Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da La Permanente)

Coordinate: 45°28′35.95″N 9°11′43.64″E / 45.476653°N 9.195456°E45.476653; 9.195456

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Permanente Logo.png
Abbreviazione La Permanente
Tipo Ente Morale
Fondazione 10 giugno 1883
Fondatore Re Umberto I
Sede centrale Italia Milano
Presidente Emanuele Fiano
Sito web 

La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, ai più nota come La Permanente, è un ente morale, storico sodalizio artistico e culturale milanese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale Società è il risultato della fusione e fondazione in Ente morale, nell'anno 1883, di due enti culturali: la Società per le Belle Arti (che era stata fondata a Milano nel 1844) e l’Esposizione Permanente di Belle Arti (costituita invece più tardi, sempre a Milano, nel 1870).

Il nuovo Ente assunse quindi la denominazione, tuttora vigente, di Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Il suo carattere culturale, senza scopo di lucro e dedicato all'incremento delle belle arti, venne sancito dal re Umberto I nel 1884.

Dal XIX secolo dunque, La Permanente, come comunemente viene chiamata a Milano, svolge in modo autonomo il proprio compito di diffusione culturale, non solo nell'ambito milanese, ma anche in quello nazionale e internazionale.
Il sodalizio opera sia con mostre tematiche che con esposizioni dei soci artisti. Tipica manifestazione fu in passato anche il sorteggio di opere d'arte fra i soci.

Si può dire che la storia del sodalizio verta su quattro punti focali:

  • la rassegna inaugurale del 1886;
  • la mostra del 1900 dedicata a La pittura lombarda del secolo XIX;
  • a sancire la ricostruzione postbellica del palazzo venne poi la mostra del 1953 La donna nell'arte da Hayez a Modigliani;
  • infine Milano di ieri e di oggi attraverso l'arte (1957), mostra intesa a chiarire le relazioni tra l'istituzione e la città.

Il palazzo della Permanente ha anche ospitato le manifestazioni della Biennale nazionale di Milano che si sono svolte nel dopoguerra.

Con il tempo è andato formandosi l'annesso Museo della Permanente (1992) il cui corpus è costituito dai premi acquisto della Biennale della Città di Milano, dalle opere sorteggiate e da donazioni da parte di privati e dagli stessi artisti soci, così da costituire una panoramica della realtà artistica degli ultimi secoli.

Importantissimo è l'archivio della Permanente, tuttora ricco di documenti, nonostante i gravi danni provocati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Altrettanto ricca è l'attività editoriale e di catalogazione pubblicata via via nel tempo dalla Permanente in relazione alle sue iniziative espositive.

Assoluti protagonisti della storia culturale ed artistica hanno fatto parte del sodalizio. Basti ricordare, via via nel tempo, Francesco Hayez, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Gaetano Previati, Mosè Bianchi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Gerolamo Induno, Lorenzo Vela, Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Mario Sironi, Leone Lodi, Achille Funi, Carlo Carrà, Attilio Ross, Trento Longaretti, Giuseppe Ajmone.

Presidenti della Permanente[modifica | modifica wikitesto]

  • 1886-1891 Federico Mylius
  • 1892-1907 Carlo Bassi
  • 1907-1935 Giorgio Mylius
  • 1935-1945 Giovanni Treccani
  • 1945-1952 Carlo Ernesto Accetti
  • 1952 Giuseppe Caprotti
  • 1952-1953 e 1957-1958 Giovanni Falck
  • 1953-1957 e 1958-1961 Paolo Stramezzi
  • 1961-1964 Franco Marinotti
  • 1964-1972 Eugenio Radice Fossati
  • 1972-1976 Angiola Maria Migliavacca Campari
  • 1976-1984 Alfredo Spagnolo
  • 1984-2000 Giampiero Cantoni
  • 2000-2003 Alberto Ghinzani
  • 2003-2006 Rosellina Archinto
  • 2007-2013 Guido Podestà
  • 2013-2016 Giulio Gallera
  • Dal 1 luglio 2016 Emanuele Fiano [1]

Il Palazzo della Permanente[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo della Permanente.

Il Palazzo della Permanente, su progetto dell'architetto Luca Beltrami, nell'attuale via Turati (all'epoca via Principe Umberto), venne appositamente edificato per ospitare manifestazioni d'arte. Un'apposita esposizione lo inaugurò il 25 aprile 1886, mentre la prima esposizione dei soci ebbe luogo nel 1892.
L'edificio del Beltrami fu in parte gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943; al termine del conflitto il palazzo fu ricostruito ad opera degli architetti Pier Giacomo e Achille Castiglioni negli anni 1952-1953.

Alcune esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo della permanente in occasione del 50º anniversario della FLOS, durante il Fuorisalone 2012
  • 1886 Mostra inaugurale
  • 1892 Prima mostra dei soci
  • 1900 La pittura lombarda del secolo XIX
  • 1912 Mostra postuma di Tranquillo Cremona
  • 1915 Mostra dell'Incisione italiana
  • 1926 Novecento Italiano
  • 1953 La donna nell'arte tra Hayez e Modigliani
  • 1953 XVIII Biennale nazionale di Milano
  • 1955 XIX Biennale nazionale di Milano
  • 1957 XX Biennale nazionale di Milano
  • 1957 Milano di ieri e di oggi attraverso l'arte
  • 1959 Dal divisionismo ad oggi
  • 1966 La Scapigliatura: pittura, scultura, letteratura, musica, architettura
  • 1979 Mostra di Medardo Rosso
  • 1983 Il Novecento italiano
  • 1990 Bildhauerei in Mailand, 1945-1990
  • 2001 Esposizione straordinaria dei Soci della Permanente
  • 2003 Nella materia: dal futurismo a Kiefer, da Burri a Kounellis
  • 2004 Salone 2004
  • 2006 Ventipiucento, mostra sociale celebrativa dei centoventi anni dell'Ente
  • 2006 Mostra di Arturo Martini
  • 2007 Il Carnevale, di Gianfilippo Usellini
  • 2012 esposizione della collezione FLOS in occasione del 50º anniversario dell'azienda d'arredamento italiana, durante il Fuorisalone 2012
  • 2013 Dürer.L'opera incisa dalla collezione di Novara

