il tirreno 12 dicembre 2014 http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/12/12/news/domenica-visite-gratis-al-museo-giovanni-fattori-1.10483473]
  25. ^ [ dati tratti dal sito della regione Emilia Romagna http://dati.emilia-romagna.it/id/ibc/IT-ER-FC021/html]
  26. ^ [scheda Gino Romiti Fondazione Livorno http://www.fondazionelivorno.it/portfolio/gino-romiti/]
  27. ^ [in scheda Gino Romiti Fondazione cassa di Risparmio di Tortona http://www.fondazionecrtortona.it/divisionismo/artisti/gino-romiti/ Archiviato il 1º agosto 2018 in Internet Archive.]
  28. ^ [notizie sulle mostre alla biennale in Scheda Gino Romiti Comanducci Dizionario Universale delle Belle Arti http://www.galleriarecta.it/autore/romiti-gino/]
  29. ^ [ in sito ufficiale fondo cultura Banca Intesa Sanpaolo http://progettocultura.intesasanpaolo.com/it/visita/collezioni/ricerca?keys=gino+romiti&title=&atr_cognome_format=&field_scl_descr_tid_i18n=&opr_inv_value=&field_tree_collezione_tid_i18n=All Archiviato il 31 luglio 2018 in Internet Archive.]
  30. ^ [ sito Art in UK http://artuk.org/discover/artists/romiti-gino-18811967]
  31. ^ [ dall'archivio delle personalità artistiche soprintendenze beni culturali http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=408&RicProgetto=personalita]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Romiti,"Amore nella gioia del sacrificio : seguito dal libro Gocce di luce nell'ombra : con gli ultimi messaggi del Padre : scritto dal 1928 al 1936 per volonta di Dio e per sua diretta ispirazione / Gino Romiti", ed. il telegrafo, LIvorno 1968.
  • Mauro Barbieri, "Arte a Livorno... e oltre confine", vari servizi sul periodico dal 2000 al 2010.
  • Alice Barontini, Livorno 900: La grafica dei Maestri, da Cappiello a Natali, Benvenuti & Cavaciocchi editore 2010.
  • AA.VV, Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno(1992/2012)Nascita di una collezione, ed. industrie grafice Pacioni, Livorno 2013.

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