Artisti rappresentati nella collezione[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Ajmone, Ambrogio Alciati, Italo Antico, Bruna Aprea, Rodolfo Aricò, Giuseppe Banchieri, Orazio Barbagallo, Amerigo Bartoli, Aldo Bergolli, Giorgio Berlini, Nino Bertocchi, Giovanni Blandino, Floriano Bodini, Agostino Bonalumi, Renzo Bongiovanni Radice, Renato Borsato, Luigi Bracchi, Sandro Bracchitta, Giovanni Brancaccio, Gastone Breddo, Otello Brocca, Anselmo Bucci, Carlo Bugada, Luca Caccioni, Giovanni Campus, Michele Cannaò, Nado Canuti, Giovanni Cappelli, Aldo Carpi, Carlo Carrà, Pietro Cascella, Felice Casorati, Nino Cassani, Bruno Cassinari, Rodolfo Castagnino, Carlo Cattaneo, Alik Cavaliere, Mino Ceretti, Giovanni Cerri, Marco Chiesa, Alfredo Chighine, Galileo Chini, Pietro Coletta, Giancarlo Colli, Giuliano Collina, Silvio Consadori, Carlo Conte, Romano Conversano, Alex Corno, Roberto Crippa, Giulio Crisanti, Franco Daleffe, Sergio Dangelo, Cristoforo De Amicis, Raffaele De Grada, Francesco De Rocchi, Maria Luisa De Romans, Lucio Del Pezzo, Enrico Della Torre, Bruno Di Bello, Guido Di Fidio, Vittorio Di Muzio, Nino Di Salvatore, Adriano Di Spilimbergo, Enzo Esposito, Agenore Fabbri, Renzo Ferrari, Libero Ferretti, Michele Festa, Tullio Figini, Luigi Filocamo, Salvatore Fiume, Luciano Folloni, Lucio Fontana, Attilio Forgioli, Franco Francese, Donato Frisia, Luigi Fulvi, Giovanni Fumagalli, Renato Galbusera, Oscar Gallo, Alberto Ghinzani, Franca Ghitti, Alberto Gianquinto, Piero Giunni, Emilio Gola, Giuseppe Grandi, Giulio Greco, Giorgio Griffa, Costantino Guenzi, Giuseppe Guerreschi, Carlo Gusmeroli, Achille Guzzardella, Carlo Hollesch, Paolo Iacchetti, Emma Jeker, Savino Labò, Piero Leddi, Trento Longaretti, Gianfranco Manara, Ferdinando Mandelli, Luigi Mantovani, Giancarlo Marchese, Ada Marchetti, Sandro Martini, Giuseppe Martinelli, Piero Marussig, Lino Marzulli, Giacomo Maselli, Vittorio Matino, Giovanni Mattio, Alfredo Mazzotta, Gino Meloni, Fausto Melotti, Francesco Messina, Elena Mezzadra, Umberto Milani, Giuseppe Montanari, Sara Montani, Enzo Morelli, Gino Moro, Giuseppe Motti, Giuseppe Novello, Claudio Olivieri, Gottardo Ortelli, Giancarlo Ossola, Goliardo Padova, Guido Pajetta, Mimmo Paladino, Bernardino Palazzi, Aldo Pancheri, Gianfranco Pardi, Lucio Pascalino, Franco Pedrina, Eros Pellini, Eugenio Pellini, Siro Penagini, Cesare Peverelli, Francesco Pezzoli, Gianriccardo Piccoli, Lorenzo Piemonti, Barbara Pietrasanta, Orazio Pigato, Fausto Pirandello, Stefano Pizzi, Alfredo Pizzo Greco, Cristiano Plicato, Bruno Polver, Pino Ponti, Ernesto Quarti Marchiò, Mario Raciti, Amilcare Rambelli, Mauro Reggiani, Regina, Arturo Rietti, Gualberto Rocchi, Franco Rognoni, Bepi Romagnoni, Ottone Rosai, Attilio Rossi, Alberto Salietti, Giancarlo Sangregorio, Anna Santinello, Giuseppe Scalvini, Emilio Scanavino, Giorgio Scano, Giulio Scapaticci, Paolo Scheggi, Mario Schifano, Salvatore Sebaste, Luigi Secchi, Lydia Silvestri, Mario Sironi, Ivo Soli, Nino Springolo, Mauro Staccioli, Attilio Steffanoni, Ottavio Steffenini, Luigi Stradella, Luiso Sturla, Remo Taccani, Emilio Tadini, Guido Tallone, Dino Tega, Togo (Enzo Migneco), Ernesto Treccani, Valeriano Trubbiani, Giulio Turcato, Tino Vaglieri, Valentino Vago, Nanni Valentini, Walter Valentini, Giuliano Vangi, Grazia Varisco, Franco Vasconi, Mario Vellani Marchi, Mario Venturelli, Renato Vernizzi, Luigi Veronesi, Enzo Vicentini, Umberto Vittorini, Franco Zazzeri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Affari Italiani

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]